Scattano i provvedimenti repressivi dopo i gravi disordini registrati lo scorso giugno nel corso della frequentata Sagra della Gota. Il Questore di Perugia ha firmato due decreti di Daspo Willy nei confronti di altrettanti giovani residenti nella zona, rispettivamente di 22 e 20 anni (nati nel 2002 e nel 2004). Entrambi i soggetti erano già ampiamente noti alle forze dell'ordine per precedenti di polizia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la misura di prevenzione si è resa necessaria per arginare l'escalation di violenza e garantire la pubblica sicurezza.
Il Daspo urbano impone adesso ai due giovani il tassativo divieto di accedere e stazionare nelle immediate vicinanze di locali pubblici, bar e trattenimenti nell'intera area del comune. L'obiettivo dell'autorità provinciale di pubblica sicurezza è isolare i soggetti violenti e tutelare la serenità degli eventi comunitari locali. I fatti che hanno originato la misura restrittiva risalgono a metà giugno, quando la tensione è esplosa all'interno dello spazio dedicato ai più giovani. Quella che era nata come una semplice discussione tra due gruppi rivali, alimentata da vecchi rancori mai assorbiti, si è rapidamente trasformata in un brutale scontro fisico. Ad avere la peggio è stato uno dei partecipanti, rimasto ferito con una prognosi di 30 giorni.
La situazione avrebbe potuto assumere contorni ben più drammatici senza il pronto intervento degli addetti alla sicurezza della manifestazione, che sono riusciti a dividere i contendenti e a riportare la calma. Le successive e dettagliate indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di Città di Castello, hanno infine permesso di raccogliere prove inconfutabili per identificare i due ventenni come i principali responsabili della violenta rissa.
Stretta del Questore sulla movida violenta. Accogliendo l'istanza avanzata dagli uffici del Commissariato tifernate, l'autorità provinciale di pubblica sicurezza ha firmato i Daspo urbani a carico dei due ventenni responsabili della rissa. La decisione è scattata dopo un'attenta valutazione della gravità dei fatti e del forte allarme sociale destato nella comunità locale. Per i due giovani viene così certificata la pericolosità sociale per l'ordine pubblico. Il provvedimento impone il divieto assoluto di accedere all'area della sagra e di stazionare nelle zone limitrofe ai locali della movida. La misura di prevenzione presenta una durata differenziata a seconda delle responsabilità accertate: per uno dei ragazzi il blocco durerà un anno, mentre per il secondo scatterà lo stop per ben due anni.
Il Daspo Willy (D.A.C.U.R.) è una misura di prevenzione amministrativa introdotta nel 2020. Prende il nome da Willy Monteiro Duarte, il ventunenne ucciso a Colleferro mentre difendeva un amico durante una rissa.Il provvedimento viene emesso dal Questore per tutelare la sicurezza pubblica e contrastare la violenza nei luoghi della movida. Questa norma vieta a persone ritenute socialmente pericolose di accedere o stazionare vicino a locali pubblici come bar, pub, discoteche e stabilimenti balneari.La misura colpisce i soggetti denunciati o condannati negli ultimi tre anni per delitti contro la persona o il patrimonio, oppure per rissa e porto d'armi, commessi all'interno o nei pressi di esercizi pubblici. Il divieto si applica anche ai minorenni sopra i 14 anni. La durata della restrizione, estendibile a intere piazze o province, può variare da uno fino a tre anni. Chi viola il Daspo Willy rischia sanzioni penali severe: la reclusione da otto mesi a due anni e una multa da 8.000 a 20.000 euro.
Come funziona e caratteristiche principali: