08 Jul, 2026 - 20:30

Gubbstock Festival 2026, trentatré anni di musica e giovani protagonisti al Teatro Romano di Gubbio

Gubbstock Festival 2026, trentatré anni di musica e giovani protagonisti al Teatro Romano di Gubbio

Trentatré edizioni alle spalle, centinaia di giovani musicisti passati dal suo palco e una formula che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.

Il Gubbstock Festival torna anche quest'anno e si prepara ad animare il Teatro Romano di Gubbio nelle serate del 15 e 16 luglio, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali e musicali più longevi e significativi dell'estate umbra.

L'iniziativa, promossa dal Comune di Gubbio attraverso l'Assessorato alle Politiche Giovanili e l'Informagiovani, è organizzata in collaborazione con la Cooperativa Sociale ASAD, capofila della coprogettazione dei Servizi Sociali della Zona Sociale n. 7 "Percorsi di Comunità", insieme ad Archè, SAI Gubbio, ARCI Perugia, AVIS Gubbio e numerose altre realtà associative del territorio.

Il programma della manifestazione è stato presentato questa mattina a Palazzo Pretorio dall'assessore alle Politiche Giovanili Carlotta Colaiacovo e da Michele Menichetti della Cooperativa Sociale ASAD.

Trentatré anni al fianco dei giovani

Nato con l'obiettivo di offrire ai giovani uno spazio in cui esprimere il proprio talento musicale, il Gubbstock è cresciuto negli anni fino a diventare un punto di riferimento non soltanto per Gubbio, ma per l'intero panorama musicale regionale.

Il festival ha saputo attraversare oltre tre decenni mantenendo intatta la propria vocazione originaria: dare voce ai giovani artisti, favorire l'incontro tra esperienze diverse e creare occasioni di partecipazione e crescita.

Per l'assessore Carlotta Colaiacovo, il valore della manifestazione va ben oltre il semplice appuntamento musicale.

«Il Gubbstock è uno degli esempi più belli di come un progetto dedicato ai giovani possa crescere nel tempo senza perdere la propria anima. Da oltre trent'anni offre ai ragazzi uno spazio autentico di espressione, creatività e partecipazione, mettendo al centro il talento, l'inclusione e la voglia di stare insieme», ha dichiarato.

Un investimento sulle nuove generazioni

Nel suo intervento, Colaiacovo ha sottolineato il significato educativo e sociale dell'iniziativa.

«Per il Comune di Gubbio rappresenta molto più di un festival musicale: è un investimento sulle nuove generazioni, costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni, servizi, associazioni e tanti volontari che ogni anno rendono possibile questa esperienza. Continuare a sostenerlo significa credere nei giovani e nelle loro capacità di essere protagonisti della vita culturale della città», ha affermato.

Parole che evidenziano come il Gubbstock sia ormai diventato uno degli strumenti attraverso cui la città promuove la partecipazione giovanile e valorizza i nuovi talenti.

Dodici progetti musicali e ospiti nazionali

Anche l'edizione 2026 offrirà due serate ricche di musica dal vivo con dodici progetti musicali che si alterneranno sul palco del Teatro Romano.

Accanto ai gruppi selezionati attraverso il bando promosso dall'Informagiovani, saranno presenti due ospiti di rilievo della scena indipendente italiana.

Il 15 luglio salirà sul palco Upupayāma, che presenterà il nuovo album Honesty Flowers, mentre il 16 luglio sarà la volta dei Core Mato, tra le formazioni più interessanti dell'alternative italiana contemporanea.

A completare il cartellone saranno Le Antenne, Al Fondino Vocal Project, Mydama, Frenk Fisioterapy, Martino, Paolo Tassì, Semo Buli, Spleen, Palea e Beatrice, offrendo un ampio panorama della creatività musicale emergente.

Molto più di un festival musicale

Il Gubbstock non si limiterà ai concerti.

Come ha spiegato Michele Menichetti, la manifestazione propone un programma articolato che coinvolge i giovani anche sotto altri punti di vista.

«Il Gubbstock continua a essere un luogo in cui la musica è soprattutto occasione di incontro e crescita. Anche quest'anno abbiamo costruito un programma che mette insieme artisti emergenti del territorio e nomi già affermati della scena indipendente nazionale, offrendo al pubblico due serate ricche di qualità e di contaminazioni musicali», ha sottolineato.

Il festival sarà infatti accompagnato da masterclass dedicate all'organizzazione degli eventi musicali, dal progetto "Secondo Mondo - Second Hand Market" e da una serata di stand up comedy, in programma venerdì 10 luglio alle ore 21 in Piazza Oderisi, con protagonista Sara Flamment.

Una comunità che costruisce il festival

Uno degli aspetti che contraddistingue il Gubbstock è il forte coinvolgimento del territorio.

Anche quest'anno l'organizzazione potrà contare sul contributo di numerosi giovani volontari, dei ragazzi del Servizio Civile Universale, dei partecipanti al Progetto SAI di Gubbio e delle numerose associazioni che collaborano alla realizzazione della manifestazione.

«È proprio questa rete a rendere il Gubbstock qualcosa di unico», ha evidenziato Menichetti, sottolineando come il festival sia il risultato di un lavoro condiviso tra istituzioni, operatori sociali e cittadini.

La collaborazione con il Gubbio DOC Fest

Si rinnova inoltre il rapporto con il Gubbio DOC Fest, altra manifestazione di rilievo del calendario culturale cittadino.

Grazie a questa collaborazione, uno dei gruppi che parteciperanno al Gubbstock avrà la possibilità di esibirsi anche durante il festival in programma nel mese di agosto, creando un'importante opportunità di crescita e visibilità per gli artisti emergenti.

A trentatré anni dalla sua nascita, il Gubbstock Festival continua così a rappresentare una delle esperienze più significative dedicate ai giovani nel territorio eugubino. Un appuntamento che ha saputo evolversi senza perdere la propria identità e che, ancora una volta, trasformerà il Teatro Romano in un luogo di incontro, musica, creatività e partecipazione, confermando Gubbio come città capace di investire concretamente sul talento delle nuove generazioni.

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Mario Farneti
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