05 Mar, 2026 - 12:00

Un secolo e undici anni dopo: la Rai racconta Alberto Burri in una rassegna speciale a Città di Castello

Un secolo e undici anni dopo: la Rai racconta Alberto Burri in una rassegna speciale a Città di Castello

A 111 anni dalla nascita di Alberto Burri, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri promuove un’iniziativa speciale dedicata al maestro dell’arte contemporanea italiana: “Burri. In opera e in esposizione nei video della Rai”, in programma giovedì 12 marzo negli spazi degli Ex Seccatoi del Tabacco, a Città di Castello.

L’evento si configura come una rassegna di proiezioni video inedite provenienti dagli archivi del servizio pubblico, con un montaggio “a collage” che documenta l’artista al lavoro e ripercorre alcune delle sue esposizioni storiche nelle più prestigiose sedi museali italiane e internazionali. Un percorso per immagini che restituisce al pubblico non solo l’opera finita, ma anche il gesto creativo, il contesto e la dimensione umana dell’artista.

La collaborazione con la Rai e il progetto “Ripartiamo dai territori”

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Rai Umbria, Rai Teche e Rai Cultura. Si inserisce nel solco del progetto “Ripartiamo dai territori”, attraverso il quale la Rai intende valorizzare le eccellenze culturali locali come patrimonio dell’intero Paese, riaffermando il proprio ruolo di servizio pubblico nella promozione della memoria e dell’identità nazionale.

“La Rai - spiega una nota della Fondazione - in qualità di servizio pubblico, tiene in modo particolare a promuovere questa collaborazione nell'ambito del progetto 'Ripartiamo dai territori', volto a valorizzare le eccellenze culturali locali come patrimonio dell'intero Paese”. L’operazione assume così un duplice significato: da un lato celebrare una figura cardine dell’arte del Novecento, dall’altro ribadire la centralità dei territori nella costruzione di un racconto culturale condiviso.

Parapini: “Rafforzare il legame tra territorio, memoria e futuro”

A sottolineare la portata dell’iniziativa è stato il direttore della sede regionale della Rai, Giovanni Parapini, che ha rimarcato il valore simbolico e culturale dell’omaggio.

"L'Umbria è terra di grandi figure che hanno segnato la storia, da Francesco d'Assisi a Alberto Burri e a molti altri protagonisti che rappresentano un patrimonio non solo regionale, ma nazionale e internazionale. Raccontare queste eccellenze significa rafforzare il legame tra territorio, memoria e futuro, nel pieno spirito del Servizio Pubblico della Rai" ha detto il direttore della Sede di Rai Umbria Giovanni Parapini.

"Rai Umbria e la Rai, come servizio pubblico, accolgono con grande entusiasmo questa iniziativa realizzata insieme al presidente Bruno Corà e alla fondazione Burri. È un'occasione preziosa per dare risalto ancora una volta a questa magnifica Regione, ricca di eccellenze culturali".

Parole che evidenziano come l'iniziativa non sia solo un momento commemorativo, ma un’occasione per rinnovare il dialogo tra istituzioni culturali e comunità.

Corà: “Un momento di grande rilevanza”

Sulla stessa linea il presidente della Fondazione, Bruno Corà, che ha posto l’accento sulla dimensione divulgativa e scientifica dell’evento.

"Questa iniziativa rappresenta un momento di grande rilevanza per la valorizzazione e la diffusione dell'opera di Alberto Burri" ha quindi sottolineato Corà. L’appuntamento del 12 marzo si inserisce infatti in un più ampio percorso di studio, conservazione e promozione dell’opera burriana che la Fondazione porta avanti da anni, anche attraverso esposizioni permanenti e temporanee negli spazi museali di Città di Castello.

Un percorso per immagini tra atelier e grandi mostre

Il montaggio video proposto per l’occasione offrirà uno sguardo ravvicinato sul lavoro dell’artista: immagini d’archivio lo ritraggono in studio, durante la realizzazione delle celebri combustioni, dei sacchi e dei cretti, così come nelle fasi di allestimento delle mostre che ne hanno consacrato la fama internazionale.

Le sequenze, provenienti dagli archivi Rai, restituiscono la dimensione dinamica della ricerca burriana, mettendo in evidenza il rapporto tra materia e forma, tra sperimentazione tecnica e tensione espressiva. Un racconto visivo che consente di cogliere la complessità del percorso artistico e la sua evoluzione nel tempo.

Gli Ex Seccatoi del Tabacco: un luogo simbolo

La scelta degli Ex Seccatoi del Tabacco come sede dell’iniziativa non è casuale. Il complesso industriale riconvertito, oggi parte integrante del sistema museale dedicato a Burri, rappresenta uno dei luoghi simbolo della valorizzazione culturale cittadina. Qui sono conservate e esposte molte delle opere monumentali dell’artista, in un dialogo continuo tra spazio architettonico e creazione artistica.

Un anniversario che guarda al futuro

A 111 anni dalla nascita del maestro, l’omaggio della Rai ad Alberto Burri assume un valore che va oltre la ricorrenza numerica. La rassegna video rappresenta un ponte tra generazioni, uno strumento per avvicinare nuovi pubblici all’opera del maestro e per riaffermare il ruolo della cultura come elemento identitario e fattore di sviluppo.

Attraverso la memoria audiovisiva e la collaborazione tra istituzioni, l’iniziativa rinnova il messaggio di un artista che ha saputo trasformare la materia in linguaggio universale, proiettando dal cuore dell’Umbria un segno destinato a lasciare traccia nella storia dell’arte contemporanea internazionale.

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Francesco Mastrodicasa
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