La riqualificazione di Viale della Rimembranza torna al centro del dibattito politico e amministrativo di Gubbio.
Nel Consiglio comunale del 31 luglio, il consigliere di opposizione Luigi Girlanda ha chiesto chiarimenti sullo stato di attuazione dell’ordine del giorno approvato all’unanimità il 9 dicembre 2024, con il quale il sindaco e la Giunta si erano impegnati a elaborare e presentare entro tre mesi un progetto organico di recupero del viale.
Girlanda ha ricordato il valore non soltanto urbano, ma anche storico e simbolico di questo spazio, nato per commemorare gli eugubini caduti durante la Prima guerra mondiale. «Viale della Rimembranza è un punto nevralgico e fondamentale per la nostra città», ha affermato, sottolineando che ogni albero avrebbe dovuto conservare la memoria di un soldato morto nel conflitto.
Secondo il consigliere, l’impegno assunto dal Consiglio non riguardava una semplice manutenzione ordinaria, ma una vera riqualificazione complessiva. L’obiettivo era superare la logica degli interventi episodici, come la sostituzione di una luce o la potatura effettuata solo quando il percorso diventa difficilmente praticabile.

Girlanda ha riconosciuto che alcuni interventi sono stati eseguiti, in particolare sul fronte dell’illuminazione e della sicurezza degli attraversamenti pedonali. Ha tuttavia sostenuto che tali opere non possano essere considerate equivalenti al progetto organico richiesto dall’assemblea.
«Sono passati diciotto mesi e non risulta che sia stato presentato al Consiglio comunale alcun progetto organico di riqualificazione», ha osservato. Gli interventi realizzati, pur utili, resterebbero a suo giudizio confinati nell’ambito della manutenzione, proprio quella impostazione che l’ordine del giorno intendeva superare.
Il consigliere ha quindi chiesto alla Giunta di chiarire se esista già un progetto, quali atti tecnici o amministrativi siano stati adottati e quali siano i tempi previsti per la presentazione del piano e l’avvio dei lavori.
Uno dei temi maggiormente sottolineati riguarda il recupero delle targhette commemorative dedicate ai caduti della Grande Guerra. Molte iscrizioni non risultano più leggibili o sono andate perdute, ma Girlanda ritiene possibile ricostruire i nominativi attraverso la documentazione storica.
«Questo si può fare con pochissimo», ha detto, richiamando la necessità di restituire dignità e leggibilità alla funzione originaria del viale. Per Girlanda, la memoria dei caduti non deve rimanere un elemento astratto, ma tornare a essere riconoscibile lungo il percorso.
Nella replica, l’assessore ai Lavori pubblici Spartaco Capannelli ha riconosciuto la fondatezza della sollecitazione, ma ha evidenziato le difficoltà tecniche e finanziarie dell’intervento.
Capannelli ha ricordato che la Giunta opera in maniera collegiale e che la progettazione deve essere accompagnata da una copertura economica certa. Insieme all’assessore Ceccarelli sarebbero già stati effettuati alcuni sopralluoghi per valutare lo stato dell’area e quantificare i primi interventi necessari.
Un dato particolarmente significativo riguarda la potatura degli alberi: secondo le valutazioni illustrate in aula, l’operazione richiederebbe circa 30 mila euro e 45 giorni di lavoro. «Partiamo da dati oggettivi e non presunti», ha affermato Capannelli, mettendo in evidenza come anche gli interventi apparentemente più semplici comportino costi e tempi rilevanti.
L’assessore ha spiegato che un progetto, per quanto valido, rischia di restare sulla carta se non viene sostenuto da risorse adeguate. La priorità è quindi costruire contemporaneamente il quadro progettuale e quello economico-finanziario.
Capannelli ha indicato nei primi quindici giorni di settembre il momento nel quale la Giunta dovrebbe essere in grado di fornire dati più precisi e non più aleatori.
Secondo quanto riferito, proprio in quel periodo dovrebbe rendersi disponibile una somma significativa. L’assessore ha assicurato che, insieme all'assessore Ceccarelli, intende sostenere con decisione la destinazione di una parte delle risorse agli interventi su Viale della Rimembranza.
«Su quell’importo punteremo i piedi per realizzare gli interventi», ha dichiarato, lasciando intendere che la definizione del progetto dipenderà in larga misura dalla reale disponibilità finanziaria.
La replica non ha dunque annunciato un piano già completato, ma ha indicato un percorso operativo che dovrebbe arrivare a una maggiore definizione entro settembre.

Un altro elemento emerso riguarda la gestione del verde pubblico. Capannelli ha annunciato che la Giunta sta valutando l’esternalizzazione del servizio, scelta maturata dopo le difficoltà incontrate nel ricorso alle assunzioni dirette.
L’assessore ha spiegato che il personale destinato al verde deve essere assunto attraverso graduatorie già formate e ha citato precedenti esperienze nelle quali alcuni operai, appena assunti, si sarebbero immediatamente assentati per malattia, senza produrre ore di lavoro effettive.
Per questa ragione, l’Amministrazione starebbe orientandosi verso un modello esterno, ritenuto potenzialmente più efficace per garantire continuità operativa e programmare interventi come potature, manutenzione e cura delle alberature.
Il confronto ha quindi chiarito due posizioni. Girlanda chiede il rispetto di un impegno votato all’unanimità e il recupero immediato della funzione commemorativa del viale. Capannelli riconosce il ritardo, ma lega la realizzazione del progetto alla disponibilità delle risorse e alla riorganizzazione del servizio del verde.
La scadenza politica e amministrativa indicata è ora settembre, quando la Giunta dovrà trasformare le valutazioni preliminari in dati concreti, tempi definiti e un vero progetto di riqualificazione.