10 Jul, 2026 - 11:48

Incendio alla discarica di Borgo Giglione, Vigili del Fuoco al lavoro per otto ore: domate le fiamme, nessun rischio per impianti e ambiente

Incendio alla discarica di Borgo Giglione, Vigili del Fuoco al lavoro per otto ore: domate le fiamme, nessun rischio per impianti e ambiente

Un vasto intervento durato circa otto ore ha impegnato il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Perugia per domare un incendio sviluppatosi all'interno della discarica di Borgo Giglione, nel territorio comunale di Magione. Il rogo, divampato nel tardo pomeriggio di mercoledì 9 luglio tra i rifiuti conferiti nell'impianto, ha richiesto un'importante mobilitazione di uomini, mezzi e personale specializzato, coinvolgendo più squadre operative, il nucleo NBCR e i tecnici di Arpa Umbria.

Le operazioni di spegnimento si sono protratte fino all'una della notte successiva, quando il fronte dell'incendio è stato definitivamente estinto e l'area dichiarata in sicurezza. Secondo quanto riferito dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, non si sono registrati danni alle strutture tecnologiche della discarica né situazioni di rischio aggiuntive per il personale impegnato nelle operazioni o per il territorio circostante.

L'intervento, particolarmente complesso per la tipologia del materiale coinvolto, ha richiesto un costante lavoro di contenimento e smassamento dei rifiuti interessati dalla combustione, evitando che le fiamme potessero estendersi ad altre porzioni dell'impianto.

L'allarme nel tardo pomeriggio

L'emergenza è scattata intorno alle 17 di mercoledì 9 luglio, quando è stato segnalato un incendio sviluppatosi tra i rifiuti depositati nella discarica di Borgo Giglione.

Ricevuta la richiesta di intervento, la sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha immediatamente disposto l'invio della squadra della Sede Centrale di Perugia, affiancata dal Funzionario di guardia, incaricato di coordinare direttamente le operazioni di soccorso e la gestione dello scenario operativo.

Fin dalle prime fasi è apparso evidente come l'incendio richiedesse un impiego significativo di risorse, sia per la natura del materiale coinvolto sia per la necessità di impedire qualsiasi propagazione del rogo alle restanti aree dell'impianto.

Schierato un importante dispositivo di soccorso

Con il progressivo evolversi dell'intervento, il dispositivo operativo è stato rapidamente potenziato. A supporto delle prime squadre è stata infatti inviata anche la partenza del Distaccamento Volontario di Castiglione del Lago, mentre dalla sede centrale di Perugia è successivamente partita una terza squadra, dotata di autobotte, ulteriore personale operativo e del carro schiuma, mezzo specializzato impiegato nelle operazioni di spegnimento di incendi particolarmente complessi.

La gestione dell'emergenza ha richiesto il coordinamento simultaneo di numerosi operatori, impegnati nel contenimento del fronte delle fiamme, nella protezione delle strutture dell'impianto e nelle attività di bonifica dell'area interessata.

L'organizzazione delle operazioni ha consentito di mantenere costantemente sotto controllo l'evoluzione dell'incendio, evitando criticità ulteriori.

In azione anche il nucleo NBCR

Tra le componenti specialistiche intervenute figura anche il nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico) dei Vigili del Fuoco.

Il personale specializzato è stato impiegato per effettuare i rilievi tecnici e il monitoraggio dello scenario operativo, attività fondamentali quando un incendio interessa materiali che potrebbero determinare particolari criticità sotto il profilo ambientale o della sicurezza.

Il costante controllo dell'area ha consentito di seguire l'evoluzione dell'incendio durante tutte le fasi dell'intervento, verificando l'assenza di ulteriori condizioni di pericolo.

Un incendio particolarmente difficile da estinguere

Le operazioni si sono protratte fino all'1 della notte, quando l'incendio è stato definitivamente dichiarato estinto. La durata dell'intervento è stata determinata soprattutto dalla particolare tipologia della combustione sviluppatasi all'interno dei rifiuti.

Come spiegato dai Vigili del Fuoco, si è trattato infatti di un incendio a carattere covante, fenomeno che interessa gli strati più profondi del materiale combustibile e che rende molto più complesse le operazioni di spegnimento rispetto a un normale incendio in superficie.

In questi casi non è sufficiente estinguere le fiamme visibili: è necessario procedere con un accurato lavoro di smassamento dei materiali coinvolti, separandoli progressivamente per eliminare tutti i punti ancora attivi della combustione ed evitare possibili riaccensioni. Proprio questa attività tecnica ha rappresentato la fase più impegnativa dell'intervento.

Decisiva la collaborazione con il personale della discarica

Uno degli elementi che ha contribuito alla buona riuscita delle operazioni è stata la stretta collaborazione instaurata tra i Vigili del Fuoco e il personale dell'impianto. 

Gli operatori della discarica hanno infatti messo a disposizione uomini e mezzi meccanici, collaborando direttamente con le squadre di soccorso nelle operazioni di movimentazione dei materiali interessati dall'incendio.

Questa sinergia ha consentito di circoscrivere rapidamente il rogo, impedendone l'estensione ad altre aree del sito e riducendo progressivamente il rischio di propagazione.

L'impiego coordinato delle attrezzature disponibili ha permesso inoltre di velocizzare le operazioni di bonifica e di mettere definitivamente in sicurezza tutta l'area interessata.

Nessun danno agli impianti tecnologici

Al termine delle verifiche effettuate dai tecnici e dal personale operativo è stato accertato che l'incendio non ha provocato danni strutturali o funzionali alle installazioni tecnologiche della discarica. Un elemento particolarmente rilevante considerando la complessità dell'impianto e l'importanza delle infrastrutture presenti all'interno del sito.

Le operazioni di contenimento hanno infatti impedito che il fronte delle fiamme raggiungesse le aree maggiormente sensibili della struttura.

Anche sotto il profilo della sicurezza degli operatori, l'intervento si è concluso senza criticità.

Secondo quanto comunicato dai Vigili del Fuoco, tutte le attività sono state svolte nel rispetto delle procedure operative previste, escludendo la presenza di ulteriori rischi per il personale impegnato o per il territorio circostante.

Arpa Umbria impegnata nel monitoraggio ambientale

Oltre ai Vigili del Fuoco sono intervenuti anche i tecnici di Arpa Umbria, presenti sul posto per gli accertamenti di competenza in materia ambientale.

Il loro compito è stato quello di monitorare gli effetti dell'incendio sotto il profilo della tutela dell'ambiente e raccogliere gli elementi necessari alle successive valutazioni tecniche.

Il coinvolgimento dell'Agenzia regionale rappresenta una prassi consolidata negli incendi che interessano impianti di gestione dei rifiuti, dove risulta fondamentale verificare eventuali ricadute ambientali e pianificare le attività successive alla fase emergenziale.

Nei prossimi giorni le verifiche per il ripristino

Conclusa l'emergenza, prenderà ora il via la fase degli approfondimenti tecnici.

Nei prossimi giorni, sotto la supervisione del personale qualificato e dei responsabili dell'impianto, saranno avviate tutte le verifiche necessarie per programmare gli interventi di ripristino e definire la corretta gestione dei materiali residui interessati dall'incendio.

Le attività consentiranno di valutare nel dettaglio lo stato dell'area coinvolta dal rogo e di pianificare le operazioni necessarie per il completo ritorno alla normale operatività del sito.

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Francesco Mastrodicasa
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