Per tre giorni il lago Trasimeno diventa il cuore pulsante dell’aviazione italiana. Tra il rombo dei motori, le evoluzioni delle pattuglie acrobatiche e l’arrivo incessante di velivoli provenienti da ogni parte del Paese, è entrato nel vivo il 1° Avioraduno nazionale dell’Aero Club d’Italia, manifestazione che fino a domenica 21 giugno anima l’aeroporto Leopoldo Eleuteri di Castiglione del Lago.
Un appuntamento che rappresenta una prima assoluta nel panorama nazionale e che ha immediatamente richiamato centinaia di piloti, operatori del settore, appassionati e famiglie, trasformando l’aviosuperficie castiglionese in una vera e propria cittadella del volo. I numeri testimoniano la portata dell’iniziativa: sono attesi circa 400 velivoli, tra aerei da turismo, ultraleggeri, elicotteri, idrovolanti, alianti, droni, aeromodelli e mezzi storici che raccontano oltre un secolo di evoluzione aeronautica.
L’evento, promosso dall’Aero Club d’Italia in collaborazione con l’Aero Club Trasimeno, punta a coniugare spettacolo, divulgazione, promozione territoriale e sviluppo economico, riportando al centro dell’attenzione nazionale un territorio che custodisce un legame profondo con la storia del volo.
Non è casuale che il primo Avioraduno nazionale sia approdato sulle rive del Trasimeno.
Questo territorio rappresenta infatti uno dei luoghi simbolo dell’aviazione italiana, dove già agli inizi del Novecento venivano assemblati e collaudati alcuni tra i primi idrovolanti della storia nazionale. Una tradizione che continua a vivere nella memoria collettiva e che oggi torna ad assumere una dimensione contemporanea grazie alla valorizzazione dell’aeroporto Eleuteri e alle nuove prospettive offerte dall’avioturismo.
Proprio per celebrare questo legame con il passato, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il presidente dell’Aero Club d’Italia Stefano Arcifa e il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico hanno sorvolato il lago a bordo di un idrovolante, osservando dall’alto un paesaggio che da oltre cento anni continua a intrecciare la propria storia con quella dell’aviazione.
Tra gli interventi più attesi c’è stato quello del ministro Andrea Abodi, che subito dopo l’esperienza in volo ha sottolineato il potenziale del territorio e dell’intero comparto aeronautico.
“Mi auguro che il Trasimeno - ha detto il ministro Abodi, appena sceso dall’idrovolante - possa ospitare non solo eventi straordinari come questo ma anche un’attività quotidiana, perché credo ci siano tutte le condizioni. Il mondo del volo merita di essere sostenuto e promosso, come sport e come passione, ma anche per gli aspetti culturali, sociali, economici e industriali a esso legati”.
A sottolineare l’importanza strategica dell’evento è stata anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
“L’esperienza del volo sopra al lago Trasimeno - ha dichiarato Proietti - è straordinaria e offre uno sguardo diverso sui nostri paesaggi. Questa aviosuperficie dà un enorme valore aggiunto a questo territorio e alla nostra regione, e lo vediamo anche in questa manifestazione in cui piloti da tutta Italia hanno preso “d’assalto” il Trasimeno. Un comprensorio in cui il mondo del volo e dell’aeronautica affondano le proprie radici, e in cui si respira ancora forte questa passione”. Parole che evidenziano come il raduno non sia soltanto una manifestazione specialistica, ma una vetrina capace di promuovere l’immagine dell’Umbria a livello nazionale.
L’Avioraduno si è aperto ufficialmente venerdì 19 giugno con un convegno ospitato a Palazzo della Corgna, dedicato a uno dei temi oggi più rilevanti per il settore: l’avioturismo. Un comparto in forte crescita che vede nelle aviosuperfici diffuse sul territorio italiano una risorsa ancora largamente inespressa. Durante il confronto è stata rilanciata la necessità di una normativa nazionale capace di sostenere e regolamentare il settore, favorendo l’arrivo di piloti e turisti nei territori attraverso una rete strutturata di infrastrutture dedicate.
All’incontro hanno partecipato il presidente dell’Aero Club d’Italia Stefano Arcifa, l’amministratore unico di Enac Servizi Marco Trombetti, il direttore Risorse Umane di Enac Marco Di Giugno e l’amministratore delegato di Avioportolano Guido Medici.
A coordinare i lavori è stato l’ex senatore Luca Briziarelli, da anni impegnato nella promozione dell’avioturismo come strumento di sviluppo economico e valorizzazione territoriale.
Tra le novità emerse durante il convegno vi è la conferma dell’inserimento dell’avioturismo e della valorizzazione delle aviosuperfici all’interno del nuovo Testo unico del turismo della Regione Umbria, che sarà preadottato nel mese di luglio.
Si tratta di un passaggio particolarmente significativo perché riconosce formalmente il ruolo strategico delle infrastrutture aeronautiche minori nella promozione del territorio e nella costruzione di nuove opportunità turistiche.Una scelta che potrebbe aprire la strada a investimenti, progettualità e collaborazioni in grado di rafforzare il sistema turistico regionale.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Aero Club d’Italia Stefano Arcifa, che ha evidenziato il successo organizzativo della manifestazione.
“Meglio di così non si poteva sperare per questo primo avioraduno - ha sottolineato Arcifa -. Abbiamo le principali aziende produttrici di aeroplani da diporto e sportivo. Abbiamo avuto riscontri e sorrisi da tutti i nostri ospiti e questo è molto positivo anche per il Trasimeno. Abbiamo i nostri migliori campioni di acrobazie che si esibiscono in volo. C’è veramente di tutto. Per cui aspettiamo numerosi famiglie, bambini e ragazzi affinché possano conoscere, avvicinarsi e appassionarsi al mondo del volo”.
Cuore operativo della manifestazione è naturalmente l’aeroporto Eleuteri, dove il pubblico può accedere gratuitamente e visitare una delle più importanti esposizioni aeronautiche organizzate negli ultimi anni in Italia. Oltre agli eleganti biplani d’epoca e agli aeroplani della Seconda guerra mondiale perfettamente restaurati trovano spazio le più recenti innovazioni tecnologiche.
Grande curiosità sta suscitando il Jetson One, innovativo velivolo elettrico a decollo verticale considerato uno dei progetti più avanzati nel settore della mobilità aerea individuale.
Presenti inoltre droni professionali, elicotteri, alianti, aeromodelli e numerosi mezzi che raccontano l’evoluzione del volo tra passato, presente e futuro.
A rendere ancora più suggestiva la manifestazione sono le spettacolari esibizioni che, per l’intero fine settimana, trasformano il cielo del Trasimeno in un vero e proprio palcoscenico aereo. Protagoniste le pattuglie acrobatiche, affiancate da voli a vela di grande impatto scenico, capaci di valorizzare tecnica, eleganza e controllo del mezzo. Non mancano i lanci dei paracadutisti, che scendono sul campo di volo portando in quota bandiere e colori. Da non perdere anche le mongolfiere con voli vincolati, che offrono al pubblico una prospettiva privilegiata sul lago e sull’intera area dell’avioraduno.
Un ricco programma che alterna spettacolo, divulgazione e passione aeronautica, trasformando l’aeroporto Eleuteri in uno dei principali poli nazionali dedicati al mondo del volo.
La giornata conclusiva vedrà anche un importante momento istituzionale. Alle ore 12 sarà infatti presentato e sottoscritto il protocollo d’intesa per la valorizzazione e la promozione sportiva e turistica dell’aeroporto Leopoldo Eleuteri, siglato da Regione Umbria, Comune di Castiglione del Lago, Aero Club d’Italia e Aero Club Trasimeno.
Attesi per l’occasione il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e l’assessore regionale a Sport e Turismo Simona Meloni.
Un passaggio che conferma come il primo Avioraduno nazionale non rappresenti soltanto una grande festa del volo, ma anche l’avvio di un percorso destinato a rafforzare il ruolo del Trasimeno nel panorama aeronautico italiano, rilanciando una tradizione storica e costruendo nuove opportunità per il territorio, il turismo e l’economia regionale.