Questa sera alle ore 20:30 lo stadio Pietro Barbetti si accende per una sfida che pesa e non poco nella corsa playoff del girone B di Serie C. Da una parte il Gubbio, ottavo in classifica e chiamato a reagire dopo un periodo altalenante; dall’altra il Ravenna, terzo in solitaria a quota 61 punti e deciso a non perdere terreno nella rincorsa alle posizioni nobili.
Una gara che promette intensità, ritmo e contenuti tecnici importanti, con due squadre che arrivano all’appuntamento con motivazioni diverse ma ugualmente forti. Il Gubbio vuole ritrovare la vittoria dopo aver raccolto appena un punto nelle ultime due uscite, mentre il Ravenna cerca continuità per mettere pressione all’Ascoli secondo in classifica, distante quattro lunghezze ma con una gara in meno.
Il Gubbio arriva alla sfida con un percorso recente fatto di luci e ombre. Prima le tre vittorie consecutive, che avevano rilanciato con forza le ambizioni playoff della squadra di Di Carlo, poi la frenata: sconfitta contro l’Ascoli e pareggio contro la Juventus Next Gen. Un rallentamento che non cancella quanto di buono costruito, ma che impone una reazione immediata per evitare di perdere terreno nella corsa agli spareggi promozione. La classifica resta corta e ogni punto può fare la differenza.
Situazione diversa in casa Ravenna, dove il rendimento recente ha evidenziato qualche difficoltà. Nelle ultime cinque partite, infatti, i giallorossi hanno raccolto una sola vittoria, accompagnata da tre pareggi e una sconfitta. Un bottino che ha rallentato la corsa della squadra di Mandorlini, pur senza comprometterne la posizione in classifica. Il Ravenna resta una squadra solida, con qualità importanti soprattutto nella fase offensiva. Nelle ultime uscite è mancata la continuità necessaria per fare il salto di qualità. La sfida contro il Gubbio rappresenta quindi un banco di prova fondamentale.
Il Gubbio si presenta con alcune assenze pesanti. Non saranno della partita Di Massimo, alle prese con una lesione alla caviglia, e Saber, fermo da settimane per un problema ai reni. Torna però tra i pali Krapikas, che ha smaltito il problema al ginocchio e rappresenta una garanzia in termini di esperienza e affidabilità.
Davanti a lui agirà una difesa a tre composta da Bruscagin sul centrodestra, Signorini al centro e Di Bitonto sul centrosinistra. Un reparto che dovrà reggere l’urto dell’attacco ravennate, cercando di limitare gli spazi e mantenere compattezza.
A centrocampo, il perno sarà Carraro nel ruolo di playmaker, affiancato da Rosaia e Varone, due elementi fondamentali per quantità e inserimenti. Sulle corsie esterne, Murru agirà a sinistra mentre Podda sembra in vantaggio su Zallu a destra. Proprio gli esterni avranno un ruolo chiave nel creare occasioni e supportare la fase offensiva.
In attacco, spazio alla coppia La Mantia-Ghirardello, con Minta pronto a subentrare a gara in corso dopo aver recuperato dai problemi muscolari. Una soluzione in più per aumentare la pericolosità negli ultimi minuti.
Il Ravenna risponde con il suo 3-4-1-2, con una sola assenza: quella di Viola. Tra i pali ci sarà Poluzzi, protetto da una linea difensiva composta da Solini, Bianconi ed Esposito.
A centrocampo, Mandorlini e Lonardi agiranno da mediani, garantendo equilibrio e copertura, mentre sulle fasce spazio a Bani e Da Pozzo. Dietro le punte, Tenkorang avrà il compito di accendere la manovra e creare superiorità tra le linee.
In attacco, la coppia Fischnaller-Motti rappresenta una minaccia costante per la difesa del Gubbio. Velocità, movimento e capacità di finalizzazione saranno le armi principali dei giallorossi.
GUBBIO (3-5-2): Krapikas; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Murru, Rosaia, Carraro, Varone, Podda; La Mantia, Ghirardello. Allenatore: Di Carlo.
RAVENNA (3-4-1-2): Poluzzi; Solini, Bianconi, Esposito; Da Pozzo, Mandorlini, Lonardi, Bani; Tenkorang; Motti, Fischnaller. Allenatore: Mandorlini.
Dirigerà l’incontro l’arbitro Gabriele Restaldo della sezione di Ivrea, assistito da Paolo Tomasi e Giovanni Pandolfo, con Mario Picardi nel ruolo di quarto ufficiale.