12 Jan, 2026 - 16:15

“Il mostro - mente, trauma e narrazione”, a Perugia un confronto nazionale su crimine, media e salute mentale

“Il mostro - mente, trauma e narrazione”, a Perugia un confronto nazionale su crimine, media e salute mentale

Un appuntamento di approfondimento culturale e scientifico che mette al centro il rapporto tra crimine, rappresentazione mediatica e impatto psicologico individuale e collettivo. È “Il mostro - mente, trauma e narrazione”, l’incontro in programma giovedì 15 gennaio, alle ore 17.30, all’Hotel Priori Secret Garden di Perugia, promosso dall’associazione Una mente per amica, presieduta da Ganka Avramova. L’iniziativa prende spunto dalla miniserie televisiva ‘Il Mostro’, diretta da Stefano Sollima e distribuita da Netflix, dedicata al caso del Mostro di Firenze, per avviare una riflessione ampia e multidisciplinare sul modo in cui il male viene raccontato, osservato e interiorizzato nella società contemporanea.

Un approccio multidisciplinare

L’incontro nasce con l’intento di mettere in dialogo discipline e registri espressivi differenti – dalla psichiatria alla criminologia, dalla psicologia al linguaggio audiovisivo - per indagare l’impatto che la narrazione del crimine esercita sulla percezione collettiva, sul vissuto delle vittime e sulla salute mentale delle comunità. Un confronto che si propone di superare i confini della mera cronaca e dell’intrattenimento, interrogando il pubblico e gli addetti ai lavori sulle responsabilità etiche, culturali e sociali che accompagnano la diffusione e la spettacolarizzazione di storie ispirate a fatti reali.

I saluti istituzionali

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, di Giovanni Parapini, direttore di Rai Umbria, e di Federico De Salvo, consigliere comunale di Perugia con delega al Benessere psicologico. Interventi che sottolineano l’attenzione delle istituzioni regionali e locali verso i temi della salute mentale, della comunicazione responsabile e del ruolo sociale dei media.

Gli interventi degli esperti

Il programma prevede una serie di contributi tematici affidati a professionisti di rilievo nazionale e internazionale. Antonio Metastasio, psichiatra e ricercatore della University of Hertfordshire, affronterà il tema "Voyeurismo sociale e salute mentale: tra cronaca nera, trauma collettivo ed etica del racconto", soffermandosi sugli effetti psicologici dell’esposizione continua a narrazioni violente.

Federico De Salvo, psicologo e specialista in Psicoterapia e Neuropsicologia, proporrà una relazione dal titolo "Psicologia del pubblico attratto dal delitto: tra trauma, curiosità e bisogno di identificazione", analizzando le dinamiche emotive e cognitive che spingono una parte dell’opinione pubblica a seguire con attenzione i casi di cronaca nera.

Dal fatto alla fiction

Uno sguardo dall’interno del mondo audiovisivo sarà offerto da Francesco Cappelletti, consulente Netflix, che interverrà su "Dal fatto alla fiction: costruire il Mostro tra indagini e linguaggio televisivo", illustrando i processi narrativi e produttivi che trasformano un evento reale in racconto seriale.

Lorenzo Mencaccini, autore del volume "II Mostro di Firenze - Scandicci 1981 - Il prisma delle ombre", porterà invece una riflessione su "Dentro la mente del Mostro: ossessioni, dipendenze e radicamento sociale", offrendo un’analisi che unisce studio dei comportamenti e contesto storico-sociale.

La lettura criminologica

A completare il quadro sarà l’intervento di Valerio Scrivo, criminologo, con la relazione "Firma, staging e geografia del crimine: leggere il Mostro di Firenze", focalizzata sugli elementi tecnici dell’analisi criminologica e investigativa. A moderare l’incontro sarà la giornalista Silvia Angelici, del quotidiano La Nazione.

Media, trauma e responsabilità

Il filo conduttore dell’iniziativa è la consapevolezza che la narrazione del crimine non è mai neutra. Le produzioni televisive e cinematografiche, così come l’informazione giornalistica, contribuiscono a costruire immaginari collettivi, influenzando percezioni, emozioni e comportamenti. Da qui la necessità di interrogarsi su limiti, linguaggi e responsabilità, soprattutto quando il racconto riguarda eventi che hanno segnato profondamente intere comunità.

Un’occasione di confronto aperta alla città

L’evento è rivolto a studenti, operatori sanitari, professionisti dell’informazione, addetti ai lavori e cittadini interessati a un approfondimento rigoroso e consapevole. L’associazione Una mente per amica sottolinea come iniziative di questo tipo possano contribuire a diffondere una cultura della salute mentale attenta e inclusiva, capace di leggere il fenomeno del crimine senza cedere alla spettacolarizzazione.

Informazioni utili

L’appuntamento è fissato per giovedì 15 gennaio alle ore 17.30 presso l’Hotel Priori Secret Garden di Perugia. L’ingresso è aperto al pubblico, fino a esaurimento posti. Per ulteriori informazioni è possibile consultare i canali ufficiali dell’associazione promotrice.

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Francesco Mastrodicasa
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