01 Jun, 2026 - 16:21

Transizione energetica, la Regione Umbria lancia il nuovo WebGIS: online la mappa delle aree idonee agli impianti

Transizione energetica, la Regione Umbria lancia il nuovo WebGIS: online la mappa delle aree idonee agli impianti

Un nuovo strumento digitale per accompagnare la crescita delle energie rinnovabili, favorire una pianificazione più chiara degli investimenti e rendere maggiormente accessibili le informazioni territoriali. È online da oggi il nuovo portale WebGIS della Regione Umbria dedicato agli “Impianti a fonti rinnovabili - aree di accelerazione e aree idonee”, una piattaforma realizzata per offrire un quadro aggiornato e consultabile delle zone individuate per lo sviluppo degli impianti energetici sostenibili sul territorio regionale.

L'iniziativa rappresenta uno dei tasselli più significativi del percorso intrapreso dalla Regione nell'ambito della transizione energetica e della tutela del paesaggio, con l'obiettivo di coniugare sviluppo, sostenibilità ambientale e certezza delle regole.

Il nuovo servizio, consultabile online, è stato sviluppato dal Servizio Transizione energetica e sviluppo sostenibile della Regione Umbria in collaborazione con il SIAT, il Sistema Informativo Ambientale e Territoriale regionale, e trova il proprio fondamento normativo nella Legge regionale n. 7 del 2025, intitolata “Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro”.

Uno strumento per orientare investimenti e sviluppo sostenibile

L'obiettivo dichiarato è quello di mettere a disposizione di cittadini, professionisti, imprese e amministrazioni locali un sistema informativo capace di rendere immediatamente individuabili le aree considerate compatibili con l'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

In un contesto caratterizzato da una crescente richiesta di energia pulita e dalla necessità di accelerare gli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello nazionale ed europeo, la disponibilità di strumenti di pianificazione territoriale sempre più precisi rappresenta infatti un elemento strategico sia per gli operatori economici sia per gli enti chiamati a valutare i progetti.

Il portale nasce proprio con questa finalità: fornire una base conoscitiva condivisa che consenta di ridurre margini di incertezza, favorire processi autorizzativi più efficienti e garantire al tempo stesso il rispetto delle peculiarità ambientali e paesaggistiche del territorio umbro.

De Luca: "Una leva fondamentale di competitività"

A sottolineare il valore strategico dell'iniziativa è stato l'assessore regionale all'Ambiente, Thomas De Luca. "Con la pubblicazione di questo strumento - dichiara l'assessore regionale all'Ambiente, Thomas De Luca - la Regione Umbria consegna alle imprese umbre una leva fondamentale di competitività. Una pianificazione trasparente e consapevole, nella realizzazione di quella che abbiamo ribattezzato la via umbra alla transizione energetica. Si tratta dell'inizio di un percorso che vedrà una mappatura sempre più dettagliata includendo anche ulteriori aree oggi non censite come ad esempio i parcheggi".

Parole che evidenziano la volontà dell'amministrazione regionale di costruire un modello di sviluppo energetico calibrato sulle caratteristiche dell'Umbria, cercando un equilibrio tra esigenze produttive, salvaguardia del paesaggio e accelerazione degli investimenti nel settore delle energie rinnovabili.

Cosa contiene il nuovo WebGIS

Dal punto di vista tecnico, il portale consente la consultazione delle aree idonee suddivise in base alle differenti tipologie di fonte energetica rinnovabile. La piattaforma integra inoltre numerosi livelli informativi che permettono una lettura completa del territorio.

Tra questi figurano:

  • cartografia territoriale di base;
  • ortofoto aggiornate;
  • informazioni geografiche e ambientali;
  • vincoli paesaggistici;
  • vincoli ambientali;
  • dati territoriali utili alla valutazione preliminare degli interventi.

La possibilità di sovrapporre differenti strati informativi consente a tecnici e operatori di effettuare verifiche preliminari in modo più rapido e accurato, contribuendo a migliorare la qualità della progettazione e la programmazione degli investimenti.

Le aree di accelerazione previste dalla normativa nazionale

Uno degli elementi più rilevanti del nuovo sistema riguarda l'inclusione delle cosiddette zone di accelerazione terrestri, introdotte dal decreto legislativo 190/2024. Si tratta di aree individuate per favorire e velocizzare l'installazione degli impianti energetici da fonti rinnovabili, in linea con gli indirizzi nazionali ed europei finalizzati alla semplificazione delle procedure.

Le zone inserite nel WebGIS risultano coerenti con il Piano regionale integrato delle zone di accelerazione territoriali, preadottato dalla Regione attraverso la deliberazione di Giunta regionale n. 473 del 2026 e destinato ad approdare nelle prossime settimane all'adozione definitiva. L'inserimento di queste informazioni all'interno di una piattaforma pubblica rappresenta un passaggio importante per garantire trasparenza e uniformità nella consultazione dei dati.

Un supporto per enti pubblici e operatori del settore

Il nuovo strumento è destinato a svolgere una funzione concreta sia nella fase istruttoria delle pratiche amministrative sia nella pianificazione degli investimenti privati.

"Questo strumento - spiega l'assessore De Luca - sarà efficace sia nella fase istruttoria per le amministrazioni, sia in quella valutativa della localizzazione degli investimenti per gli operatori del settore. Vogliamo che lo sviluppo delle rinnovabili in Umbria avvenga in modo veloce ed ordinato, riducendo i margini di incertezza e accelerando i processi, sempre nel rispetto delle tutele vigenti". Un passaggio che mette in evidenza uno degli aspetti centrali della strategia regionale: favorire la crescita delle energie rinnovabili senza rinunciare alle garanzie di tutela previste dalla normativa ambientale e paesaggistica.

Il rapporto con le procedure autorizzative

La Regione ha inoltre precisato che le informazioni contenute nel WebGIS hanno carattere ricognitivo e informativo. Le mappature disponibili sulla piattaforma, infatti, non sostituiscono né modificano le procedure autorizzative previste dalla normativa vigente, che continuano a essere disciplinate dal decreto legislativo 190/2024.

Il portale rappresenta quindi uno strumento di supporto e orientamento, utile per individuare preventivamente le caratteristiche di un'area e valutarne la compatibilità con eventuali interventi nel settore energetico.

Aggiornamenti continui e attenzione al paesaggio

Un altro elemento evidenziato dalla Regione riguarda il carattere dinamico della piattaforma. Il WebGIS sarà infatti sottoposto a continui aggiornamenti tecnici e normativi, con l'inserimento progressivo di nuovi dati georeferenziati e di ulteriori informazioni territoriali.

Per quanto riguarda gli aspetti paesaggistici più specifici, l'amministrazione regionale ricorda inoltre che, ai fini di una valutazione completa delle tutele previste dagli articoli 136 e 142 del Decreto legislativo 42/2004, resta necessario fare riferimento anche al WebGIS dedicato ai beni paesaggistici della Regione Umbria.

La sfida della transizione energetica passa anche dalla conoscenza del territorio

L'attivazione del nuovo portale rappresenta un passaggio significativo nel percorso con cui l'Umbria sta cercando di affrontare le sfide legate alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

In una fase in cui la transizione energetica è destinata a incidere sempre di più sulle politiche di sviluppo economico, industriale e ambientale, la disponibilità di strumenti capaci di offrire informazioni chiare, aggiornate e facilmente accessibili diventa un elemento essenziale per favorire scelte consapevoli e ridurre i tempi decisionali.

L'obiettivo della Regione è quello di costruire una pianificazione sempre più integrata, capace di accompagnare gli investimenti nel settore energetico garantendo al contempo la tutela di un territorio che fa del paesaggio uno dei propri principali patrimoni identitari. Un percorso che, nelle intenzioni dell'amministrazione, punta a rendere la cosiddetta "via umbra alla transizione energetica" un modello fondato su equilibrio, trasparenza e sostenibilità.

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Francesco Mastrodicasa
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