21 Jul, 2026 - 12:49

Liste d'attesa, l'Umbria migliora sul rispetto dei tempi per gli esami diagnostici: +7,8% secondo il report di Agenas

Liste d'attesa, l'Umbria migliora sul rispetto dei tempi per gli esami diagnostici: +7,8% secondo il report di Agenas

L'Umbria compie un significativo passo avanti nella riduzione dei tempi di attesa per gli esami diagnostici, segnando uno dei miglioramenti più significativi registrati a livello nazionale. È quanto emerge dal nuovo Bollettino sull'andamento delle liste di attesa realizzato da Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che fotografa l'andamento delle prestazioni sanitarie nelle diverse regioni italiane, mettendo in evidenza sia i progressi compiuti sia le criticità ancora presenti nell'accesso alle cure.

Secondo il report, la regione registra un incremento del 7,8% nel rispetto dei tempi di erogazione degli esami diagnostici rispetto alla precedente rilevazione, risultato che colloca l'Umbria tra le amministrazioni che hanno fatto segnare gli avanzamenti più consistenti insieme alla Lombardia. Pur attestandosi ancora al 62% di prestazioni effettuate entro i tempi previsti, il dato evidenzia un'inversione di tendenza significativa in un ambito che rappresenta una delle principali sfide del sistema sanitario nazionale.

Il quadro delineato da Agenas mostra infatti come, nella maggior parte delle regioni italiane, le liste d'attesa stiano gradualmente migliorando grazie alle misure adottate negli ultimi mesi. Permangono tuttavia differenze territoriali rilevanti e situazioni nelle quali i tempi di accesso alle prestazioni continuano a rappresentare una criticità per cittadini e strutture sanitarie.

Il report Agenas fotografa la situazione nazionale

Il Bollettino elaborato da Agenas rappresenta uno degli strumenti di monitoraggio più importanti per valutare l'efficienza dei sistemi sanitari regionali relativamente ai tempi di erogazione delle prestazioni. L'analisi prende in esame sia gli esami diagnostici sia le prime visite specialistiche, verificando la capacità delle singole regioni di garantire ai cittadini l'accesso alle prestazioni entro i tempi massimi previsti dalle diverse classi di priorità.

Nel complesso, il documento evidenzia un miglioramento generalizzato rispetto all'anno precedente, pur sottolineando come permangano differenze significative tra i territori italiani.

L'Umbria tra le regioni maggiormente in crescita

Per quanto riguarda gli esami diagnostici, l'Umbria registra uno dei progressi più consistenti dell'intero panorama nazionale.

Il dato evidenzia infatti un incremento del 7,8% rispetto alla precedente rilevazione, risultato che testimonia un miglioramento nella capacità del sistema sanitario regionale di rispettare le tempistiche previste per l'erogazione delle prestazioni diagnostiche.

Con una quota pari al 62% di esami effettuati entro i tempi di garanzia, la regione rimane ancora distante dalle performance delle amministrazioni più virtuose, ma il trend evidenziato dal report conferma un'evoluzione positiva. Secondo Agenas, l'Umbria figura tra le realtà che hanno registrato il maggiore incremento, insieme alla Lombardia, mentre la flessione più marcata riguarda l'Abruzzo, che perde il 10,8% rispetto alla rilevazione precedente.

Le regioni più virtuose negli esami diagnostici

Il report individua quattro regioni che riescono a garantire il rispetto dei tempi di erogazione degli esami diagnostici in oltre il 90% dei casi.

In testa si colloca il Veneto con il 97,1%, seguito dalla Campania (96%), dalla Basilicata (94,6%) e dalle Marche (92,4%).

Subito dopo si posizionano Lazio (89,7%), Toscana (89,6%), Molise (88,6%), Emilia-Romagna (88,3%), Liguria (85,8%), Lombardia (85,5%), Calabria (84,7%), Piemonte (81,7%) e Friuli Venezia Giulia (80,4%).

Tra le altre regioni figurano Sardegna (78,3%), Provincia autonoma di Bolzano (77,2%), Provincia autonoma di Trento (77%), Sicilia (71,9%), Valle d'Aosta (69,2%), Abruzzo (65,3%), Puglia (63,5%) e infine l'Umbria con il 62%.

La graduatoria mette in luce come il miglioramento registrato dall'Umbria riguardi soprattutto la dinamica di crescita piuttosto che il posizionamento assoluto, lasciando ancora ampi margini di ulteriore sviluppo.

Il tema delle liste d'attesa in Umbria

Il tema delle liste di attesa continua a rappresentare uno degli aspetti più delicati dell'organizzazione sanitaria italiana.

Ridurre i tempi necessari per accedere a visite specialistiche ed esami diagnostici costituisce infatti uno degli obiettivi prioritari sia del Governo sia delle amministrazioni regionali, chiamate a garantire ai cittadini prestazioni tempestive e uniformi sul territorio.

Negli ultimi anni numerosi interventi organizzativi e normativi sono stati orientati proprio al recupero delle prestazioni arretrate e alla razionalizzazione delle agende, con l'obiettivo di migliorare l'accessibilità ai servizi sanitari pubblici.

Il monitoraggio effettuato da Agenas consente quindi di verificare gli effetti concreti di tali misure e di individuare le aree nelle quali risultano ancora necessari ulteriori interventi.

Prime visite specialistiche: Umbria al 63,7%

Il Bollettino dedica un capitolo specifico anche ai tempi di erogazione delle prime visite specialistiche. In questo ambito le performance migliori sono quelle della Basilicata, dove il 98,9% delle visite viene effettuato entro i tempi di garanzia previsti.

Superano il 90% anche le Marche (94,5%), il Lazio e il Veneto (91,5%). Seguono Molise (88,8%), Calabria (86,6%), Campania (84,5%), Liguria (82,9%), Lombardia (81,8%), Sicilia (79,7%), Provincia autonoma di Bolzano (78,5%), Valle d'Aosta (77,7%), Emilia-Romagna (77,2%), Toscana (77,2%), Abruzzo (73,5%), Piemonte (71,5%), Friuli Venezia Giulia (67,9%), Sardegna (64,1%), Umbria (63,7%), Puglia (55,7%) e Provincia autonoma di Trento (54,7%).

Anche in questo caso il report evidenzia una situazione eterogenea tra le diverse realtà regionali, con significative differenze nella capacità di rispettare gli standard previsti.

Progressi e criticità nel panorama nazionale

A livello complessivo, Agenas osserva come il sistema sanitario italiano stia mostrando segnali di miglioramento nella gestione delle liste d'attesa, pur evidenziando la permanenza di criticità in numerose aree del Paese. 

Per le prime visite specialistiche i progressi più rilevanti sono stati registrati dalla Liguria, che migliora del 19,7% rispetto al 2025, seguita dalla Lombardia con un incremento del 9,5%. Le flessioni più marcate riguardano invece la Provincia autonoma di Trento (-8,4%) e la Sicilia (-7,5%).

Il quadro complessivo delineato dal Bollettino conferma quindi un sistema sanitario in graduale evoluzione, nel quale molte regioni stanno recuperando terreno grazie agli interventi adottati negli ultimi mesi, mentre altre continuano a confrontarsi con difficoltà organizzative che incidono sulla tempestività delle prestazioni.

Per l'Umbria il dato rappresenta un segnale incoraggiante, soprattutto sul fronte degli esami diagnostici, dove il significativo incremento registrato rispetto all'anno precedente testimonia un miglioramento nella capacità di risposta del sistema sanitario regionale.

Resta tuttavia l'obiettivo di consolidare questo percorso e ridurre ulteriormente i tempi di attesa, così da avvicinare la regione ai livelli raggiunti dalle realtà italiane più performanti in materia di accesso alle prestazioni sanitarie.

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Francesco Mastrodicasa
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