29 Aug, 2026 - 17:30

Incidente mortale a Sant’Enea, disposta l’autopsia sui due ragazzi morti nello schianto

Incidente mortale a Sant’Enea, disposta l’autopsia sui due ragazzi morti nello schianto

L’incidente avvenuto giovedì sera a Sant’Enea è ora al centro degli accertamenti della Procura di Perugia. Nello schianto hanno perso la vita due ragazzi di 16 e 17 anni. Per fare luce sulle circostanze che hanno portato all’uscita di strada dell’automobile è stata disposta l’autopsia sui corpi delle due vittime.

Solo dopo il completamento di questo accertamento le salme potranno essere riconsegnate alle rispettive famiglie, consentendo così di fissare i funerali.

L’indagine è appena entrata nella sua fase iniziale e servirà tempo per ricostruire con precisione ciò che è accaduto lungo quella strada. Gli investigatori dovranno verificare ogni elemento utile a comprendere come un viaggio con cinque ragazzi a bordo si sia trasformato, nel giro di pochi istanti, in una tragedia.

Al centro della ricostruzione c’è naturalmente l’automobile coinvolta nell’incidente. A guidarla era un diciottenne che aveva conseguito la patente appena due giorni prima. Il giovane risulta indagato per omicidio stradale nell’ambito del procedimento aperto dalla magistratura.

Un passaggio previsto dall’attività investigativa, necessario per consentire lo svolgimento degli accertamenti e per definire, attraverso gli elementi che verranno raccolti, le responsabilità eventualmente emerse dall’inchiesta. Il diciottenne è stato sottoposto all’alcoltest subito dopo l’incidente e l’esame ha dato esito negativo. Restano invece da conoscere i risultati degli accertamenti relativi a un’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.

Saranno proprio questi elementi, insieme alla ricostruzione tecnica dell’incidente, a contribuire a definire il quadro completo della vicenda.

Cinque ragazzi nell’auto, poi la perdita di controllo e la sequenza drammatica

Per comprendere la portata di quanto accaduto bisogna tornare agli ultimi istanti prima dell’impatto. Nell’automobile viaggiavano cinque giovani. Al posto di guida c’era il diciottenne. Accanto a lui, sul sedile anteriore, una ragazza. Dietro erano seduti tre ragazzi, compresi i due adolescenti che hanno perso la vita.

La ricostruzione finora emersa racconta di una vettura che, dopo una curva, è uscita dalla carreggiata. Da quel momento il controllo del mezzo sarebbe stato definitivamente perso.

L’auto ha iniziato una serie di ribaltamenti prima di concludere la sua corsa contro il muro di un’abitazione. Una dinamica violentissima, consumatasi in pochi secondi, ma che ha avuto conseguenze irreversibili.

Due dei tre ragazzi che si trovavano nella parte posteriore della vettura sono morti a causa delle gravissime conseguenze dell’incidente. Gli altri occupanti sono invece sopravvissuti allo schianto.

Il giovane che era alla guida ha riportato ferite lievi ed è stato dimesso dall’ospedale. Migliorano anche le condizioni degli altri due ragazzi rimasti feriti. Un dettaglio, quello della posizione dei ragazzi all’interno dell’auto, che fa parte della ricostruzione sulla quale stanno lavorando gli investigatori.

Ma l’indagine dovrà andare oltre la semplice sequenza finale dell’incidente. Bisognerà capire perché il veicolo sia finito fuori strada, ricostruire la velocità e le modalità con cui è stata affrontata la curva, oltre a verificare tutti gli altri aspetti tecnici che potrebbero risultare rilevanti.

Nessuna conclusione definitiva può essere tratta in questa fase. Saranno gli accertamenti a stabilire se e quali fattori abbiano contribuito all’incidente.

L’attesa degli esami e il dolore dopo una notte che ha cambiato tutto

Mentre la Procura prosegue il proprio lavoro, restano le conseguenze umane di una vicenda che ha colpito ragazzi giovanissimi e le loro famiglie. Il primo passo sarà rappresentato dall’autopsia. L’esame consentirà di completare gli accertamenti medico-legali e, allo stesso tempo, di avvicinare il momento della restituzione delle salme.

È un passaggio necessario sul piano investigativo, ma anche particolarmente doloroso per le famiglie, che attendono di poter dare l’ultimo saluto ai due adolescenti.

Proseguiranno gli esami disposti sul conducente. L’alcoltest negativo rappresenta già un primo elemento acquisito dagli investigatori, mentre si attendono ancora i risultati relativi alla possibile presenza di sostanze stupefacenti. Il diciottenne, amico delle due vittime, si trovava alla guida dell’auto con la patente conseguita appena quarantotto ore prima. Una circostanza che rientra nel quadro complessivo dell’indagine e che sarà valutata insieme a tutti gli altri elementi raccolti.

La ricostruzione della tragedia richiederà quindi l’incrocio di testimonianze, accertamenti sanitari e verifiche tecniche sulla dinamica dello schianto.

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Lorenzo Farneti
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