È stato l’Hub Hotel a fare da cornice, nel pomeriggio di ieri 26 marzo, al convegno organizzato dalla CNA e dedicato alla presentazione delle prospettive economiche dell’Umbria per il 2025. Un appuntamento sentito, partecipato e altamente significativo, che ha visto la presenza di numerosi imprenditori, professionisti e rappresentanti istituzionali del territorio, tra cui il sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, e l’assessore allo Sviluppo Economico, Micaela Parlagreco.
L’incontro si è configurato come un momento di aggiornamento e confronto, pensato per offrire una panoramica dettagliata dell’andamento economico della Regione, fornire strumenti di lettura e riflessione per il prossimo futuro, e stimolare la sinergia tra pubblico e privato nel perseguimento di obiettivi comuni di crescita.
Al centro del convegno è stato presentato il rapporto economico regionale, da cui sono emersi dati complessivamente positivi, ma con alcune note di preoccupazione. Secondo lo studio illustrato durante l’incontro, l’Umbria ha registrato nel 2024 una crescita economica dello 0,7%, con una previsione di ulteriore, seppur modesto, consolidamento dello 0,5% per il 2025.
Il sindaco Vittorio Fiorucci, intervenuto con un’analisi puntuale e appassionata, ha voluto evidenziare luci e ombre del quadro delineato dal rapporto.
“Non possiamo ignorare il rallentamento degli investimenti – ha dichiarato Fiorucci – che nel 2025 potrebbero subire una contrazione dello 0,6%, un dato che ci impone di riflettere profondamente sulle scelte strategiche da compiere nei prossimi mesi”.
La sua analisi si è poi concentrata su un altro campanello d’allarme: la riduzione del numero di imprese attive, che secondo i dati registrerà un calo del 2% rispetto al 2023.
“È un segnale preoccupante, che ci parla di difficoltà strutturali e della necessità di intervenire con decisione, sostenendo in modo più diretto chi fa impresa e chi vuole continuare a farlo”, ha aggiunto il sindaco.
Accanto alle criticità, Fiorucci ha voluto però porre l’accento su alcuni elementi di forte speranza e dinamismo che emergono dal rapporto, a partire dal mercato del lavoro.
“Il 2024 ha visto un aumento dell’occupazione del 3,1%, con un saldo positivo di 14.500 posti di lavoro rispetto al 2019. È un dato che dobbiamo valorizzare, ma anche interpretare come una chiamata alla responsabilità, per consolidare questa tendenza e renderla strutturale”, ha detto il primo cittadino.
Il sindaco ha sottolineato l’importanza di non abbassare la guardia, suggerendo una lettura equilibrata tra ottimismo e realismo.
Un altro aspetto positivo che Fiorucci ha voluto sottolineare riguarda il settore turistico, in particolare nel territorio eugubino.
“Nel 2024 abbiamo registrato un +6,4% di presenze turistiche, un dato che testimonia la crescente attrattività del nostro territorio. È il frutto del lavoro congiunto tra istituzioni, imprese e operatori culturali”, ha commentato.
Parole incoraggianti anche sul fronte dell’export, che nei primi nove mesi del 2024 ha segnato un +7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, anche in questo caso non sono mancati riferimenti alle incognite che pesano sul 2025: “Le tensioni internazionali e i dazi americani potrebbero compromettere la tenuta del nostro export, soprattutto nei comparti più esposti. Serve una strategia di difesa e diversificazione, anche a livello locale”.
Uno dei passaggi centrali dell’intervento di Fiorucci è stato il richiamo alla responsabilità degli imprenditori, invitati a rafforzare le proprie competenze manageriali e strategiche per affrontare al meglio un contesto in evoluzione.
“Occorre puntare sul controllo di gestione e sulle strategie commerciali, due ambiti spesso sottovalutati ma fondamentali per restare competitivi. E soprattutto, serve un maggiore impegno sul fronte dell’aggregazione, per superare i limiti strutturali della microdimensione e dialogare con i mercati in modo più efficace”, ha affermato.
Il sindaco ha ricordato che il tessuto imprenditoriale locale è fatto di passione, resilienza e creatività, ma che oggi questi valori devono essere accompagnati da strumenti moderni e da una visione condivisa.
Nel concludere il proprio intervento, Fiorucci ha voluto esprimere un sincero apprezzamento per l’attività della CNA, riconoscendole un ruolo chiave nello sviluppo del territorio: “CNA è un punto di riferimento imprescindibile per le imprese umbre, capace di rinnovarsi nel tempo senza perdere il proprio legame con il tessuto produttivo locale. Il lavoro di affiancamento, consulenza e formazione che svolge è oggi più che mai essenziale”.
Il sindaco ha evidenziato come il dialogo tra istituzioni e associazioni di categoria sia un pilastro su cui costruire una nuova stagione di sviluppo economico sostenibile, inclusivo e innovativo.
Dopo l’intervento di Fiorucci, diversi imprenditori presenti in sala hanno preso la parola, condividendo preoccupazioni, proposte e riflessioni. Tra i temi più ricorrenti: l’accesso al credito, il costo dell’energia, la necessità di una burocrazia più snella e di politiche regionali più coordinate con i bisogni del territorio.
Micaela Parlagreco, assessore allo Sviluppo Economico, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a lavorare in sinergia con le imprese e a farsi portavoce delle istanze locali anche ai tavoli regionali e nazionali.
“Le imprese chiedono stabilità e visione, ed è compito nostro offrire risposte concrete. Occasioni come questa servono proprio a costruire un percorso comune, fatto di ascolto e azione”, ha sottolineato Parlagreco.
Il convegno della CNA ha rappresentato un momento importante di riflessione collettiva, utile non solo a fare il punto sulla situazione economica dell’Umbria, ma anche a rinsaldare quel patto di fiducia tra istituzioni, imprese e corpi intermedi che costituisce la vera forza di una comunità.