Novanta minuti, più recupero, per chiudere un percorso lungo, dispendioso e ricco di alti e bassi. Ma per il Gubbio la stagione non finisce qui. L’ultima giornata di regular season rappresenta molto più di una semplice formalità: è un banco di prova fondamentale in vista dei playoff, ormai alle porte. Di fronte ci sarà il Pineto, sesto in classifica con 50 punti, deciso a difendere la propria posizione privilegiata.
Gli eugubini arrivano all’appuntamento con una certezza - la qualificazione agli spareggi - e con un’urgenza: ritrovare la vittoria che manca dall’8 marzo, quando espugnarono il campo della Ternana con un prezioso 1-0. Da allora, quasi due mesi di digiuno che hanno rallentato la corsa ma non compromesso l’obiettivo minimo stagionale.
Attualmente il Gubbio occupa il decimo posto con 45 punti. Un successo contro il Pineto permetterebbe di salire a quota 48, eguagliando il bottino della passata stagione. Un traguardo simbolico, più che sostanziale: anche in caso di vittoria, infatti, gli scenari cambierebbero poco. Nella migliore delle ipotesi si potrebbe arrivare all’ottavo posto, ma ciò significherebbe comunque affrontare il primo turno playoff in trasferta, con un solo risultato a disposizione: vincere.
Capitolo formazioni, fondamentale per leggere le strategie delle due squadre. Il Gubbio dovrà rinunciare a tre elementi indisponibili per infortunio: Di Massimo, Baroncelli e Minta. Tutti e tre sono in fase di recupero e lo staff tecnico punta ad averli a disposizione per l’esordio nei playoff.
La gestione dei diffidati sarà altrettanto decisiva. Di Bitonto, Djankpata, Rosaia e La Mantia sono a rischio squalifica: una situazione che spinge Di Carlo verso scelte prudenti. L’ipotesi più concreta è quella di lasciare inizialmente fuori almeno alcuni di loro, per evitare sanzioni che potrebbero compromettere il primo turno.
Il modulo dovrebbe restare il consueto 3-5-2. Tra i pali è previsto l’impiego di Bagnolini, chiamato a guidare una difesa a tre composta da Bruscagin, Signorini e Fazzi. Un reparto che unisce esperienza e fisicità, ma che dovrà mantenere alta l’attenzione contro un attacco dinamico come quello del Pineto.
Sulle corsie esterne spazio a Zallu sulla destra e Murru sulla sinistra, due profili chiamati a garantire equilibrio tra fase difensiva e spinta offensiva. In mezzo al campo, Carraro agirà da regista, affiancato da Costa e Saber, in un trio che dovrà assicurare qualità nel palleggio e copertura.
In attacco, accanto a Ghirardello, potrebbe esserci una novità significativa: l’esordio dal primo minuto del giovane Bacalini, proveniente dalla Primavera. Una scelta che conferma la volontà di preservare La Mantia, diffidato, ma anche di dare spazio a energie fresche e motivazioni nuove.
Il Pineto, invece, dovrà fare a meno dello squalificato D’Andrea. Mister Tisci dovrebbe affidarsi al 4-3-3, sistema che ha garantito equilibrio e risultati nel corso della stagione. In porta Tonti, con una linea difensiva a quattro composta da Baggi e Borsoi sugli esterni, mentre al centro agiranno Giannini e Postiglione.
A centrocampo, Schirone sarà il perno davanti alla difesa, affiancato da Nebuloso e Lombardi, giocatori capaci di inserimenti e dinamismo. In attacco, il tridente sarà formato da El Haddad e Vigliotti ai lati di Pellegrino, riferimento centrale.
Le probabili formazioni:
GUBBIO (3-5-2): Bagnolini; Bruscagin, Signorini, Fazzi; Zallu, Costa, Carraro, Saber, Murru; Bacalini, Ghirardello. Allenatore: Di Carlo.
PINETO (4-3-3): Tonti; Baggi, Giannini, Postiglione, Borsoi; Nebuloso, Schirone, Lombardi; El Haddad, Pellegrino, Vigliotti. Allenatore: Tisci.
Ultima giornata sì, ma con lo sguardo già rivolto oltre. Per il Gubbio è il momento di ritrovare se stesso, per arrivare ai playoff con rinnovata convinzione. Perché da lì in poi, ogni dettaglio può fare la differenza.