14 Jan, 2026 - 12:20

Gubbio porta i giovani umbri al centro del dibattito nazionale: l’Informagiovani protagonista a Salerno

Gubbio porta i giovani umbri al centro del dibattito nazionale: l’Informagiovani protagonista a Salerno

Gubbio porta la voce delle ragazze e dei ragazzi umbri al centro del dibattito nazionale sulle politiche giovanili. Dal 18 al 20 dicembre scorsi, l’Informagiovani del Comune di Gubbio ha partecipato al meeting nazionale di apertura del progetto “Co-programmare con i giovani”, svoltosi a Salerno, rappresentando l’unica realtà umbra presente all’importante appuntamento.

Un dato che non è solo numerico ma profondamente politico e culturale: in un contesto nazionale che guarda sempre più alla partecipazione attiva delle nuove generazioni, Gubbio si conferma presidio avanzato di ascolto, dialogo e progettazione condivisa.

Un progetto nazionale che mette i giovani al centro

Il meeting ha segnato l’avvio ufficiale di un percorso nazionale di co-programmazione delle politiche giovanili, promosso da Moby Dick ETS con il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’obiettivo è chiaro: costruire politiche non per i giovani, ma con i giovani, partendo dai loro bisogni reali, dalle loro aspettative e dalle loro visioni.

Un approccio che ribalta la logica tradizionale e punta a rendere le nuove generazioni protagoniste consapevoli delle scelte che le riguardano, contribuendo alla costruzione di comunità più inclusive, sostenibili e partecipative.

Gubbio rappresentata da Ruspi e Menichetti

L’Ufficio Informagiovani del Comune di Gubbio, gestito in co-progettazione con la Cooperativa sociale ASAD e altri soggetti del territorio, ha preso parte ai lavori con Riccardo Ruspi e Michele Menichetti, su invito diretto degli organizzatori.

I due delegati hanno partecipato al convegno dedicato alla co-programmazione e ai tavoli di lavoro, confrontandosi con operatori di Informagiovani, centri giovanili ed Europe Direct provenienti da numerose città italiane: Salerno, Lecco, Padova, Trento, Ragusa, Firenze, Campobasso, Siena, Cagliari, Taranto, Roma.

Un confronto ampio, plurale, concreto.

Tre giorni di confronto vero, non di passerella

Il cuore delle tre giornate è stato il confronto diretto sulle esperienze quotidiane, sulle attività svolte nei diversi territori e sulle criticità affrontate dai servizi dedicati ai giovani: precarietà, disorientamento, difficoltà di accesso alle opportunità, fragilità sociali.

Uno scambio intenso, privo di retorica, che ha permesso di:

  • raccogliere nuovi spunti operativi

  • rafforzare la motivazione degli operatori

  • porre le basi per una rete nazionale stabile nell’ambito delle politiche giovanili.

Non un convegno autoreferenziale, ma un laboratorio di idee e pratiche.

Colaiacovo: “Un risultato che ci rende orgogliosi”

A sottolineare il valore politico e istituzionale della presenza eugubina è l’assessore alle Politiche giovanili Carlotta Colaiacovo:

“La partecipazione dell’Informagiovani di Gubbio a questo meeting nazionale è motivo di grande soddisfazione per tutti noi. Essere l’unica realtà umbra presente dimostra la qualità del lavoro svolto sul territorio e l’attenzione che Gubbio dedica ai giovani. Occasioni come questa sono fondamentali per crescere, confrontarsi e riportare a casa nuove idee che, ne sono certa, saranno utili a migliorare i servizi e le opportunità che siamo pronti a mettere in campo”.

Parole che fotografano bene il senso dell’iniziativa: non una vetrina, ma un investimento.

Un’esperienza che valorizza una storia lunga

L’esperienza di Salerno ha permesso anche di valorizzare il percorso pluridecennale dell’Informagiovani eugubino, raccontato e condiviso con realtà molto diverse per dimensioni e contesti, ma accomunate dallo stesso obiettivo: rendere le ragazze e i ragazzi soggetti attivi, non destinatari passivi.

Gubbio ha potuto portare un modello costruito nel tempo, fatto di:

  • ascolto costante

  • presenza sul territorio

  • relazione con le scuole

  • supporto all’orientamento

  • accompagnamento alle scelte di vita e di lavoro.

Un patrimonio che ora entra in dialogo con una dimensione nazionale.

Dalla rappresentanza alla responsabilità

Essere stati gli unici umbri presenti non è solo un motivo di orgoglio. È anche una responsabilità. Significa farsi carico di riportare nel territorio regionale stimoli, idee, buone pratiche, visioni.

Significa trasformare il confronto in azioni concrete, il dialogo in politiche, la partecipazione in progetti reali.

Ed è qui che il valore dell’esperienza di Salerno diventa strategico: non come episodio isolato, ma come punto di partenza.

Un seme per i prossimi anni

Il meeting “Co-programmare con i giovani” ha rappresentato per Gubbio un passaggio importante, quasi simbolico: la conferma che anche una città di dimensioni medie può essere laboratorio avanzato di innovazione sociale.

Un seme piantato in un terreno già fertile. E ora, come spesso accade nelle storie migliori, tocca alla comunità intera – istituzioni, operatori, famiglie, giovani – farlo crescere.

Perché le politiche giovanili non sono un capitolo di bilancio.
Sono una scommessa sul futuro.
E Gubbio, questa volta, ha deciso di giocarla in prima fila.

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Mario Farneti
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