Ieri sera 6 agosto, poco prima delle ore 21, in Via Tifernate – nel tratto tra via Alberetello e Piazza Marco Aurelio – un motorino è stato devastato dalle fiamme. Protagonista involontario della vicenda è stato un giovane eugubino minorenne, fortunatamente illeso.
Un giovane minorenne, residente a Gubbio, stava viaggiando in direzione della città quando ha percepito un malfunzionamento nel suo scooter. “Ho sentito il motore singhiozzare, poi un odore strano”, ha raccontato il ragazzo. Ha fatto appena in tempo a fermarsi e scendere dal mezzo, che il ciclomotore ha preso fuoco all’improvviso. Fortunatamente, l'intervento immediato dei Vigili del Fuoco, pochi minuti prima delle 21, ha evitato conseguenze peggiori. Le fiamme sono state domate rapidamente e il giovane è rimasto illeso.
Sul posto si sono radunati numerosi residenti, preoccupati dalla scena, ma nessuna Forza dell’Ordine è intervenuta, poiché la situazione è stata gestita senza feriti né danni estesi agli edifici circostanti.
Grazie alla prontezza dell’allarme e alla velocità dell’intervento, l’incendio è stato domato rapidamente. Le immagini dell’area – ancora calda, ma senza danni strutturali – hanno rassicurato i presenti. È emerso che nessuno ha riportato ferite, e che lo scooter è stato il solo oggetto danneggiato.
“È stato un fugace attimo: ho visto il motorino annerirsi e sprigionare fiamme quasi subito”, ha riferito un residente. Un altro ha aggiunto: “Abbiamo chiamato i pompieri appena vedendo del fumo, e in pochi minuti sono arrivati”.
Per approfondire le possibili cause dell’incendio, ci siamo rivolti a un meccanico esperto (che chiameremo Marco Rossi, per motivi di riservatezza).
Secondo Marco, le prime avvisaglie – rumori anomali, “singhiozzi” del motore, odore acre – sono tipici segnali di malfunzionamento. “Può trattarsi di carburazione sbilanciata, di un filtro intasato, o di un problema all’impianto di scarico”, spiega. In presenza di una marmitta mal tenuta o bloccata, lo scarico può surriscaldarsi e provocare incendi, specialmente se vicino a materiali infiammabili.
Un’ipotesi ritenuta plausibile anche se non ancora comprovata è una modifica artigianale alla marmitta. “Se qualcuno ha tagliato, agganciato o installato un terminale aftermarket senza rispettare le tolleranze termiche, l’acciaio può surriscaldarsi, deformarsi o entrare in contatto con plastica o cavi fragili”, osserva il meccanico. Questo può generare scintille o combustione spontanea.
Inoltre, modifiche non certificate possono alterare il flusso dei gas di scarico, favorendo accumuli di calore e aumentando la pressione interna del sistema, con potenziale rischio di esplosione o rotture che rilasciano scintille.
Oltre alla marmitta, il meccanico identifica altre potenziali cause:
Guarnizioni danneggiate o giunti sfuggenti sull’impianto di scarico, che permettono la fuoriuscita di gas caldi o oli infiammabili;
Carburazione “ricca”, cioè con troppo carburante, che può causare fiammate o ritorni indietro (“backfire”) e incendi;
Cablaggi elettrici compromessi: un corto circuito può innescare scintille, specialmente in presenza di liquidi come benzina o olio.
Ecco alcuni passaggi tratti dall’intervista: “Una marmitta modificata senza controllo termico è una bomba a orologeria.”
“Basta un filo scoperto che sfiora una perdita d’olio o una guarnizione sfilata per far scoppiare il problema.”
Queste parole sottolineano come imperfezioni apparentemente minori possano tradursi in guasti gravi, ma evitabili con manutenzione regolare e uso di componenti originali o certificati.
Sulla base dell’analisi giornalistica e tecnica, ecco alcune raccomandazioni utili:
Effettuare controlli periodici dell’impianto di scarico e della marmitta: verificare usura, crepe o segni di caldo eccessivo.
Evitare modifiche non certificate: se desideri un terminale sportivo, scegli prodotti testati e compatibili con il tuo modello.
Prestare attenzione a rumori insoliti o odori strani, come “odore di bruciato” o fumo in accelerazione: farsi controllare subito.
Mantenere l’impianto elettrico a norma: cablaggi isolati, tubazioni lontane da fonti di calore, collegamenti stabili.
Fare affidamento su professionisti qualificati per riparazioni: prevenire è meglio che curare.
Questo episodio evidenzia quanto critico sia il corretto stato di manutenzione e l’attenzione alle modifiche sul proprio mezzo.
Il racconto del ragazzo – il singhiozzo del motore, l’odore sospetto, la necessità di fermarsi all’improvviso – sono segnali da non sottovalutare. E soprattutto, la presenza di una eventuale modifica alla marmitta (anche se ancora da verificare ufficialmente) suggerisce che anche cambi apparentemente innocui possono compromettere la sicurezza.
Invitiamo chiunque utilizzi scooter, ciclomotori o motociclette a non procrastinare la manutenzione e a rivolgersi a un meccanico serio evitando il "fai da te". Prevenire una fiamma in arrivo può salvare vite… e motorini.