07 May, 2026 - 17:30

Gubbio si prepara alla Festa dei Ceri: al via la Novena di Sant’Ubaldo tra fede, giovani e tradizione

Gubbio si prepara alla Festa dei Ceri: al via la Novena di Sant’Ubaldo tra fede, giovani e tradizione

Con l’avvio della Novena di Sant’Ubaldo, la città di Gubbio entra ufficialmente nel periodo più intenso e significativo dell’anno, segnato da spiritualità, tradizione e partecipazione collettiva.

Un cammino profondamente radicato nella vita della comunità eugubina, che accompagna fedeli e cittadini verso la festa del vescovo patrono, figura centrale nella storia religiosa e civile della città.

Fino al 12 maggio, la chiesa cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo ospiterà ogni sera alle ore 21 le celebrazioni della Novena, offrendo un’occasione quotidiana di preghiera e riflessione. Un appuntamento molto sentito, che ogni anno richiama numerosi fedeli desiderosi di prepararsi spiritualmente alla solennità del 15 maggio.

Dalla Novena al Triduo: il cammino verso il 15 maggio

Il percorso di preparazione non si esaurisce con la Novena, ma prosegue con il Triduo, momento culminante che precede immediatamente la festa. Le celebrazioni del 13 e 14 maggio si svolgeranno nella chiesa di San Francesco della Pace, conosciuta anche come “dei Muratori”.

Questo luogo riveste un significato particolare nella tradizione eugubina: qui sono custodite le statuine dei tre Santi protagonisti della Festa dei Ceri, simbolo di una devozione che unisce fede e identità cittadina. Il Triduo rappresenta quindi un passaggio fondamentale, in cui la dimensione spirituale si intreccia con quella culturale e popolare.

I giovani al centro della Novena

Tra gli appuntamenti più significativi della Novena, anche quest’anno emerge una forte attenzione verso il mondo giovanile. Lunedì 11 maggio, alle ore 21 in cattedrale, la Pastorale giovanile diocesana promuove un incontro dal titolo “Con lo sguardo di Ubaldo, aspirare alla santità”.

Si tratta di un momento pensato per coinvolgere i giovani della diocesi, invitandoli a riflettere sulla figura del santo come modello di vita. Sant’Ubaldo, infatti, non è solo una figura storica, ma un esempio attuale di fede, servizio e dedizione alla comunità, capace di parlare anche alle nuove generazioni.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che mira a rafforzare il legame tra i giovani e la tradizione religiosa locale, offrendo strumenti di crescita spirituale e personale.

Il 15 maggio: fede e tradizione nella Festa dei Ceri

Il culmine delle celebrazioni sarà come sempre il 15 maggio, giorno della storica Festa dei Ceri, uno degli eventi più identitari e partecipati della città. Una giornata in cui la dimensione religiosa si fonde con quella popolare, dando vita a una manifestazione unica nel suo genere.

Il programma pastorale prevede alle ore 7.45 la Santa Messa nella chiesetta dei Muratori, momento che segna l’inizio della giornata e apre alla processione dei Santi. Nel pomeriggio, alle ore 16.15, in cattedrale si terrà la preghiera dei Primi Vespri dedicati a Sant’Ubaldo.

A seguire, la processione con la statua del patrono si dirigerà verso la cosiddetta “calata dei Neri”, dove avverrà la tradizionale benedizione dei Ceri. Un rito carico di significato, che rappresenta uno dei momenti più intensi della giornata.

Il 16 maggio: la memoria liturgica del santo

Le celebrazioni proseguiranno il giorno successivo, 16 maggio, dedicato alla memoria liturgica di Sant’Ubaldo. In questa occasione, la comunità eugubina rinnova il proprio legame spirituale con il patrono attraverso una serie di appuntamenti religiosi.

Alle ore 10.45 partirà dalla chiesa dei Neri la processione che accompagnerà la statua del santo verso la cattedrale. Qui, alle ore 11.15, sarà celebrata la messa pontificale, presieduta dal vescovo Luciano Paolucci Bedini.

Nel pomeriggio, alle ore 17, la celebrazione si sposterà nella basilica di Sant’Ubaldo, dove il vicario generale diocesano, don Mirko Orsini, presiederà un’ulteriore Santa Messa. Un momento che conclude simbolicamente il ciclo delle celebrazioni, mantenendo viva la dimensione spirituale anche dopo la grande festa.

Un legame che unisce fede e comunità

Le celebrazioni ubaldiane rappresentano molto più di un evento religioso: sono un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza e di identità della comunità eugubina. Attraverso la Novena, il Triduo e la Festa dei Ceri, la città rinnova ogni anno un legame profondo con la figura di Sant’Ubaldo.

Un legame fatto di devozione, tradizione e partecipazione, che coinvolge tutte le generazioni e che continua a rappresentare un punto di riferimento per la vita spirituale e sociale di Gubbio.

In questo contesto, il cammino appena iniziato non è solo una preparazione alla festa, ma un vero e proprio percorso di comunità, capace di unire passato e presente in un’unica, grande esperienza condivisa.

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE