05 Jan, 2026 - 13:04

“Insieme, il pranzo che fa bene”: ad Assisi oltre 150 persone a tavola per un gesto concreto di comunità

“Insieme, il pranzo che fa bene”: ad Assisi oltre 150 persone a tavola per un gesto concreto di comunità

Un pranzo può essere molto più di un pasto. Può trasformarsi in un gesto di vicinanza, in un’occasione di ascolto, in uno strumento concreto di inclusione sociale. È questo il senso dell’iniziativa “Insieme, il pranzo che fa bene”, svoltasi sabato 3 gennaio ad Assisi, presso la Tenuta San Masseo, che ha coinvolto oltre 150 persone in condizione di fragilità, tra senza fissa dimora e cittadini seguiti dai servizi sociali della valle assisana.

L’idea e la rete organizzativa

L’iniziativa nasce da un’idea condivisa tra Cesare Carloni e Roberto Damaschi, sviluppata in stretta sinergia con la Caritas Diocesana di Assisi e con il supporto dell’Amministrazione comunale. Un progetto costruito passo dopo passo, con l’obiettivo di offrire non solo assistenza materiale, ma anche un’esperienza di accoglienza autentica.

La Tenuta San Masseo ha aperto le proprie porte mettendo a disposizione gli spazi della struttura, offrendo un ambiente accogliente e curato nei minimi dettagli. La Locanda del Cardinale, dal canto suo, ha curato la preparazione e il servizio dei pasti con attenzione, competenza e professionalità, garantendo un’accoglienza autentica e rispettosa. Un’impostazione volutamente lontana da logiche emergenziali o assistenzialistiche, pensata per restituire centralità alla persona e valorizzare il momento conviviale come occasione di incontro, condivisione e rispetto reciproco.

Il valore della dignità e della condivisione

Il pranzo è stato concepito come un momento di relazione, capace di rompere l’isolamento e creare legami. Tavoli condivisi, servizio al piatto, volontari e operatori seduti accanto agli ospiti: ogni dettaglio è stato pensato per favorire un clima di grande partecipazione.

A sottolineare lo spirito dell’iniziativa è stato Roberto Damaschi, titolare de La Locanda del Cardinale, che ha dichiarato: “L’idea nasce dall’incontro tra la famiglia Carloni e i proprietari della Tenuta San Masseo - ha dichiarato Roberto Damaschi, titolare de La Locanda del Cardinale -. Ho sempre ritenuto l’impegno sociale prima un piacere e poi un dovere, che va oltre i bilanci, oltre i numeri, oltre il semplice concetto di azienda. Nella famiglia Carloni, con Cesare in particolare, abbiamo voluto realizzare un momento di condivisione e di valori, nel pieno spirito della terra francescana, insieme a chi in questo momento sta vivendo delle difficoltà. Insieme per dare un segnale: il mondo, tutto sommato, c’è per tutti e cerca di non lasciare indietro nessuno”.

Istituzioni e Chiesa unite nel segno della solidarietà

All’iniziativa hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, a conferma di una collaborazione concreta e trasversale tra i diversi livelli della comunità. Erano presenti il vescovo della Diocesi di Assisi, Domenico Sorrentino, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, insieme ai responsabili della Caritas diocesana.

Una partecipazione che ha rafforzato il valore simbolico e sostanziale dell’evento, sottolineando come il contrasto alle fragilità sociali richieda un’azione condivisa, continuativa e coordinata. Un impegno corale che mette in rete istituzioni, Chiesa e realtà del territorio, unendo competenze, risorse e responsabilità con l’obiettivo comune di costruire risposte concrete e durature ai bisogni delle persone più vulnerabili.

Oltre l’evento: un modello replicabile

“Insieme, il pranzo che fa bene” non è stato concepito come un episodio isolato. Gli organizzatori guardano già al futuro, con l’intenzione di trasformare l’esperienza in un percorso strutturato di attenzione al sociale, in grado di coinvolgere stabilmente imprese, associazioni e istituzioni.

L’auspicio è quello di costruire una rete permanente di solidarietà, capace di affiancare ai pasti condivisi anche momenti di orientamento ai servizi, ascolto e accompagnamento, in collaborazione con la Caritas e le realtà del territorio.

Un segnale forte dal territorio

In un periodo storico segnato da crescenti disuguaglianze e fragilità, l’iniziativa di Assisi lancia un messaggio chiaro: la comunità può farsi carico delle difficoltà, trasformando l’accoglienza in un atto concreto e quotidiano. Un pranzo, in questo contesto, diventa strumento di inclusione, occasione di incontro e simbolo di una responsabilità condivisa.

La solidarietà come scelta quotidiana

L’esperienza di “Insieme, il pranzo che fa bene” conferma come la solidarietà, quando è frutto di una visione comune e di una collaborazione autentica, possa tradursi in azioni efficaci e durature. Ad Assisi, città simbolo di pace e fraternità, un gesto semplice come sedersi a tavola insieme si è trasformato in un atto capace di ricostruire legami, restituire dignità e rafforzare il senso di comunità. Un esempio che guarda oltre l’emergenza e indica una strada possibile per il futuro del welfare di prossimità.

AUTORE
foto autore
Francesco Mastrodicasa
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE