07 Aug, 2025 - 15:30

Incendio a Fabro devasta un annesso agricolo: ferito il proprietario. Allarme roghi in Umbria

Incendio a Fabro devasta un annesso agricolo: ferito il proprietario. Allarme roghi in Umbria

Un grave incendio è divampato nella tarda mattinata di oggi in un annesso agricolo nella zona rurale di Fabro, in provincia di Terni. Il rogo, scoppiato poco dopo le 10, ha causato danni ingenti: completamente distrutti circa venti quintali di legna e diversi attrezzi agricoli.

Il proprietario del deposito, nel tentativo di spegnere le fiamme, ha riportato ustioni agli arti superiori. Fortunatamente, le sue condizioni non sono gravi e non è stato necessario il trasporto in ospedale.

Sul posto sono intervenute con tempestività le squadre dei Vigili del Fuoco di Orvieto e del presidio di Montegabbione, che hanno lavorato a lungo per contenere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Presenti anche i Carabinieri, che stanno conducendo le indagini per accertare le cause dell’incendio, al momento ancora in fase di valutazione.

L’incendio di Fabro: dinamica e interventi

Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme si sarebbero propagate con rapidità all’interno dell’annesso, complice la presenza di materiale combustibile secco e le alte temperature. Il fuoco ha rapidamente avvolto la legna accatastata, raggiungendo poi gli attrezzi da lavoro e altri materiali presenti nel magazzino.

La nostra squadra è intervenuta prontamente ha dichiarato un responsabile dei Vigili del Fuoco – ma la quantità di legna ha alimentato il fuoco rendendo difficile il contenimento immediato. Solo dopo alcune ore siamo riusciti a dichiarare l’area sotto controllo”.

Il proprietario, secondo quanto riferito da fonti sanitarie, ha tentato in prima persona di arginare le fiamme, ma è stato colto di sorpresa dal ritorno di fiamma. È stato fortunato: le ustioni sono leggere, ma la prontezza dei soccorsi è stata fondamentale”.

Incendi nelle campagne umbre: un fenomeno in crescita

Quello di Fabro non è un caso isolato. Dal 2024 a oggi, l’Umbria ha registrato un aumento significativo degli incendi in ambito rurale, con un’intensificazione preoccupante nella stagione estiva. Le condizioni climatiche – siccità prolungata, temperature elevate, vento secco – hanno favorito la propagazione di focolai in molte aree della regione.

Ecco un elenco dei principali roghi verificatisi nelle campagne umbre dal 2024 ad oggi:

Incendi nelle campagne umbre (2024-2025)

  • Montefalco (agosto 2024): un incendio ha interessato oltre 5 ettari di uliveto e macchia mediterranea. L’intervento dei Canadair è stato necessario.

  • Città di Castello (settembre 2024): rogo in un casolare disabitato con annesso agricolo. Nessun ferito ma danni ingenti.

  • Amelia (giugno 2025): fuoco in una rimessa agricola. Bruciati mezzi e mangimi per animali.

  • Spoleto (luglio 2025): incendio in una zona boschiva ai margini di terreni coltivati. In fumo 3 ettari.

  • San Gemini (luglio 2025): incendio doloso ai danni di un campo coltivato. Denunciato un residente.

  • Gualdo Cattaneo (luglio 2025): fiamme in una vigna, probabilmente per autocombustione.

  • Fabro (agosto 2025): l’annesso agricolo devastato, un ferito lieve, cause in corso di accertamento.

Secondo i dati dei Vigili del Fuoco, l’Umbria ha visto un incremento del 35% degli incendi rurali nel 2024 rispetto all’anno precedente, e il trend per il 2025 è in ulteriore crescita.

Le cause: negligenza, autocombustione, dolo

Le indagini successive agli incendi hanno individuato tre principali cause:

  1. Atti colposi o negligenze, come bruciatura incauta di residui vegetali.

  2. Autocombustione dovuta a materiali secchi e temperature elevate.

  3. Cause dolose, purtroppo ancora presenti soprattutto in contesti marginali o in presenza di dissidi territoriali.

“Il fuoco non parte mai da soloha dichiarato un vigile del fuoco – in oltre il 90% dei casi, l’innesco è causato dall’uomo, volontariamente o per disattenzione”.

I danni: tra ambiente, economia e sicurezza

Gli incendi nelle campagne umbre non sono solo un problema ambientale, ma anche una minaccia concreta per la sicurezza delle persone e per il tessuto economico agricolo.

Le conseguenze principali includono:

  • Distruzione di colture e pascoli

  • Perdita di animali da allevamento

  • Compromissione della qualità del suolo

  • Rischi per la salute (inalazione di fumi tossici)

  • Pericolo per abitazioni isolate e casolari

Nel caso di Fabro, fortunatamente, l’incendio è stato circoscritto prima di propagarsi verso l’abitazione vicina. Ma resta l’allerta.

Appelli alla prudenza

Alla luce dell’incendio di Fabro e del quadro generale, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile rinnovano l’appello:

Regole fondamentali da seguire in campagna:

  • Non accendere fuochi all’aperto nei mesi estivi.

  • Non bruciare sterpaglie senza autorizzazione.

  • Non lasciare mozziconi o bottiglie nei prati.

  • Segnalare tempestivamente focolai al 115.

  • Tenere puliti i margini dei terreni agricoli.

“Anche un piccolo gesto incauto può provocare una catastrofe” – sottolineano le autorità locali.

L’Umbria risponde: prevenzione e formazione

Le amministrazioni umbre, insieme alla Regione, stanno rafforzando le misure di prevenzione, con campagne di sensibilizzazione, attività formative per agricoltori e volontari della protezione civile, e l’impiego di droni e mappe termiche per il monitoraggio delle aree a rischio.

A breve partirà anche un progetto pilota di sorveglianza attiva in alcune zone collinari della Valnerina e dell’Alta Umbria, dove i roghi si sono mostrati più frequenti.

Se è vero che le condizioni climatiche hanno un peso, è altrettanto vero che la prevenzione resta l’unica arma efficace. Serve maggiore attenzione, collaborazione e responsabilità collettiva.

Come ha dichiarato un contadino della zona: “Abbiamo bisogno di vigilanza, ma anche di buon senso. I nostri campi non devono diventare cimiteri di legna e fumo”.

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Mario Farneti
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