29 Jul, 2026 - 20:16

Gubbio-Trestina 2-0, mister Di Carlo: "La squadra ha provato a fare quello che avevamo preparato"

Gubbio-Trestina 2-0, mister Di Carlo: "La squadra ha provato a fare quello che avevamo preparato"

Il Gubbio chiude il ritiro precampionato con una vittoria per 2-0 contro il Trestina, formazione di Serie D, nel secondo test estivo dopo la positiva prova disputata al Viola Park contro la Fiorentina. Al Beniamino Ubaldi i rossoblù di Domenico Di Carlo si impongono grazie alle reti di Cardascio, a segno nel finale della prima frazione, e di Baldini, che nella ripresa trasforma un calcio di rigore.

Il risultato rappresenta un segnale positivo, ma come spesso accade nelle amichevoli di luglio, il punteggio passa inevitabilmente in secondo piano rispetto alle indicazioni raccolte dallo staff tecnico. L’obiettivo principale era verificare la crescita della squadra sotto il profilo tattico e atletico, oltre a valutare l’inserimento dei nuovi arrivati all’interno di un gruppo ancora in costruzione.

Contro una formazione di Serie D ci si attendeva una squadra maggiormente propositiva sul piano del gioco, ma il Gubbio ha alternato buone trame a momenti nei quali la manovra è apparsa ancora poco fluida. Resta comunque una fase della stagione in cui la preparazione fisica incide inevitabilmente sulla brillantezza. I carichi di lavoro sono ancora elevati e la priorità dello staff è costruire la condizione in vista dell’inizio del campionato di Serie C.

L'analisi della gara

Domenico Di Carlo ha scelto di ripartire dalla difesa a tre, lo stesso sistema utilizzato nella scorsa stagione. Un modulo che aveva garantito solidità nella fase difensiva, ma che aveva anche evidenziato i limiti offensivi della squadra, tra gli attacchi meno prolifici del campionato, nonostante un parco giocatori di primo livello. La prima uscita contro il Trestina ha riproposto diversi aspetti già osservati nei mesi scorsi: una squadra ordinata senza palla, ma ancora poco incisiva nella costruzione del gioco e nella ricerca della profondità attraverso una manovra organizzata.

Pur considerando il periodo della preparazione, dal punto di vista della qualità della manovra era lecito aspettarsi qualcosa in più. Il possesso palla è apparso spesso prevedibile, con numerosi lanci lunghi e ribaltamenti di fronte che hanno limitato la costruzione ragionata dell’azione.

Nel corso della prima frazione, dopo il cooling break, Di Carlo ha modificato l’assetto tattico passando dal 3-5-2 al 3-4-2-1, sistema che in alcuni momenti si trasformava in un 3-4-3. L’uscita del nuovo arrivato Pinato, alla ricerca ovviamente della migliore condizione, e l’ingresso di Ghirardello hanno dato maggiore peso offensivo, senza però cambiare in maniera significativa lo sviluppo della manovra.

Da quanto visto in queste due prima uscite, il Gubbio sembra voler continuare a privilegiare la compattezza difensiva rispetto alla ricerca di un calcio più offensivo, una caratteristica che aveva contraddistinto anche la scorsa stagione.

Nella ripresa, complice la lunga serie di sostituzioni e l’ingresso di numerosi giovani provenienti dal settore giovanile, Di Carlo ha invece provato la difesa a quattro, ridisegnando la squadra con il 4-2-3-1. La seconda parte della gara ha offerto pochi spunti dal punto di vista tecnico. L’episodio principale è stato il calcio di rigore trasformato da Baldini nei primi minuti, che ha fissato il risultato sul definitivo 2-0.

Nel complesso il test conferma una squadra ancora in piena fase di costruzione. L’organizzazione difensiva rappresenta già una buona base di partenza, mentre sarà necessario aumentare qualità, velocità e imprevedibilità nella fase offensiva per affrontare con maggiori certezze il prossimo campionato.

Di Carlo: “La squadra ha provato a fare quello che avevamo preparato. Ora servono rinforzi”

Al termine dell’allenamento congiunto, il tecnico rossoblù Domenico Di Carlo ha analizzato la prestazione della squadra, spiegando innanzitutto le assenze di alcuni elementi.

"Oggi ho preferito non far giocare alcuni calciatori acciaccati, come Spina e Carraro, che avevano bisogno di recuperare. A loro si è aggiunto anche Fazzi. È stata una buona gara. Siamo alla fine del ritiro e ieri abbiamo lavorato molto sul piano fisico. Anche questa mattina abbiamo sostenuto un’altra seduta intensa. Mi aspettavo meno giocate, invece la squadra ha cercato di mettere in pratica quello che avevamo preparato. Avevo chiesto alcuni movimenti specifici. Tra questi c’era l’inserimento di Cardascio, che è stato bravo a leggere l’azione e a trovare il gol. La squadra, almeno nelle intenzioni, ha provato a giocare. Nel complesso è stata una buona prova, ma dobbiamo continuare a lavorare e crescere".

Il tecnico ha poi spostato l’attenzione sul mercato, ribadendo la necessità di completare l’organico.

"Abbiamo bisogno di giocatori importanti da affiancare ai tanti giovani di qualità che abbiamo in rosa. Questa squadra va rinforzata e il presidente, insieme ai due direttori, lo sa bene".

Infine, un passaggio dedicato ai nuovi innesti offensivi Baldini e Pinato, entrambi protagonisti del test.

"Sono due giocatori tecnici. Baldini lega molto il gioco, ha una visione di alto livello e ama ricevere soprattutto nella zona di centrosinistra per poi cercare l’imbucata o il passaggio in profondità. Pinato, oltre a collegare i reparti, ha grande forza fisica e sa inserirsi bene. Sono due calciatori offensivi con caratteristiche diverse".

Alla domanda sulla possibile convivenza dei due in campo, Di Carlo non ha avuto dubbi.

"I giocatori bravi devono giocare insieme".

 

 GUBBIO-TRESTINA 2-0

Marcatori: 41’ pt Cardascio, 5’ st Baldini (rig.).

Gubbio - Primo tempo

(3-5-2): Vitali; Barizza, Signorini, Egharevba; Zallu, Cardascio, Pinato, Zorzetto, Barani; Minta, La Mantia. A disposizione: Bagnolini, Meconi, Baroncelli, Barry, Rosaia, Ghirardello, Baldini, Peza, Piomboni, Barbanera, Santamaria, Celli, Morosi, Cicconi. Allenatore: Domenico Di Carlo.

Gubbio - Secondo tempo  (4-2-3-1) Bagnolini; Santamaria, Signorini, Barry, Meconi; Rosaia, Piomboni; Barani, Baldini, Celli; Ghirardello.

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Lorenzo Farneti
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