04 Apr, 2026 - 13:25

Incidente sulla superstrada Terni-Orte: tir si ribalta, intervento dei vigili del fuoco

Incidente sulla superstrada Terni-Orte: tir si ribalta, intervento dei vigili del fuoco

Il weekend di Pasqua, storicamente caratterizzato da flussi di traffico intensi e spostamenti a medio-lungo raggio, ha rischiato di trasformarsi in tragedia nel cuore dell'Umbria. Lungo la nevralgica direttrice della superstrada Terni-Orte, un incidente ha paralizzato la circolazione. 

L'incidente si è verificato in un punto critico: l'area di svincolo che collega Narni Scalo, San Gemini e l'innesto della E45. Per cause ancora in fase di accertamento da parte delle autorità, il conducente di un autoarticolato ha perso il controllo del veicolo. Il tir, sbandando vistosamente, si è adagiato su un fianco, trasformando la cabina di guida in una trappola di lamiere per l'autotrasportatore.

La corsa contro il tempo: soccorsi e codice rosso

La macchina dei soccorsi si è attivata con una tempestività encomiabile. L'allarme, scattato immediatamente, ha portato sul posto le squadre dei Vigili del Fuoco e i sanitari del 118. La scena apparsa ai primi soccorritori era complessa: un gigante della strada abbattuto che ostruiva la carreggiata e un uomo imprigionato all'interno dell'abitacolo deformato.

Mentre i pompieri lavoravano con cesoie idrauliche e divaricatori per liberare il conducente, i medici prestavano le prime cure all'interno della cellula di sopravvivenza del mezzo. Nonostante la dinamica violenta del ribaltamento, l’uomo è rimasto sempre cosciente, un dettaglio che ha permesso ai soccorritori di monitorare costantemente le sue funzioni vitali durante le delicate operazioni di estrazione. Una volta messo in sicurezza, il ferito è stato trasportato d'urgenza all'ospedale "Santa Maria" di Terni in codice rosso. Sebbene le sue condizioni siano serie, il fatto che non abbia mai perso conoscenza induce a un cauto ottimismo.

Viabilità in stallo: le incognite sul ripristino della carreggiata

L'impatto sulla viabilità regionale è stato immediato e pesante. La chiusura del tratto interessato ha creato lunghe code e disagi, richiedendo l'intervento massiccio della Polizia Stradale e del personale Anas. La gestione del traffico in un punto di snodo così vitale per il Centro Italia sta mettendo a dura prova il sistema viario locale, costretto a deviazioni d'emergenza proprio nei giorni del "ponte".

Per la rimozione dell'ingombrante relitto stradale è in corso l'impiego di una autogru pesante dei Vigili del Fuoco. Le operazioni di sollevamento di un tir carico sono estremamente lente e richiedono calcoli precisi per evitare ulteriori danni alle infrastrutture. Al momento, le autorità non hanno ancora comunicato tempi certi per il ritorno alla normalità: la situazione resta fluida e l'effettiva ripresa della circolazione dipenderà dalla complessità delle manovre di sgombero e dalla successiva bonifica dell'asfalto, lasciando nell'incertezza le migliaia di automobilisti in transito.

 

Anatomia di un intervento: come i Vigili del Fuoco rimuovono un tir

Quando un mezzo pesante si ribalta, l'intervento dei Vigili del Fuoco non è una semplice operazione di rimozione, ma una complessa sfida di ingegneria logistica in emergenza. La priorità assoluta è la messa in sicurezza dello scenario. Prima ancora di toccare il veicolo, gli operatori verificano la stabilità del terreno e l'assenza di perdite di sostanze pericolose o infiammabili. Una volta estratto il conducente, entra in gioco l'autogru, un colosso meccanico capace di sollevare decine di tonnellate.

L'operazione inizia con l'ancoraggio. Gli specialisti posizionano fasce ad alta resistenza in punti strutturali del telaio del camion; un errore nel posizionamento potrebbe spezzare il mezzo in due o causarne un nuovo crollo. Spesso, prima del sollevamento, è necessario procedere allo svuotamento del carico o al travaso del carburante residuo dai serbatoi, per alleggerire il veicolo e minimizzare i rischi ambientali.

Durante il "tiro", i Vigili del Fuoco utilizzano spesso un secondo mezzo (un carro fiamma o un verricello pesante) per fare da contrappeso o per guidare la rotazione del tir mentre l'autogru lo solleva verticalmente. È una danza millimetrica: il mezzo deve essere riportato sulle sue ruote senza strappi violenti che potrebbero danneggiare l'asfalto o le barriere di sicurezza. Una volta "raddrizzato", il tir viene agganciato a un soccorso stradale speciale. Infine, la squadra procede alla pulizia del piano viabile, utilizzando polveri assorbenti per eliminare oli e carburanti che renderebbero la strada una pista saponata per le auto in arrivo. Solo quando ogni detrito è rimosso e la sicurezza strutturale del fondo è garantita, le squadre operative possono dare il via libera tecnico, mettendo fine a una delicatissima procedura di soccorso tecnico urgente.

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Lorenzo Farneti
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