Il cuore pulsante dell'Alta Velocità italiana ha rallentato il suo battito nella notte tra domenica e lunedì. Con l'avvio delle prime lavorazioni di cantiere, Rete Ferroviaria Italiana ha aperto la finestra strategica degli interventi di manutenzione straordinaria sulla dorsale Firenze-Roma, disponendo l'interruzione della circolazione sulla linea direttissima nel tratto compreso tra le stazioni di Orvieto e Chiusi fino al prossimo 28 agosto. Un'operazione complessa, pianificata nel mese di agosto per ridurre al minimo l'impatto sul traffico pendolare, che mobilita un investimento complessivo superiore ai sei milioni di euro. “Abbiamo in corso tre importanti interventi di manutenzione straordinaria. Uno nei pressi di Orvieto di manutenzione degli scambi ferroviari; poi sul viadotto Paglia, il viadotto ferroviario più lungo d'Italia, stiamo sostituendo 22 giunti e i parapetti; l'ultimo intervento, quello nella Galleria Fabro, dove facciamo importanti interventi di manutenzione straordinaria con trivellazioni, perforazioni e iniezione di malte cementizie”, ha spiegato Gabriele Ticci, direttore Infrastrutture Toscana di Rfi. Per questo pacchetto di opere, attive fino al 28 agosto, la società del Gruppo FS ha stanziato un investimento “di oltre 6 milioni di euro”.
L'intervento sulla tratta Chiusi-Orvieto assorbe la quota maggioritaria delle risorse destinate alla linea ad alta velocità, pari a circa cinque milioni di euro. Lungo questo segmento strategico, le attività operative vedono impegnati quotidianamente oltre 80 tecnici specializzati tra ingegneri, maestranze di Rfi e personale delle imprese appaltatrici, supportati da convogli speciali e treni cantiere. L'intervento più articolato sotto il profilo ingegneristico riguarda la Galleria Fabro, dove si sta procedendo al consolidamento strutturale mediante trivellazioni, perforazioni e iniezioni di malte cementizie.
A poca distanza, i cantieri interessano in modo capillare il viadotto Paglia - presidio fondamentale dell'infrastruttura, censito come il viadotto ferroviario più lungo d'Italia -, dove gli operai sono al lavoro per la sostituzione integrale di 22 giunti di dilatazione e dei relativi parapetti. Il quadro sulla direttissima si completa con la manutenzione straordinaria degli scambi ferroviari localizzata nei pressi dello snodo di Orvieto. Come sottolineato dal direttore Gabriele Ticci, l'operazione rientra in una visione ad ampio raggio che vede “tre importanti interventi nell'ambito dei 1.300 cantieri attivi su scala nazionale”.
Il piano di ammodernamento non si limita alla dorsale ad alta velocità, ma estende il suo raggio d'azione anche alla linea convenzionale Firenze-Roma, dove è stato predisposto un finanziamento di circa un milione di euro. In questo ambito, le squadre tecniche sono concentrate sulla manutenzione straordinaria del ponte ferroviario del Riomaggiore, un'infrastruttura chiave situata nel tratto compreso tra Chiusi e Panicale.
Contestualmente, gli interventi interessano l'impianto della stazione di Chiusi-Chianciano Terme, dove si lavora al rinnovamento e alla messa in sicurezza della seconda pensilina. Su questo quadrante della rete convenzionale operano ogni giorno oltre 30 tecnici specializzati, avvalendosi dell'ausilio di treni cantiere e mezzi operativi per rispettare le tempistiche programmate. L'obiettivo dell'intero pacchetto di lavori è garantire un incremento netto dell'affidabilità dell'infrastruttura e della regolarità della circolazione, restituendo a fine mese un tracciato totalmente riqualificato.
L'inagibilità temporanea della direttissima impone una completa riorganizzazione del traffico ferroviario per tutta la durata dei cantieri. “Dal 10 al 28 agosto sulla Direttissima non transiteranno treni nella tratta tra Chiusi e Orvieto”, ha ricordato Gabriele Ticci. Per consentire il proseguimento del servizio, i convogli delle linee Alta Velocità, Intercity e Regionali vengono deviati sulla linea convenzionale tra Orvieto e Chiusi.
Questa deviazione determina una rimodulazione dell'offerta con variazioni di orario e allungamenti dei tempi di percorrenza, già recepiti nei canali ufficiali. “Tutte le soluzioni di viaggio sono comunque pubblicate sui sistemi di vendita delle imprese ferroviarie e sono previsti allungamenti dei tempi di percorrenza già comunicati ai viaggiatori”, ha aggiunto il dirigente di Rfi.
Terminata la fase principale dei lavori, dal 29 al 31 agosto prenderà il via la fase di ripristino dell'esercizio. In base alle norme di sicurezza operative dopo il rinnovo dell'infrastruttura, i treni transiteranno inizialmente a velocità ridotta, per poi incrementarla gradualmente a seguito delle verifiche tecniche di rito. In questo triennio di assestamento finale, l'incremento dei tempi di viaggio sarà contenuto tra i 5 e i 10 minuti.
Gli interventi in corso tra Toscana e Umbria rappresentano un tassello di un piano industriale molto più vasto. Rete Ferroviaria Italiana conta infatti circa 1.300 cantieri aperti ogni giorno sull'intera rete nazionale, suddivisi tra manutenzioni ordinarie e straordinarie, aggiornamenti tecnologici e realizzazione di nuove opere. Un impegno finanziario che nel 2025 ha raggiunto gli 11,6 miliardi di euro di investimenti, registrando un incremento del 49% rispetto al 2023.
La ripartizione dei fondi destina il 37% delle risorse alla manutenzione e alla resilienza della rete preesistente, mentre il 63% è indirizzato alle grandi opere strategiche. Stando ai dati forniti dalla società, la massa di investimenti messa a terra nel 2025 ha generato un indotto sul valore della produzione pari a 20,5 miliardi di euro, un apporto di 8,6 miliardi al Prodotto Interno Lordo e il coinvolgimento di 112 mila occupati nelle filiere. La pianificazione di questi cantieri, precisa Rfi, è stata preventivamente concordata in sede istituzionale con Regioni, imprese ferroviarie e associazioni dei consumatori, concentrando le interruzioni nei mesi di minore affluenza.