Partiranno entro il prossimo mese di ottobre i lavori di adeguamento sismico presso la scuola primaria 'Francesco Toscano' di via Cerquiglia a Spoleto. Sul piatto c'è un importante stanziamento che ammonta a quasi 4 milioni di euro (3.963.612,18) che doterà l'edificio scolastico di un nuovo sistema all'avanguardia che lo proteggerà in caso di eventi sismici.
Gli uffici tecnici del Comune di Spoleto, fa sapere l'ente, stanno ultimando in queste settimane la verifica dei requisiti delle ditte che hanno partecipato alla gara così come previsto dalla normativa. Una volta conclusa la fase dei controlli il Comune provvederà all’aggiudicazione dell’intervento. L'obiettivo è quello di consegnare il cantiere e dare il via ai lavori entro il mese di ottobre.
Inizialmente per i lavori erano stati finanziati per 3.110.400 euro tramite l’ordinanza 109/2020. In seguito è intervenuta una richiesta di incremento dei fondi da parte dagli uffici tecnici del Comune di Spoleto, arrivando così alla cifra finale di 3.963.612,18 euro.
Gli interventi sull'edificio scolastico dovrebbero prendere il via entro il mese di ottobre. Le stime parlano di un cantiere di 660 giorni, circa 22 mesi. In previsione per il miglioramento sismico c'è, in particolare, la sistemazione di cuscinetti frapposti tra le fondamenta e la struttura dell’edificio con demolizione del solaio del piano terra. Si tratta di isolatori sismici già ampiamente impiegati nei cantieri della ricostruzione, che permetteranno di preservarne l’integrità in caso di terremoto. Oltre al miglioramente sismico, i lavori consentiranno anche la realizzazione della nuova centrale termica della scuola.
In base al cronoprogramma l’intervento dovrebbe terminare per l’estate del 2027. In questo periodo la scuola resterà chiusa mentre il rientro fra i banchi è ipotizzando per l’anno scolastico 2027-2028.
Spoleto sta puntando molto alla riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici pubblici del territorio comunale. Nei giorni scorsi, in questo senso, è stata avviata anche la procedura negoziata per l’affidamento dei lavori di riparazione con miglioramento sismico dell’ex Chiesa all’interno del Complesso monumentale di San Nicolò, chiusa a causa dei danni riportati dopo il terremoto del 2016.
Lunga lista dei lavori che contemplano il rinforzo delle strutture della copertura, il consolidamento delle murature e delle travi delle capriate, interventi sulle fondazioni per stabilizzare il portale in stile gotico e consolidare l’arco trionfale, le strutture del presbiterio e la chiesa inferiore. Dal Comune hanno invitato 15 ditte a presentare la propria offerta, passaggio che dovrà avvenire entro lunedì 8 settembre. Qui l'avvio dei lavori è previsto prima della fine del 2025 con durata di circa un anno e fine tra il 2026 e il principio del 2027.
Per San Nicolò si prepara un periodo di restyling totale. Parallelamente alla procedura per l'adeguamento sismico dell'ex chiesa, è infatti partito anche l'iter per la valorizzazione dell'intero Complesso monumentale.
In ballo c'è un finanziamento del Pnrr da 2 milioni e mezzo di euro (Piattaforma Next Appenino per la linea di intervento B2.2 'Contributi destinati a soggetti pubblici per Iniziative di Partenariato Speciale Pubblico Privato per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, ambientale e sociale del territorio'), aggiudicato dal Comune, che lo renderà un hub multifunzionale, culturale, sociale e creativo.
I due interventi, l'adeguamento sismico e il progetto del Pnrr, si inseriscono quindi in un'ampia operazione di recupero di uno spazio culturale, punto di riferimento per l'intera comunità, che una volta ultimata restituità alla collettività un'opera di assoluto pregio, più sicura e ottimizzata per garantirne una fruibilità trasversale.