Non è più il tempo delle mezze misure. A Gubbio l’aria si è fatta pesante, la classifica non ammette interpretazioni benevole e la stagione rischia seriamente di imboccare un vicolo cieco. I numeri, che spesso possono essere aggirati con il racconto delle prestazioni, questa volta inchiodano i rossoblù a una realtà scomoda: una squadra che non vince da quasi tre mesi e che vede avvicinarsi pericolosamente lo spettro dei playout.
Il campionato del Gubbio, arrivato a un punto di snodo cruciale, chiede risposte immediate. Il mese di gennaio sarà il vero spartiacque per capire se l’obiettivo dichiarato a inizio stagione - migliorare il piazzamento dello scorso anno - potrà ancora restare in piedi o se invece bisognerà cambiare radicalmente prospettiva, iniziando a guardarsi alle spalle.
Il dato più allarmante è uno solo, ma pesa come un macigno: l’ultima vittoria risale al 25 ottobre. Da allora il Gubbio ha smarrito la strada dei tre punti, infilando una serie di pareggi e sconfitte che hanno progressivamente eroso il margine di sicurezza sulla zona calda. Dopo diciotto partite di campionato, il bilancio parla di sole tre vittorie, dieci pareggi e cinque sconfitte. Troppo poco per chi ambiva a un campionato tranquillo.
A rendere ancora più fragile la situazione è una classifica che si è mossa in modo poco favorevole agli umbri. Il Perugia, grazie all’importante successo sul campo del Guidonia, ha raggiunto quota 18 punti, portandosi a una sola lunghezza dal Gubbio. La zona playout è ormai a un passo e basta davvero poco per finirci dentro. Se i playout fanno paura, i playoff appaiono invece lontanissimi. Il decimo posto, ultimo utile per agganciare gli spareggi promozione, dista sette punti.
Il calendario non fa sconti. Nel prossimo turno il Gubbio sarà di scena al Riviera delle Palme contro la Sambenedettese, in una sfida che ha già il sapore dello spareggio salvezza. Stessi punti in classifica, stessa necessità di dare una sterzata al campionato. Chi vince respira, chi perde rischia di sprofondare.
E non è finita qui. Dopo la trasferta marchigiana, i rossoblù affronteranno il derby contro il Perugia, un match che va ben oltre la rivalità storica. I biancorossi arrivano lanciati da due vittorie consecutive e nel prossimo turno ospiteranno il Bra, terzultimo a quota 16. Il rischio concreto, per il Gubbio, è quello di presentarsi al derby già con l’acqua alla gola.
Ecco perché la gara con la Sambenedettese diventa cruciale: senza una vittoria domenica, la classifica potrebbe complicarsi in maniera pesante, aprendo scenari che fino a poche settimane fa sembravano lontani.
Per uscire da questa situazione serviranno gioco, coraggio e soprattutto unità d’intenti. Ma fin qui il Gubbio ha dato l’impressione di pensare più a non prenderle che a darle. I dieci pareggi sono figli di questa filosofia prudente, che ha spesso limitato la pericolosità offensiva della squadra.
La società, dopo la sconfitta di Pineto, ha scelto la linea della continuità, confermando mister Di Carlo sulla panchina. Una decisione presa nella speranza che il recupero degli infortunati potesse rappresentare una svolta. Speranza che però, al momento, rischia di restare tale.
Anche sul fronte infermeria continua a piovere sul bagnato. Spina, che stava rientrando da un problema muscolare accusato a fine ottobre, ha subito una ricaduta. I tempi di recupero sono ancora da valutare, ma le sensazioni che filtrano non sono incoraggianti. Nell’amichevole disputata contro il Bastia Umbra, formazione di Eccellenza, erano ben sette gli indisponibili: Spina, Tentardini, La Mantia, Minta, Djankpata, Fazzi e Murru. Un elenco lungo, che racconta di una stagione segnata anche dagli infortuni.
Nell’ultimo test Di Carlo ha provato il 4-3-1-2, alla ricerca di nuove soluzioni. Ma le risposte, soprattutto in fase offensiva, non sono state particolarmente incoraggianti. Il Gubbio continua a faticare quando deve fare la partita, affidandosi spesso al contropiede e soffrendo contro le squadre di medio-bassa classifica, proprio quelle contro cui sarebbe necessario costruire punti e certezze.
Ora non ci sono più alibi. Serve una scossa immediata, a partire dalla trasferta di domenica. Il gruppo squadra e il tecnico sono chiamati a dare segnali forti, perché le sabbie mobili della zona playout sono sempre più vicine. E il tempo per reagire, ormai, è ridotto al minimo. A Gubbio lo sanno tutti: adesso come non mai c’è bisogno di tornare a vincere. Prima che la stagione prenda una direzione difficile da invertire.