Si apre ufficialmente il sipario sulla nuova stagione di Serie C. Domani il Gubbio scenderà in campo in terra laziale per affrontare il Guidonia nella prima giornata di campionato. Per gli uomini di Domenico Di Carlo sarà il primo appuntamento ufficiale in campionato dopo il successo ottenuto nel primo turno di Coppa Italia Serie C sul campo del Pineto. Al "Pavone-Mariani” gli umbri si sono imposti per 2-1 grazie alle reti di Barry e Minta, conquistando il passaggio del turno.
Al “Città dell’Aria” di Guidonia, però, il contesto sarà differente. Il Gubbio dovrà misurarsi con una squadra che vuole iniziare il proprio campionato con il piede giusto davanti ai propri tifosi. Una sfida che permetterà a Di Carlo di verificare ulteriormente i progressi della formazione rossoblù, al termine di una preparazione nella quale il gruppo ha lavorato soprattutto sull’organizzazione e sulla costruzione di una nuova identità tattica.
Alla vigilia della gara, il tecnico del Gubbio ha analizzato il momento della squadra, le condizioni degli infortunati, le possibili soluzioni tattiche, le ambizioni stagionali e il mercato.
Il successo ottenuto contro il Pineto ha rappresentato un primo segnale positivo, ma Di Carlo invita a mantenere alta l’attenzione. “Arriviamo al match con una vittoria che ci ha dato fiducia. La squadra cresce, il percorso di crescita è lungo e siamo agli inizi. Ora arrivano le partite che pesano e dobbiamo farci trovare pronti a questo inizio di campionato. Sono ottime squadre, come lo siamo noi. Ci siamo preparati bene. Questa squadra necessita di un gioco più veloce e rapido e stiamo lavorando per questo”.
Il tecnico sottolinea anche la partecipazione crescente del gruppo e fa il punto sulle condizioni dell’organico: “Vedo sempre più partecipazione da parte di tutti, anche qualche infortunato che stiamo recuperando. La Mantia rientrerà in gruppo e, se tutto va bene, sarà della gara. Per Pinato ci vorrà del tempo. Recupereremo Cesari e Spina, che comincia a lavorare con il gruppo: è un giocatore che può cambiare la partita. Rimarranno fuori Carraro e Fazzi, che stanno meglio e si stanno allenando con più frequenza, e anche Pinato”.
La gestione degli infortuni resta quindi uno degli aspetti da monitorare, soprattutto considerando una stagione lunga e un campionato nel quale il Gubbio vuole costruire progressivamente le proprie certezze.
Sulla possibilità di vedere una squadra più offensiva rispetto alla passata stagione, Di Carlo spiega le idee sulle quali sta lavorando: “Stiamo cercando di trovare soluzioni con un trequartista e due punte. Quando ci sarà tutto il Gubbio a disposizione proveremo la difesa a quattro. Oggi la difesa a tre ci dà più garanzie, ma a gara in corso possiamo cambiare. Dobbiamo avere più piani di gioco, non dobbiamo essere statici. Si può cambiare partita con gli uomini che abbiamo”.
Il concetto centrale è quello della duttilità. “Quello che conta di più è che si giochi da squadra. Affronteremo un’ottima squadra, quest’anno vogliono provare a stare tra le prime cinque o sei del campionato. Li affronteremo con coraggio e determinazione. Quando giochiamo da squadra, i punti ce li portiamo a casa con ardore e furore agonistico”.
Di Carlo affronta anche il tema delle ambizioni stagionali. Il tecnico mantiene un atteggiamento prudente, indicando nella salvezza il primo obiettivo senza però escludere la possibilità di costruire qualcosa di più importante durante il percorso.
“Quando i calciatori staranno bene crescerà il livello tecnico. Non dobbiamo perdere mai l’umiltà. Noi dobbiamo giocare contro tutti allo stesso livello ed essere ambiziosi. Dobbiamo centrare la salvezza prima di tutto, senza precluderci niente. Bisogna stare con il profilo basso”.
Poi aggiunge: “Per la mia mentalità, per la squadra e per la continuità che vogliamo avere, vogliamo aumentare il livello tecnico e tattico per fare qualcosa in più, sempre con umiltà. Bisogna avere molto equilibrio”.
Sul mercato, invece, il tecnico conferma la ricerca di un attaccante che possa rappresentare un’alternativa a La Mantia: “Stiamo cercando un vice La Mantia. Bisogna arrivarci con i modi giusti. La società si è mossa bene sul mercato, sono contento per la celerità delle operazioni. Se andremo a fare questa operazione, deve essere gradita alla società e al giocatore. Non bisogna spendere tanto per farlo. Poi il mercato può portarci a situazioni diverse. Magari possono chiederci un giocatore e, qualora ci fosse una contropartita giusta, potremmo pensarci. Abbiamo una rosa adeguata per il nostro obiettivo”.
Un passaggio importante riguarda anche Ghirardello e Minta, due giovani sui quali il tecnico punta molto: “Sia Minta sia Ghirardello devono ripartire da zero, non da quello che hanno fatto lo scorso anno. Se pensiamo di aver fatto un bel campionato lo scorso anno, non va bene. Ghirardello è un giocatore importante, sia dall’inizio sia a gara in corso. Deve cercare di maturare sotto l’aspetto del ragazzo. Tecnicamente e qualitativamente è forte, ma c’è bisogno di continuità. Mi ci batto tutti i giorni, sono un martello sotto questo aspetto. Non bisogna abbassare la guardia, bisogna giocare a ritmi alti. Se non li abbiamo, mostriamo le nostre debolezze”.