27 Aug, 2025 - 13:40

Narni, cala il sipario sul festival 'Luci dalla Ribalta'. La direttrice artistica Anais Lee: "Successo oltre ogni aspettativa"

Narni, cala il sipario sul festival 'Luci dalla Ribalta'. La direttrice artistica Anais Lee: "Successo oltre ogni aspettativa"

Grandi ospiti da ogni parte d'Europa, palazzi, piazze e teatro Manini pieni per tutti gli eventi che hanno fatto registrare un boom di spettatori come mai accaduto prima. Sono questi gli ingredienti dello straordinario successo dell'ultima edizione di 'Luci della Ribalta', la quindicesima, che ha animato la città di Narni nei giorni scorsi.

Narni piccola Salisburgo per otto giorni

Svoltosi dal 17 al 25 agosto, il festival ha chiamato a raccolta un pubblico trasversale e in netta crescita, una conferma dell'apprezzamento di cui gode. Otto giorni intensi di concerti, dal pomeriggio alla sera, che hanno portato in scena i protagonisti della musica classica. Grandi musicisti provenienti da tutta Europa hanno regalato alla città un’edizione da incorniciare, sostengono gli organizzatori. Fitto anche il calendario degli eventi collaterali che hanno vivacizzato ulteriormente la manifestazione, animando i luoghi iconici del centro storico narnese.

La formula proposta, scrivono, è quella di incastonare la grande musica dentro le mura di una città medievale, ma all'orizzonte c'è anche di più: il grande sogno di fare di Narni una piccola Salisburgo.

"Siamo davvero felici dell’andamento di questa edizione che conferma e migliora quelle degli anni scorsi - ha dichiarato entusiasta la direttrice artistica Anais Lee anche in veste di presidente dell’associazione Mozart Italia Terni che promuove l’evento -. Tanta gente ai concerti è il più bel regalo che potessimo desiderare – sostiene –, un successo oltre le aspettative che ci ripaga degli sforzi fatti e ci sprona a fare sempre di più e meglio. Grazie al Comune di Narni, alla Fondazione Carit e agli sponsor che credono in noi".

Gli ospiti della 15esima edizione

Numerosi gli ospiti di prestigio che hanno animato quest'ultima edizione della kermesse. I fratelli Chiesa, Aron ed Elia, Martina Santarone, Salvatore Vella Valentina Ciardelli, Michelangelo Carbonara, Alessandro Viale, Patrick Jüdt, il Trio Lizst, il Quartetto Wherter e molti altri ancora.

Se da un lato c'è l'innegabile talento degli artisti, dall'altro c'è un rapporto di fiducia con la città e con il pubblico che si è consolidato. "Luci della Ribalta è un festival che vive tra la gente – ha sottolineato Anais Lee - nelle piazze e nelle vie di Narni, che si mescola ai cittadini, alle persone di tutti i giorni in un connubio di umanità e di intercambi che arricchisce e fa crescere tutti".

La promessa è quella di continuare a crescere, anche grazie al supporto delle istituzioni. Molto soddisfatto il sindaco Lorenzo Lucarelli che ha parlato di 'Luci della Ribalta' come di "un evento di grande qualità musicale e culturale che contribuisce, come anche altri eventi, alla crescita della città e alla sua promozione nel mondo - ha dichiarato durante il Gran Galà -. Questa amministrazione – ha concluso – continuerà a sostenerlo, convinta della qualità della sua offerta e dell’importanza che riveste ormai per il territorio".

Il grande ritorno nel 2024, la consacrazione nel 2025

Il festival aveva affrontato una lunga pausa durata quattro anni ed era tornato nel 2024, confermadosi come evento molto amato dagli spettatori. Il 2025 è stato l'anno della consacrazione con i grandi numeri e i sold-out continui. L'organizzazione scupolosa, gli ospiti internazionali, la collaborazione con l'amministrazione e le realtà del territorio, hanno dato vita a un evento di riferimento, sia per gli appassionati della musica classica che a nuovi ascoltatori.

Un successo, quello di 'Luci dalla Ribalta', che in senso più ampio ribadisce quanto la musica classica sia sempre in costante dialogo con il contemporaneo, in uno scambio che supera il tempo, gli stili e le geografie. L'ascolto di questo genere non solo ha la capacità di aprire a nuovi orizzonti, ma appare anche come imprescindibile nell'educazione culturale e musicale di tutti, a prescindere dall'età.

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Sara Costanzi
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