Operazione antidroga dei carabinieri a Gubbio: arrestato un cittadino albanese di 54 anni con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il blitz è scattato durante un normale servizio di controllo del territorio in una piazzetta eugubina, dove i militari dell'Arma hanno notato l'uomo e deciso di fermarlo per accertamenti. Inizialmente, la perquisizione personale sul 54enne ha dato esito negativo, ma l'atteggiamento dell'uomo ha spinto i carabinieri ad approfondire la verifica. Addosso al sospettato sono stati infatti rinvenuti 1.200 euro in contanti, una somma di cui non ha saputo giustificare la provenienza e un mazzo di chiavi.
I militari hanno quindi individuato il veicolo a cui le chiavi appartenevano, una Opel Meriva parcheggiata a breve distanza. La successiva perquisizione dell'abitacolo ha confermato i sospetti degli investigatori. All'interno della vettura sono stati scoperti il passaporto dell'uomo e un pacchetto di sigarette che nascondeva dieci involucri termosaldati. I successivi esami di laboratorio hanno accertato che si trattava di cocaina, per un peso lordo complessivo di 6,6 grammi e con un grado di purezza pari al 16%.
Sempre all'interno della vettura, le forze dell'ordine hanno trovato diversi ritagli di cellophane, considerati materiale idoneo al confezionamento delle singole dosi destinate al mercato locale. L'intera operazione si è conclusa con il sequestro preventivo della droga, del denaro contante, dei materiali di confezionamento e di due telefoni cellulari, ritenuti utili per ricostruire la rete dei contatti e dei clienti dello spacciatore.
Nella giornata odierna, l'arresto è stato formalmente convalidato dal giudice del Tribunale di Perugia. Il magistrato ha contestualmente disposto la rimessione in libertà dell'imputato, rinviando l'inizio del procedimento penale al prossimo 16 settembre. Nel frattempo, i legali della difesa, gli avvocati Daniela Paccoi e Guido Rondoni, sono già al lavoro sulla strategia processuale e sarebbero orientati a richiedere il patteggiamento della pena per il proprio assistito.
In Italia, l'arresto per possesso o spaccio di cocaina comporta gravi sanzioni penali o amministrative regolate dal Testo Unico sugli stupefacenti (D.P.R. 309/1990). Le conseguenze immediate e future dipendono interamente dalla destinazione d'uso della sostanza.
Spaccio e traffico ordinario (Art. 73, comma 1)
La cocaina è classificata tra le droghe pesanti. Chi viene sorpreso a vendere, cedere, produrre o detenere quantitativi elevati rischia:
Spaccio di lieve entità (Art. 73, comma 5)
Se il giudice riconosce che il fatto è di minore gravità, valutando la modica quantità, i mezzi e le modalità della condotta, le pene sono ridotte:
Uso personale (Art. 75)
Se la cocaina è detenuta esclusivamente per consumo proprio, l'illecito non è penale ma amministrativo. Il superamento dei limiti tabellari (pari a 750 mg di principio attivo per la cocaina) non fa scattare in automatico il reato, ma il giudice valuterà elementi come il confezionamento in dosi o il possesso di bilancini e contanti. Le sanzioni applicate dal Prefetto prevedono la sospensione da 2 mesi a 1 anno di: