Finalmente. Meglio tardi che mai. E allora può ripartire l'entusiasmo, perché contro il Forlì, il Gubbio è tornato a vincere in casa dopo un digiuno durato 127 giorni. Un lasso di tempo lunghissimo che perdurava precisamente dallo scorso 20 settembre 2025, 1-0 sul Bra, avversario che ironia della sorte, sarà difronte ai rossoblù proprio nella prossima giornata nel return match. E’ durato praticamente un girone il digiuno casalingo del Gubbio, con la squadra che adesso non può assolutamente fermarsi, anche perché il girone B della Serie C è assai equilibrato ed è vietato lasciare la presa.
A livello tattico contro i forlivesi, la scelta di Mimmo Di Carlo di adottare ancora il 4-3-1-2 si è rivelata vincente. Per la seconda partita consecutiva, i rossoblù hanno infatti ottenuto i tre punti, dimostrando che l'assetto tattico in questione, favorisce la costruzione di azioni dirette, veloci e incisive e soprattutto con gente come Murru, Saber e Di Massimo al top, senza dimenticare i vari Signorini, La Mantia e Krapikas, questa compagine può risalire la classifica senza particolari patemi. Un ulteriore segnale positivo è arrivato dalla fase offensiva. La squadra di Di Carlo non segnava almeno due gol in una singola partita da quasi tre mesi. L'ultima volta era accaduto il 2 novembre 2025, nel pirotecnico 3-3 contro la Ternana.
Infine, un altro dato che conforta l'ambiente: la solidità difensiva. La porta difesa da Krapikas è imbattuta da ben tre partite consecutive, per un totale di 321 minuti esatti. Questi numeri evidenziano una ritrovata compattezza e un equilibrio che lasciano ben sperare per il prosieguo del campionato. Ma c’è da sottolineare che il portiere lituano tra i pali è stato decisivo contro Sambenedettese, Perugia e in diverse circostanze anche domenica contro il Forlì, specie su Coveri e Franzolini. Proprio lui che, di clean sheet ne sa qualcosa, visto che l’anno scorso a Messina furono addirittura sette. Tanta roba, per un portiere che con la C, per qualità tecniche e personalità ci azzecca veramente poco. E allora, che dire? Il Gubbio se lo tiene stretto, consapevole che da qui alla fine ci sarà da battagliare fino all'ultimo secondo, ma sciuramente più tranquillo, perché uno come Titas, è sempre meglio avercelo in squadra, che dall’altra parte.
Titas Krapikas è un portiere classe 1999, cresciuto nella squadra lituana del Be 1 Nfa Jugend. La sua prima esperienza in Italia avviene nel 2015/2016 per giocare nelle giovanili della Sampdoria, dove arriva fino alla Primavera. Dopo i blucerchiati, l'esperienza nel campionato cadetto allo Spezia (2019/2020) dove si mette in evidenza disputando otto partite. Nella stagione successiva, l'estremo difensore lituano viene impiegato dall'allenatore degli spezzini Vincenzo Italiano, nelle gare di Coppa Italia contro Cittadella, Bologna, Roma e Napoli. Nel 2021 arriva l'esperienza in Umbria con la Ternana (serie B), che si rivela però poco fortunata, per il poco spazio che riesce a trovare. Krapikas si svincola e passa all'Audace Cerignola in C dove riesce finalmente a mettere in mostra tutte le sue qualità. Quindi l'ultima esperienza sempre nel girone C della serie C, proprio la scorsa stagione tra le fila del Messina. Krapikas è un portiere di grande personalità e dalle caratteristiche tecniche notevoli, che può vantare anche presenze in Under 21 lituana. Forte tra i pali, coraggioso nelle uscite e abile a rilanciare con i piedi. L'anno scorso a Messina ha parato tre rigori e fatto registrare sette clean sheet, nonostante le grandi difficoltà della squadra siciliana, poi retrocessa al playout.