10 Feb, 2026 - 21:00

Gubbio protagonista alla BIT, il sindaco Fiorucci: "Il nostro obiettivo è fare del turismo su due ruote una politica pubblica strutturata"

Gubbio protagonista alla BIT, il sindaco Fiorucci: "Il nostro obiettivo è fare del turismo su due ruote una politica pubblica strutturata"

Non basta più promuovere un territorio: oggi serve costruirne il posizionamento. È con questa consapevolezza che Gubbio approda alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, scegliendo di raccontarsi non come semplice destinazione, ma come spazio di sperimentazione di un modello turistico capace di generare sviluppo strutturale. Alla BIT, in corso a Rho Fiera, la città umbra porta una proposta che intreccia cicloturismo, cooperazione istituzionale e visione di lungo periodo, inserendosi pienamente nella strategia regionale che punta su turismo lento, benessere e sostenibilità. A rappresentare l’amministrazione comunale sono il sindaco Vittorio Fiorucci e l’assessore al Turismo Paola Salciarini, protagonisti all’interno dello stand della Regione Umbria, dove il primo cittadino è intervenuto nel panel dedicato al progetto “Bici in Comune”.

L’Umbria come destinazione esperienziale alla BIT

Lo spazio espositivo dell’Umbria alla BIT non è concepito come una vetrina tradizionale, ma come un luogo di racconto identitario. I circa 300 metri quadrati dello stand regionale, animati dalla presenza di venti operatori turistici, restituiscono l’immagine di una regione che punta su un turismo di qualità, capace di coniugare paesaggio, spiritualità, sport e relazione con i luoghi. Fulcro dell’allestimento è l’installazione immersiva “I Cammini del Benessere”, che accompagna il visitatore lungo i principali itinerari umbri, mettendo in connessione movimento fisico, dimensione interiore e patrimonio culturale. In questo quadro, il cicloturismo assume un ruolo centrale, affermandosi come uno degli strumenti più efficaci per interpretare la domanda contemporanea di esperienze autentiche e sostenibili.

Dal racconto alla strategia: il ruolo di Gubbio

All’interno della proposta regionale, Gubbio si presenta con un profilo preciso: quello di ente capofila di un progetto che mira a superare la frammentazione territoriale. L’intervento del sindaco Vittorio Fiorucci alla BIT ha avuto come perno il progetto “Umbria Nord Est Trail Land”, un’iniziativa che ambisce a trasformare il cicloturismo in una vera politica pubblica. L’obiettivo non è semplicemente valorizzare percorsi esistenti, ma costruire un sistema integrato che metta in rete Gubbio, il comprensorio eugubino-gualdese e l’area appenninica circostante, creando un prodotto turistico coerente, riconoscibile e competitivo. Una visione che si inserisce pienamente nelle linee guida regionali sul turismo sportivo, lento e del benessere.

Una vocazione costruita nel tempo

Nel delineare il percorso che ha portato alla nascita di “Umbria Nord Est Trail Land”, Fiorucci ha richiamato anche i segnali già emersi negli ultimi anni. Il territorio, infatti, ha saputo intercettare l’attenzione del mondo ciclistico nazionale grazie a eventi di forte richiamo mediatico e sportivo. Dal passaggio del Giro d’Italia con la tappa Gubbio-Siena, fino a manifestazioni ormai consolidate come “La Favolosa” e alla prima edizione della Granfondo del Montefeltro, che ha registrato fin dall’esordio numeri significativi. Esperienze che hanno confermato l’attrattività dell’area e che oggi vengono lette come base su cui innestare una progettualità più ampia e sistemica.

Dalla somma di percorsi a un sistema territoriale

Il progetto presentato alla BIT segna un cambio di paradigma. “Umbria Nord Est Trail Land” non si limita a proporre tracciati ciclabili, ma punta a costruire un ecosistema turistico integrato. Tra le azioni previste figurano la mappatura e digitalizzazione di itinerari tematici, il rafforzamento dei servizi bike-friendly, la creazione di una rete di operatori locali e la definizione di un calendario coordinato di eventi capace di incidere sulla destagionalizzazione dei flussi. Un’impostazione che guarda al cicloturismo come settore ad alto valore aggiunto, in grado di generare ricadute economiche diffuse, aumentare la permanenza media dei visitatori e favorire nuove opportunità occupazionali, soprattutto nelle aree interne e appenniniche.

Cooperazione tra Comuni e responsabilità istituzionale

Uno degli elementi qualificanti del progetto è il modello di governance. Nel suo intervento alla BIT, il sindaco ha posto l’accento sul valore concreto della collaborazione tra enti locali, considerata una condizione indispensabile per affrontare le sfide dello sviluppo territoriale. “Gubbio svolge il ruolo di capofila con senso di responsabilità, mentre il valore aggiunto nasce dall’integrazione con Gualdo Tadino e con l’intera fascia appenninica, territori che condividono caratteristiche ambientali, infrastrutturali e identitarie. La bicicletta, per noi, è uno strumento di sviluppo intelligente: rispetta i luoghi, rafforza le comunità e guarda al futuro senza perdere identità”. Parole che restituiscono una visione politica del cicloturismo, inteso come risposta concreta ai processi di marginalizzazione delle aree interne.

Una visione che guarda al medio-lungo periodo

La partecipazione di Gubbio alla BIT, insieme all’assessore Paola Salciarini, rafforza il ruolo della città all’interno della strategia regionale umbra, che a Milano si presenta come una “palestra naturale a cielo aperto”. In un momento particolarmente significativo per il turismo regionale, anche in vista del Centenario francescano del 2026, il messaggio che emerge è quello di un territorio che sceglie di investire su progettualità condivise, capaci di generare valore duraturo. Il cicloturismo, in questa prospettiva, non è solo un prodotto turistico, ma uno strumento di politica territoriale, capace di tenere insieme identità, sviluppo e futuro.

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Lorenzo Farneti
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