La Pasqua in Umbria è molto più di una semplice festività: è un rito collettivo che celebra il legame indissolubile tra tradizione, territorio e convivialità. Le tavole imbandite diventano il fulcro di questo momento, custodi di ricette tramandate di generazione in generazione, in cui ogni piatto racconta storie di famiglia, cultura e antichi saperi. La cucina umbra, con la sua autenticità e il rispetto per la genuinità delle materie prime, si esprime nella sua forma più sincera proprio durante questa ricorrenza, trasformando ogni boccone in un viaggio nei sapori più autentici della regione.
Se le torte salate e i dolci pasquali occupano un posto d’onore nelle celebrazioni, è nei secondi piatti che la tradizione umbra si esprime nella sua forma più autentica e verace. L’agnello, simbolo sacro della Pasqua, ne è il protagonista assoluto: ogni famiglia ne custodisce una propria versione, tramandata nel tempo, ma sempre fedele a cotture lente e sapori decisi, capaci di esaltarne la carne tenera e succulenta. Oltre a esso, spiccano altre specialità della cucina contadina, in cui la semplicità degli ingredienti si fonde con la profondità dei sapori. Aromi intensi, erbe aromatiche sapientemente dosate e metodi di preparazione che affondano le radici nella storia danno vita a piatti dal carattere deciso, autentiche espressioni di un patrimonio gastronomico che continua a raccontare l’identità e le tradizioni più genuine dell’Umbria.
In questo viaggio attraverso la tradizione gastronomica umbra, vi guideremo alla scoperta dei grandi secondi piatti pasquali, per riscoprire i sapori e i profumi che rendono questa festività un'esperienza autentica e senza tempo.
Il vero protagonista indiscusso del pranzo di Pasqua in Umbria è senza dubbio l'agnello, interpretato secondo tradizioni che variano da zona a zona. La versione più classica prevede la cottura arrosto, accompagnata da patate e profumata con rosmarino, ma la vera specialità sono le bistecchine d'agnello fritte, croccanti e saporite, o, per chi preferisce una preparazione più "light", le bistecchine alla scottadito.
In certe aree rurali, è inoltre ancora viva l'antica usanza della lenta cottura nel forno a legna, che conferisce alla carne una crosta dorata e croccante che racchiude una morbidezza irresistibile. A completare questo piatto ricco e succulento, i contorni rustici della cucina umbra: cicoria ripassata in padella con aglio e peperoncino, carciofi e fagiolini, che con i loro sapori intensi e decisi esaltano ancor di più la ricchezza dell'agnello pasquale, creando un'armonia perfetta di gusti e profumi.
Impossibile parlare della Pasqua senza menzionare le uova, simbolo per eccellenza di questa festività e, insieme alla carne d’agnello, tra gli alimenti più rappresentativi della tradizione pasquale. Versatili e presenti in svariate ricette, le uova trovano spazio in ogni momento della giornata, dalla colazione al pranzo fino alla cena, adattandosi a ricette semplici o più elaborate.
La versione che vi proponiamo affonda le sue radici nella tradizione e si distingue per la sua estrema semplicità e bontà: uova sode, sgusciate e impreziosite da una generosa spalmata di maionese. Un piatto tanto semplice quanto gustoso, perfetto da servire come antipasto o, all’occorrenza, come secondo piatto.
Tra i piatti simbolo della Pasqua nel Centro Italia, la coratella occupa un posto d’onore, raccontando con il suo gusto deciso tutta la ricchezza della cucina contadina umbra e non solo. Questa prelibatezza, tra le frattaglie più apprezzate della tradizione, si distingue per la varietà delle sue preparazioni, che variano da regione a regione: fritta, in umido, con le patate, con i carciofi secondo la tradizione romana o con le cipolle, come vuole la cucina umbra. Perfetta per chi ama i sapori intensi e rustici, la coratella è una scelta obbligata per chi già apprezza il fegato e le frattaglie. Se invece non siete particolarmente inclini a questi gusti, il consiglio è di optare per altre parti dell’agnello e preparazioni più delicate, per godere comunque dell’essenza autentica della Pasqua senza allontanarsi dalla tradizione.