Il mondo politico, istituzionale ed economico dell'Umbria si stringe in un profondo cordoglio per la tragica e improvvisa scomparsa di Cesare Cesarini, settantenne direttore generale di Confapi Terni, rimasto vittima nella giornata di oggi di un fatale incidente stradale lungo l'autostrada A1. L’improvvisa notizia ha innescato una reazione unanime di vicinanza e dolore, testimoniando il ruolo centrale assunto dal manager nel tessuto sociale e produttivo del territorio. Un cordoglio trasversale che si è immediatamente rivolto alla famiglia del dirigente, stringendosi con affetto attorno alla moglie Antonella, alla figlia Ginevra e al fratello Paolo.

A farsi portavoce del lutto istituzionale è stata la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che insieme alla giunta ha ricordato come il manager abbia “messo le sue competenze, la sua capacità e la sua professionalità al servizio del tessuto produttivo”, sottolineando in particolare la sua dedizione alle nuove sfide dell'innovazione, della transizione digitale e dell'intelligenza artificiale applicata alle imprese.
Un impegno riconosciuto e condiviso dalle altre associazioni datoriali. I vertici di Confartigianato Imprese Terni hanno accolto la notizia con sgomento, definendo la drammatica perdita del collega come un evento che priva il “mondo imprenditoriale umbro” di una figura di spicco. Sullo stesso fronte, il cordoglio ha attraversato anche le singole realtà aziendali e associative.
Il Gruppo Maestrale ha voluto ricordare Cesarini non solo come un fondamentale interlocutore istituzionale per la crescita economica locale, ma soprattutto per il “rapporto umano fatto di stima e amicizia”. Un concetto ribadito con forza da Terni Digital: l'associazione ha evidenziato la “visione lungimirante” del direttore di Confapi, vero e proprio pilastro nel supporto ai progetti di digitalizzazione fin dalla prima edizione della Terni Digital Week nel 2019.
L’impatto della tragedia ha annullato le distanze politiche, unendo maggioranza e opposizione nel ricordo di un professionista vocato al dialogo. Dai banchi del centrosinistra, il consigliere regionale del Partito Democratico Francesco Filipponi ha espresso profonda tristezza, ricordando come fosse “un onore ed un piacere collaborare con Cesare” sui temi trasversali di “cultura, impresa e sviluppo”.
Sul fronte del centrodestra, la comunità di Fratelli d’Italia Terni, per voce del coordinatore provinciale Alberto Rini, di quello comunale Maurizio Cecconelli e del capogruppo Roberto Pastura, ha evidenziato come il territorio perda “un pilastro e un costante punto di riferimento” per le piccole e medie imprese, capace di accompagnarle “nelle sfide del cambiamento”.
Anche la Lega di Terni ha rimarcato il vuoto incolmabile lasciato nella comunità da un professionista che nel suo ruolo ha sempre saputo distinguersi per la “competenza e concretezza” necessarie a sostenere l'intero impianto produttivo regionale.
Per Forza Italia, al cordoglio del consigliere comunale del Gruppo Misto Guido Verdecchia, che ne ha elogiato la dedizione come “esempio prezioso”, si è aggiunta la consigliera regionale Laura Pernazza: “Un amico, un uomo che ha sempre dimostrato grande passione e competenza nel suo lavoro ed un grande amore per il suo territorio. Perdiamo un punto di riferimento che è sempre stato di grande stimolo per la politica”, stringendosi con affetto al fratello Paolo e ai congiunti.
Dietro la figura del direttore generale c'era l'uomo appassionato, instancabile tessitore di relazioni umane e culturali. A restituirne il ritratto più intimo e toccante è stato Andrea Giuli, poeta, operatore culturale ed ex vicesindaco, legato a Cesarini da un profondo affetto.
Impietrito e commosso, Giuli ha affidato al suo ricordo un retroscena che rende ancora più dolorosa l'improvvisa scomparsa: “Ci siamo sentiti appena ieri sera discettando della prossima edizione di Impresa Fest, la creatura temeraria ed entusiasmante che ci eravamo inventati insieme”. Dalle sue parole emerge il ritratto di un uomo “brillante, disponibile, pieno di umanità”, capace di slanci d'affetto sinceri e di una protezione paterna nei confronti dei suoi collaboratori. “Cieli azzurrissimi Cesare”, ha concluso Giuli, sintetizzando il sentimento di una città intera che oggi, attonita, si ritrova orfana di uno dei suoi costruttori più silenziosi ed efficaci.
Alla mobilitazione emotiva del mondo economico si è unita anche Confcommercio Umbria, attraverso le parole di Stefano Lupi, presidente della delegazione ternana, che ha voluto ricordare il manager non solo per il suo ruolo pubblico, ma per il profondo e radicato legame personale. “La tragedia di oggi lascia attoniti e sgomenti. Perdiamo con Cesare Cesarini un amico, un costruttore di comunità, un Lions, un uomo dell'associazionismo datoriale disponibile e sempre aperto al confronto”, ha dichiarato Lupi, sottolineando come la sua rigorosa azione di rappresentanza sia sempre stata orientata a “beneficio del territorio”. Un ricordo affettuoso che non dimentica i “momenti di allegra leggerezza” e gli impegni condivisi sul campo. Un ricordo al quale si unisce anche Fabio Moscatelli, presidente di ANSMES Terni.
Il lutto ha infine toccato il principale simbolo sportivo cittadino: la Ternana 1925 ha espresso la propria vicinanza alla famiglia e a Confapi, salutando una figura “costantemente impegnata a sostegno delle imprese e dello sviluppo economico del nostro territorio”.
Il riconoscimento per il lavoro svolto dal direttore di Confapi ha superato anche i confini della rappresentanza d'impresa, raggiungendo il mondo dei lavoratori. La Cisl Umbria ha infatti espresso il proprio dolore ricordandolo come una “guida autorevole e riferimento prezioso” sia a livello locale che nazionale. Il sindacato ha voluto rendere omaggio alla sua “capacità di visione e la forza di proiettarsi nel futuro”, evidenziando come la sua instancabile “testimonianza di dialogo e responsabilità” resterà un patrimonio prezioso per l'intero sistema produttivo.