26 Apr, 2026 - 18:30

Gubbio, popolazione in calo: l’inchiesta di Media Video News sui cambiamenti demografici

 Gubbio, popolazione in calo: l’inchiesta di Media Video News sui cambiamenti demografici

Gubbio sta cambiando. Non solo nella percezione quotidiana di chi la vive, ma nei numeri, nei dati, nelle dinamiche profonde che raccontano l’evoluzione della sua popolazione.

È da qui che parte il nuovo filone di approfondimento di Media Video News, dedicato ai cambiamenti demografici della città, attraverso una lettura dettagliata dei dati Istat e delle analisi più aggiornate.

Una serie di “fotografie” numeriche che restituiscono un quadro chiaro: meno abitanti, famiglie più piccole, saldo naturale negativo e una struttura sociale in trasformazione.

Dai censimenti storici al calo attuale

L’analisi parte da lontano, dai censimenti del 1861 fino ai dati più recenti disponibili al 1° gennaio 2025. Per quasi un secolo, la popolazione di Gubbio è cresciuta in modo costante, passando da poco più di 21 mila abitanti dopo l’Unità d’Italia fino al picco storico del 1951, con oltre 37 mila residenti.

Da quel momento, però, si registra una prima frattura significativa. Il censimento del 1961 segna una perdita di 4.445 abitanti, pari a quasi il 12%, uno dei cali più rilevanti dell’intera serie storica. Un dato che riflette i grandi movimenti migratori del dopoguerra.

Negli anni successivi, il trend si stabilizza tra lievi riprese e nuove flessioni, fino ad arrivare al censimento permanente del 2021, che registra un nuovo calo importante, portando la popolazione a poco più di 30.600 residenti.

I dati più recenti: meno abitanti e nuove dinamiche

Secondo le rilevazioni più aggiornate, al 31 dicembre 2024 la popolazione di Gubbio è scesa a 30.308 residenti, segnando una perdita di quasi 7 mila abitanti rispetto al massimo storico del 1951.

Un dato che conferma una tendenza ormai strutturale, ma che non racconta tutto. Accanto alla diminuzione complessiva, infatti, emergono trasformazioni profonde nella composizione della popolazione.

Famiglie più piccole e aumento dei single

Uno degli aspetti più significativi riguarda la struttura delle famiglie. Il numero dei nuclei familiari resta sostanzialmente stabile, ma cambia la loro composizione. Il numero medio di componenti per famiglia è sceso da circa 2,6 nei primi anni Duemila a poco più di 2,2 nel 2024.

Questo significa che, pur con meno abitanti, le famiglie non diminuiscono in modo proporzionale. Al contrario, aumentano i nuclei composti da una sola persona o da pochi componenti. Un segnale chiaro di trasformazione sociale, legato anche all’invecchiamento della popolazione e alla riduzione delle famiglie numerose.

Il nodo centrale: si muore più di quanto si nasce

Il dato più critico emerso dall’inchiesta di Media Video News riguarda il saldo naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi. A Gubbio questo saldo è negativo da anni e continua a peggiorare.

Se nei primi anni Duemila le nascite si avvicinavano alle 300 unità annue, oggi si attestano intorno alle 170, mentre i decessi superano stabilmente le 340 unità. Il risultato è un calo annuo di circa 170-180 abitanti.

Il punto più critico è stato raggiunto nel 2020, con un saldo di -211, influenzato anche dalla pandemia. Negli anni successivi, il dato resta elevato, confermando uno squilibrio strutturale tra nuove generazioni e popolazione anziana.

Anche gli stranieri diminuiscono

Nel quadro generale del calo demografico rientra anche la componente straniera. Al 1° gennaio 2025, i cittadini stranieri residenti a Gubbio sono 1.916, pari al 6,3% della popolazione totale.

Dopo una fase di crescita nei primi anni Duemila, culminata nel 2011 con oltre 2.300 residenti stranieri, si è registrata una progressiva diminuzione. Un calo che conferma come il fenomeno non riguardi solo la popolazione italiana, ma l’intera comunità.

Il ruolo del movimento migratorio

A fronte del saldo naturale negativo, il movimento migratorio rappresenta una variabile fondamentale. I dati mostrano che, nella maggior parte degli anni, Gubbio continua ad attrarre nuovi residenti o a vedere il ritorno di chi aveva lasciato la città.

Solo in pochi casi il saldo migratorio è risultato negativo. Questo significa che, pur non invertendo la tendenza, i flussi migratori contribuiscono a contenere il calo della popolazione.

Un segnale importante, che indica come Gubbio resti una città attrattiva, capace di mantenere un certo equilibrio grazie agli spostamenti di persone.

Denatalità e futuro della città

Dall’analisi emerge con chiarezza che il vero nodo del calo demografico è la denatalità. Il saldo naturale negativo rappresenta il fattore principale della diminuzione degli abitanti, mentre il movimento migratorio svolge solo una funzione compensativa.

Questo significa che il futuro demografico di Gubbio dipenderà in larga parte dalla capacità di invertire il trend delle nascite. Una sfida complessa, che riguarda non solo le politiche locali, ma anche dinamiche più ampie a livello nazionale.

Un cambiamento strutturale

L’inchiesta di Media Video News restituisce un’immagine chiara: Gubbio non si sta semplicemente svuotando, ma sta cambiando struttura. Una città con meno abitanti, più anziani e famiglie più piccole.

Un cambiamento che richiede attenzione e riflessione, perché riguarda il futuro stesso della comunità. I dati non sono solo numeri, ma raccontano storie, scelte e trasformazioni che stanno ridisegnando il volto della città.

E questo è solo l’inizio: il percorso di approfondimento proseguirà con nuovi focus, per comprendere sempre meglio le dinamiche che stanno plasmando la Gubbio di oggi e di domani.

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Mario Farneti
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