Nella serata di ieri, lunedì 10 marzo, si è verificato un grave incidente sul lavoro all'interno dello stabilimento Ast di Terni. Un operaio di 26 anni come noto, è rimasto gravemente ferito. Da quanto si apprende, le condizioni del ragazzo sono ancora molto gravi.
Sull'incidente di ieri è arrivato un commento da parte di Fabio Benedetti, segretario regionale Uil. Ecco nel dettaglio cosa ha detto: “Il gravissimo infortunio ieri sera nel sito Ast, con un giovane operaio, dipendente dell’azienda Tapojarvi, ancora in prognosi riservata per le ustioni rimediate a causa dell’incendio del mezzo su cui si trovava, ci deve far interrogare su una situazione di necessario cambio di passo quanto a sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. Sicurezza e salute che deve essere garantita dalle prassi nell’azione quotidiana e dalla trasparenza dei rapporti di lavoro. Quanto avvenuto ieri sera, invece, ci pone di nuovo di fronte ad un interrogativo: a che prezzo le vite umane sono appese alla fatalità e quanto questi episodi sono evitabili? Anche nel sito di Ast, come richiesto dai sindacati, si sta lavorando per un aggiornamento del Protocollo Salute - Sicurezza - Ambiente ma è necessario un cambio di passo, a tutti i livelli, per evitare situazioni che ormai non sono più degne di un Paese civile. L’Umbria, stando ai dati dell’Osservatorio Vega, conta già 4 decessi e diversi infortuni gravi: una strage che non può proseguire. Per questo lo sciopero proclamato da Fim, Fiom e Uilm per oggi è fondamentale, per dare un segnale e per sensibilizzare”.
Queste invece le parole della dottoressa Mascia Aniello, ex assessore Ambiente del Comune di Terni: “Ho allegato foto e video spaventosi, compresi quelli della stessa area in cui si è verificato l’incidente -ha sottolineato l’ex assessore-. E cosa ho ricevuto in cambio? Una denuncia per diffamazione da Arvedi-AST e minacce di querele da alcuni sindacati ciechi di fronte alla realtà.”
“Ogni volta serve un incidente grave perché qualcuno intervenga? La gente continua a morire e il sistema continua a proteggere se stesso. È ora di fermare questa spirale di impunità -ha continuato Mascia Aniello-, e, talvolta, cade tragicamente sul lavoro per condizioni operative inaccettabili. Ma si prosegue, come se tutto fosse rischio calcolato e 'piccoli' incidenti di percorso, pur prevedibili e prevenibili. L'azienda darà due spicci alla famiglia e tutto sarà archiviato, nell'impunità più totale non solo dell'impresa, ma di tutti quei frammenti di Istituzioni politiche e giudiziarie che sapevano e, per gli interessi del piccolo capitalista di provincia, hanno deciso di non agire o non hanno fatto abbastanza”.
“L'incidente accaduto lunedì sera presso il parco scorie dello stabilimento, che ha coinvolto un dipendente di Tapojärvi, ha profondamente colpito la nostra azienda. Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza al giovane lavoratore coinvolto e alla sua famiglia in questo momento così drammatico. Il nostro pensiero va innanzitutto a lui e alla sua famiglia con l'augurio di un pieno recupero. Alla luce di quanto accaduto, stiamo collaborando pienamente con Arvedi Ast e le autorità competenti per accertare le dinamiche dell'incidente. Ribadiamo il nostro fermo impegno per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori di Tapojärvi".
L’incidente ha scatenato ovviamente la reazione immediata dei sindacati. Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm hanno proclamato uno sciopero di otto ore su tutti i turni per la giornata di martedì 11 marzo, esteso anche al personale dell’indotto. I rappresentanti sindacali hanno sottolineato che “il fatto ripropone con forza il tema della sicurezza all’interno di tutti i luoghi di lavoro, che deve essere prioritaria su tutto”.