Tutto pronto per la Rieti-Terminillo -Coppa Bruno Carotti- in scena in questo weekend. Il quinto appuntamento del Campionato Italiano Supersalita è già entrato nella fase clou. Sono 118 i concorrenti che hanno portato a termine le operazioni preliminari e che al momento sono a disposizione del Direttore di Gara Fabrizio Fondacci e dell'aggiunto Roberto Bufalino per lo start della prima delle due salite di ricognizione. E' un'edizione importante, perchè si corre per la sessantesima volta questa leggendaria gara che vedrà al via anche diversi piloti umbri.
La Scuderia Speed Motor si presenterà al via della 60esima edizione della Rieti-Terminillo – Coppa Bruno Carotti, quinta tappa del campionato Super Salita 2025 con validità estesa al Civm, zone nord e sud, con due piloti. Per Angelo Marino dovrà essere il momento del riscatto dopo quanto avvenuto a Luzzi che con la sua Seat Cupra Leon Competicion deve assolutamente recuperare terreno, in una classifica generale del gruppo Tcr che rimane comunque molto corta, con Alessandro Picchi che guida il lotto a quota 106 punti, seguito da Luca Tosini con 105 e da Salvatore Tortora con 102, mentre Marino è quarto con 93. I 13 chilometri e 450 metri del veloce tracciato, che per lunghezza è secondo solo a quello della Trento-Bondone, evocano piacevoli ricordi in Marino, che ha firmato in calce l’albo d’oro con l’assoluto conquistato nel 2018 al volante della Lola B99/50 Zytek, salendo in 5’06”41. “E’ la mia ultima occasione per riaprire il campionato -ha detto Marino- anche perchè debbo scartare un punteggio e, in base ai miei conti, sono ora costretto a vincere tutte e tre le crono che rimangono. Il Terminillo è per me la “gara delle gare”: mi piace ed è bellissima, anche se qui ora mi gioco un’intera stagione”.
E al Terminillo si registra l’esordio stagionale di Vincenzo Ottaviani, che con la Wolf GB08 Thunder nella classe fino a 1600 (la cilindrata della sua vettura è 1150) del gruppo E2 SC-SS si rimette in bazzica anche in vista della crono della domenica successiva nella sua Popoli. “A dire il vero -spiega Ottaviani- sarei dovuto ripartire da Ascoli Piceno, ma ero ancora scosso dalla morte improvvisa di Giordano Di Stilio, pilota conterraneo del quale ero molto amico, poi gli impegni di lavoro mi hanno impedito di partecipare a Sarnano. Stavolta ce l’ho fatta e riparto dallo stesso punto dello scorso anno: la Wolf che infatti guiderò è la stessa con la quale ho affrontato la salita di Popoli del 2024, ma con la differenza sostanziale data dagli aggiornamenti motoristici e aerodinamici che nel frattempo sono stati effettuati; l’ho già provata e le sue performance dovrebbero essere migliori, tantopiù che il telaio in carbonio e l’aerodinamica ben si addicono a una gara come quella del Terminillo. Cercherò quindi di far bene senza guardare ai “big” della classe, in lotta per l’italiano e ringrazio sia la Wolf Hill Climb Division, sia il presidente Tiziano Brunetti della Speed Motor per l’opportunità che mi è stata data”.
Fari puntati anche sugli altri umbri, pronti ancora ad onorare i loro colori e a tenere alto il nome della nostra regione. Alessandro Picchi su Peugeot 308 TCR con il Team Gretaracing, Filippo Ferretti a bordo della sua Wolf Thunder GB08 e Kristian Fiorucci al via con la Mini Cooper S della Scuderia bresciana AC Racing.