15 Jul, 2026 - 20:30

Incendio sul Monte Cucco, il sindaco di Sigillo ringrazia i soccorritori: “Salvato un patrimonio di valore inestimabile”

Incendio sul Monte Cucco, il sindaco di Sigillo ringrazia i soccorritori: “Salvato un patrimonio di valore inestimabile”

Dopo le ore drammatiche vissute nei giorni scorsi a causa dell’incendio che ha interessato la zona di Pian di Monte, nel cuore del Parco regionale del Monte Cucco, arriva il messaggio di ringraziamento del sindaco Giampiero Fugnanesi rivolto a tutte le donne e gli uomini che hanno partecipato alle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area.

L’incendio, sviluppatosi su un territorio caratterizzato da una fitta vegetazione e da una morfologia particolarmente impervia, ha richiesto un imponente dispiegamento di mezzi e personale specializzato. Le difficoltà operative sono state notevoli, ma il coordinamento tra le diverse componenti del sistema di protezione civile ha consentito di contenere le fiamme e di evitare conseguenze ancora più gravi per uno degli ambienti naturali più preziosi dell’Umbria.

A nome dell’intera amministrazione comunale e della cittadinanza, il primo cittadino ha espresso «il più sentito ringraziamento a tutte le persone e alle strutture operative che sono intervenute con tempestività, professionalità e straordinario spirito di servizio».

Un intervento complesso in un territorio difficile

Le operazioni di spegnimento hanno richiesto un grande impegno sia da terra sia dal cielo.

Il fronte dell’incendio si è sviluppato in una zona boschiva particolarmente difficile da raggiungere, dove la conformazione del terreno ha reso complicato l’avanzamento delle squadre operative. In questo contesto è emersa ancora una volta l'importanza della preparazione tecnica dei soccorritori e della capacità di coordinare interventi articolati in condizioni di emergenza.

Il sindaco Fugnanesi ha voluto rivolgere un particolare ringraziamento ai Vigili del Fuoco del Distaccamento di Gaifana e al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Perugia, che hanno affrontato le fiamme operando in condizioni estremamente impegnative.

Accanto ai pompieri hanno lavorato senza sosta le squadre dell'Afor, impegnate prima nelle attività di contenimento e spegnimento e successivamente nella delicata fase di bonifica, indispensabile per scongiurare eventuali riprese dell'incendio.

Determinante il contributo del Canadair

Tra gli interventi più significativi figura quello dell'equipaggio del Canadair CAN 10, il cui contributo è stato determinante per fermare l'avanzata delle fiamme nel settore più critico dell'incendio.

I ripetuti lanci d'acqua effettuati dall'aeromobile hanno infatti consentito di rallentare il fronte del fuoco e di impedire che l'incendio si propagasse ulteriormente verso le aree boschive del Monte Cucco.

L'intervento aereo si è integrato con il lavoro svolto dalle squadre a terra, permettendo di circoscrivere il rogo e di salvaguardare gran parte del patrimonio forestale della montagna.

Il lavoro delle istituzioni e delle forze operative

Nel suo messaggio il sindaco ha voluto ricordare anche il ruolo svolto dalle altre componenti del sistema di emergenza.

Un ringraziamento è stato rivolto all'ingegner Sandro Costantini, dirigente del Servizio Protezione Civile ed Emergenze della Regione Umbria, ai volontari del Gruppo Protezione Civile Monte Cucco, ai Carabinieri Forestali di Scheggia e Pascelupo, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'incendio e individuarne le cause, e a tutti gli operatori che hanno collaborato nelle diverse fasi dell'intervento.

Fugnanesi ha inoltre espresso riconoscenza alla presidente della Regione Stefania Proietti, sottolineando l'attenzione dimostrata nei confronti dell'emergenza e del territorio del Monte Cucco.

“La rapidità degli interventi ha limitato i danni”

Nel suo messaggio il primo cittadino ha evidenziato come il lavoro svolto abbia consentito di ridurre sensibilmente gli effetti del rogo.

«La tempestività dell'intervento, il coordinamento tra le diverse componenti operative e il sacrificio degli uomini e delle donne impegnati sul campo hanno consentito di limitare significativamente le conseguenze dell'incendio e di salvaguardare, per quanto possibile, il prezioso patrimonio naturalistico del Monte Cucco», ha dichiarato Fugnanesi.

Parole che fotografano l'importanza di una risposta organizzata ed efficace, resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni, corpi dello Stato, volontariato e strutture regionali.

L'appello alla prevenzione

Il sindaco ha colto l'occasione per richiamare l'attenzione sul tema della prevenzione degli incendi boschivi, particolarmente delicato durante la stagione estiva.

Secondo Fugnanesi quanto accaduto rappresenta «un nuovo e serio richiamo alla responsabilità di tutti», ricordando come la tutela dell'ambiente non possa dipendere esclusivamente dall'intervento dei soccorritori, ma richieda anche comportamenti prudenti da parte di cittadini e visitatori.

«Il nostro territorio costituisce un patrimonio ambientale, paesaggistico e identitario di valore inestimabile, che deve essere tutelato attraverso comportamenti prudenti, un'attenta attività di prevenzione e una collaborazione costante tra istituzioni, forze operative e cittadini», ha sottolineato il primo cittadino.

Un invito che assume un significato ancora più forte alla luce dell'emergenza appena affrontata e delle conseguenze che un incendio boschivo può provocare su ecosistemi costruiti nel corso di secoli.

La gratitudine di un'intera comunità

Il messaggio del sindaco si conclude con un pensiero rivolto a tutti coloro che, con competenza e spirito di servizio, hanno contribuito alla gestione dell'emergenza.

«A tutti coloro che hanno preso parte alle operazioni desidero esprimere la più profonda gratitudine della comunità di Sigillo», scrive Fugnanesi.

Un ringraziamento che interpreta il sentimento di un intero territorio, consapevole che la salvaguardia del Monte Cucco significa proteggere uno dei patrimoni naturalistici più importanti dell'Umbria, luogo simbolo di biodiversità, turismo ambientale e identità locale.

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Mario Farneti
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