14 Jun, 2026 - 10:33

IRIDELab, successo per il percorso formativo promosso da Regione Umbria ed ESA: 2.500 ore di formazione per innovare la pubblica amministrazione

IRIDELab, successo per il percorso formativo promosso da Regione Umbria ed ESA: 2.500 ore di formazione per innovare la pubblica amministrazione

Non soltanto un percorso di aggiornamento professionale, ma un vero e proprio investimento strategico sul futuro della pubblica amministrazione e sulla capacità delle istituzioni di governare il territorio attraverso l’innovazione. Si è concluso a Perugia IRIDELab, il progetto promosso nell’ambito del programma nazionale IRIDE da Agenzia Spaziale Europea (ESA), Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Regione Umbria, nato per accompagnare enti e amministrazioni nell’utilizzo delle tecnologie satellitari e dei dati di osservazione della Terra a supporto delle politiche pubbliche.

L’evento finale, ospitato a Palazzo Broletto, ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso avviato nel 2025 e sviluppato attraverso attività di sensibilizzazione, formazione specialistica e sperimentazione operativa rivolte a dirigenti, funzionari e tecnici delle amministrazioni regionali e locali.

Un progetto che, numeri alla mano, si è trasformato in una delle più significative esperienze di formazione e innovazione digitale realizzate negli ultimi anni in Umbria e che punta ora a lasciare un’eredità concreta nella gestione dei processi pubblici.

L'Umbria laboratorio di innovazione digitale applicata al territorio

L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che la crescente disponibilità di dati satellitari e strumenti avanzati di analisi rappresenti oggi una risorsa fondamentale per affrontare alcune delle principali sfide che attendono i territori: dalla pianificazione urbanistica alla sostenibilità ambientale, dalla prevenzione dei rischi naturali alla gestione delle infrastrutture, fino al monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici.

In questo contesto, IRIDELab ha avuto l'obiettivo di trasferire competenze e metodologie operative direttamente all'interno della macchina amministrativa, consentendo ai dipendenti pubblici di acquisire strumenti innovativi per interpretare fenomeni complessi e supportare decisioni sempre più basate sui dati.

L'incontro conclusivo ha visto la partecipazione del vicepresidente della Regione Umbria con delega all'Innovazione digitale Tommaso Bori e del direttore regionale Gianluca Fagotti, responsabile delle aree Governo del territorio, Ambiente, Protezione civile, Riqualificazione urbana e Coordinamento Pnrr.

Bori: “Mettiamo dati e tecnologie al servizio dei cittadini”

Tra gli interventi più significativi della giornata quello del vicepresidente regionale Tommaso Bori, che ha evidenziato il valore strategico assunto dal progetto nel percorso di modernizzazione delle istituzioni umbre.

“L'intelligenza artificiale e la valorizzazione dei dati rappresentano una delle direttrici strategiche sulle quali vogliamo accompagnare l'Umbria nel percorso di trasformazione digitale - ha dichiarato il vicepresidente Bori -. L'esperienza di IRIDELab, nata come un progetto sperimentale e rivelatasi un successo oltre le aspettative, ha dimostrato quanto sia forte la domanda di formazione, di analisi dei dati e di utilizzo consapevole delle nuove tecnologie da parte della pubblica amministrazione. La collaborazione con ESA, insieme al coinvolgimento di Regione, Comuni, Provincia, ARPA, CNR e delle realtà del territorio, ci consente di fare squadra e di aprire nuove prospettive di innovazione. Per questo vogliamo proseguire lungo questa strada, investendo nelle competenze e nella capacità delle istituzioni di utilizzare in modo intelligente dati e tecnologie al servizio dei cittadini e dello sviluppo del territorio”.

Parole che sintetizzano la filosofia alla base del progetto: fare dell'innovazione uno strumento concreto di governo e non un semplice esercizio tecnologico.

Oltre 2.000 dipendenti coinvolti e 2.500 ore di formazione

Uno degli aspetti che maggiormente emerge dal bilancio finale riguarda la partecipazione. IRIDELab ha infatti registrato il coinvolgimento di oltre 2.000 persone appartenenti a differenti direzioni regionali, servizi tecnici, enti pubblici e strutture operative del territorio. Un dato particolarmente significativo perché testimonia come il tema della digitalizzazione sia ormai percepito come trasversale rispetto alle diverse competenze amministrative.

Complessivamente il programma ha sviluppato 2.500 ore di formazione, articolate tra percorsi introduttivi, moduli specialistici e attività di approfondimento.

I partecipanti hanno acquisito competenze relative all'utilizzo dei dati satellitari e delle immagini di osservazione terrestre, imparando a tradurre queste informazioni in strumenti utili per la gestione delle politiche pubbliche.

Dall’ambiente all’urbanistica: le applicazioni già sperimentate

Uno dei punti di forza dell'iniziativa è stato il passaggio dalla teoria alla pratica. Oltre alla formazione, infatti, il progetto ha consentito alle amministrazioni coinvolte di sperimentare direttamente servizi e applicazioni basati sui dati satellitari.

Tra i casi studio sviluppati figurano il monitoraggio delle aree rurali, la pianificazione degli spazi urbani, l’analisi dei movimenti del terreno, la gestione della vegetazione cittadina e il controllo delle cosiddette “isole di calore”, fenomeno sempre più rilevante nelle aree urbane a causa dell’aumento delle temperature.

Applicazioni che trovano immediata utilità nella programmazione territoriale e nella prevenzione dei rischi ambientali, consentendo agli enti pubblici di disporre di informazioni aggiornate e affidabili per pianificare interventi e investimenti.

Il contributo di ESA, ASI, ARPA e CNR

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche Marco Casucci, ESA IPT member, che ha illustrato le prospettive del programma IRIDE per le amministrazioni pubbliche, e i rappresentanti di Gmatics, società che ha accompagnato lo sviluppo del percorso formativo.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla tavola rotonda finale che ha coinvolto rappresentanti della Regione Umbria, di ARPA Umbria e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, offrendo una riflessione condivisa sul ruolo che i dati satellitari possono assumere nei processi decisionali pubblici. Dal confronto è emersa una visione comune: consolidare quanto costruito attraverso IRIDELab e ampliare ulteriormente l'utilizzo di queste tecnologie nei futuri progetti di innovazione territoriale.

Verso smart city e digital twin

Tra le prospettive delineate durante l'evento figurano anche i temi delle smart city e dei digital twin, i cosiddetti gemelli digitali del territorio. L'obiettivo è costruire modelli virtuali sempre più accurati delle città e degli ecosistemi urbani, capaci di simulare scenari, valutare impatti e supportare le decisioni amministrative attraverso informazioni aggiornate in tempo reale. 

Un approccio che potrebbe consentire nei prossimi anni di migliorare la gestione delle infrastrutture, ottimizzare i servizi pubblici e rafforzare la capacità di risposta agli eventi critici.

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Francesco Mastrodicasa
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