Il Perugia ha finalmente ritrovato il sorriso, la voglia di giocare, la determinazione nel lottare tutti insieme e, soprattutto, i risultati. Se il romanticismo appartiene ai gesti tecnici e alla passione dei tifosi, i punti sono il vero obiettivo per il Grifo, che ora si trova a una sola lunghezza dalla zona playoff. Con 43 punti raccolti in 34 giornate, la squadra umbra occupa l’undicesima posizione in classifica, appena dietro il Gubbio, attualmente decimo. Il sogno degli spareggi promozione è più vivo che mai, e con quattro partite ancora da giocare, il Perugia vuole tentare il colpo di coda decisivo.
Dall’arrivo in panchina di Vincenzo Cangelosi, la squadra ha mostrato evidenti segnali di crescita. I numeri parlano chiaro: sette partite giocate, quattro vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Il Perugia è tornato a giocare con armonia, intelligenza tattica e, soprattutto, con la giusta attitudine.
Uno dei protagonisti della rinascita biancorossa è senza dubbio Joselito. Il giovane spagnolo classe 2004, arrivato nel mercato di gennaio dopo un lungo periodo di inattività con l’Hellas Verona, è diventato una pedina imprescindibile nello scacchiere di Cangelosi. Con nove partite disputate e 578 minuti giocati, il playmaker iberico è stato schierato da titolare in cinque delle ultime sette partite. Contro Virtus Entella, Ascoli, Milan Futuro, Legnago Salus e Ternana ha dato prova delle sue qualità, mentre contro Torres e Pineto è subentrato nella ripresa.
Joselito ha conquistato tutti, persino i più scettici. Il suo acquisto, voluto dal direttore generale Mauro Meluso, si sta rivelando un autentico colpo di mercato. Regista dotato di visione di gioco, abile nel dettare i ritmi e nel servire verticalizzazioni illuminanti, il giovane spagnolo sta migliorando anche in fase di interdizione. La sua crescita potrebbe rappresentare un valore aggiunto non solo per il finale di stagione, ma anche per il futuro del Perugia, con cui ha un contratto fino al 30 giugno 2027.
A quattro giornate dal termine, il Perugia ha ancora dodici punti a disposizione per agganciare il decimo posto e strappare un pass per i playoff. La prossima sfida sarà il sentito “Derby dell’Etruria” contro l’Arezzo, formazione attualmente settima in classifica con 52 punti e una gara da recuperare. All’andata gli umbri si imposero con un secco 2-0 grazie alle reti di Di Maggio e Montevago, mentre pochi giorni dopo, in Coppa Italia, furono i toscani a prendersi la rivincita vincendo 2-1 con la doppietta di Ogunseye.
Da quel doppio confronto, però, è cambiato tutto. Sulle due panchine non ci sono più gli stessi allenatori: l’Arezzo ha sostituito Emanuele Troise con Cristian Bucchi, mentre il Perugia ha visto l’avvicendamento tra Lamberto Zauli e Cangelosi, che sta ridando entusiasmo a una squadra che sembrava aver smarrito la propria identità.
L’ultima giornata ha visto il Perugia travolgere il Pineto con un perentorio 3-0, grazie alla doppietta di Kanoute e al sigillo di Montevago. L’Arezzo, invece, non ha giocato il match contro il Pescara a causa di un rinvio, ma nel turno precedente aveva battuto di misura il Milan Futuro.
Negli ultimi sei incontri, la squadra di Bucchi ha totalizzato quattro vittorie (contro Rimini, Sestri Levante, Milan Futuro e Pineto) e due sconfitte (contro Ascoli e Carpi, entrambe per 1-0). Un ruolino di marcia simile a quello del Perugia, che arriva all’appuntamento con sei risultati utili consecutivi.
Il Perugia ha il dovere di crederci fino alla fine. Il decimo posto, attualmente occupato dal Gubbio, è distante appena un punto. Davanti, l’Arezzo punta a consolidare il proprio piazzamento nella griglia playoff, con la Vis Pesaro quarta a quota 56 e il Pineto appaiato a 52 punti.
La classifica corta rende ogni partita una battaglia decisiva. Il Perugia ha ritrovato fiducia, equilibrio e solidità. La squadra è compatta, gioca con personalità e ha nelle mani il proprio destino. Il finale di stagione si preannuncia incandescente, con i tifosi pronti a spingere i biancorossi verso un traguardo che sembrava irraggiungibile solo qualche settimana fa.
Il sogno playoff è ancora vivo: il Grifo ci crede, e con quattro partite da giocare, tutto è ancora possibile.