Gubbio rafforza il proprio ruolo nel panorama delle celebrazioni dedicate a San Francesco d'Assisi grazie a un importante riconoscimento economico e culturale arrivato dalla Regione Umbria.
Il Comune ha infatti ottenuto un finanziamento regionale di 99 mila euro nell’ambito della legge regionale dedicata all’VIII centenario della morte del Santo di Assisi. Un risultato particolarmente significativo, che colloca Gubbio al primo posto tra i Comuni finanziati in questa prima fase del programma regionale.
L’annuncio ufficiale è stato dato durante un incontro con la stampa ospitato a Palazzo Pretorio alla presenza del sindaco Vittorio Fiorucci, dell’assessore alla Cultura Paola Salciarini, del vescovo Luciano Paolucci Bedini e di dom Marco Bellachioma.

Le risorse sosterranno il programma “Francesco a Gubbio”, percorso culturale e spirituale avviato nel 2025 e pensato per proseguire ben oltre il 2026 attraverso il lavoro del Comitato cittadino permanente nato dalla collaborazione tra Comune, Diocesi e Famiglia francescana.
L’obiettivo non è soltanto celebrare un anniversario storico, ma consolidare il legame tra Gubbio e San Francesco, città nella quale il Santo visse una delle esperienze più significative del suo cammino umano e spirituale.
Tra le iniziative già realizzate spicca la mostra “Francesco e frate lupo”, che ha superato i 17 mila visitatori, confermando il forte interesse attorno ai percorsi francescani costruiti dalla città.
Nel programma figurano inoltre la grande mostra diffusa “Francesco a Gubbio. Arte e spiritualità nella terra del Lupo”, il Festival del Medioevo 2026 dedicato a “Il tempo di Francesco”, la seconda edizione di “A tavola coi monaci”, convegni scientifici internazionali, spettacoli, iniziative culturali e progetti dedicati ai temi della sostenibilità, della pace e del dialogo.
Un calendario che punta a trasformare Gubbio in uno dei principali punti di riferimento italiani per le celebrazioni francescane.

Ad aprire l’incontro è stata l’assessore alla Cultura Paola Salciarini, che ha sottolineato il valore strategico del Comitato permanente.
“Fin dall’inizio abbiamo voluto che il Comitato “Francesco a Gubbio” fosse una realtà permanente, perché il nostro obiettivo non è limitarci alle celebrazioni del centenario”, ha spiegato.
L’assessore ha aggiunto: “Vogliamo che Gubbio e Francesco tornino a essere un binomio pienamente riconosciuto e vissuto dalla comunità, nella consapevolezza che questa città custodisce una parte fondamentale del percorso umano e spirituale del Santo”.
Salciarini ha inoltre ricordato le parole della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha evidenziato il particolare valore del progetto e la sua coerenza con i principi francescani di pace, fraternità e custodia del creato.
Il sindaco Vittorio Fiorucci ha parlato di un risultato importante per l’intera città.
“Si tratta di un risultato importante per tutta la città, che premia una progettualità costruita con serietà, visione e capacità di fare squadra”, ha dichiarato.
Secondo il primo cittadino, Gubbio sta investendo sulla propria identità più profonda, utilizzando la figura universale di San Francesco non soltanto in chiave commemorativa, ma come leva di crescita culturale, sociale e territoriale.
“La qualità del progetto è stata riconosciuta dalla Regione e questo ci incoraggia a proseguire lungo una strada che mette insieme istituzioni, realtà ecclesiali, associazioni e comunità”, ha aggiunto Fiorucci.
Molto significativo anche l’intervento del vescovo Luciano Paolucci Bedini, che ha sottolineato come il finanziamento rappresenti non soltanto un riconoscimento, ma anche una responsabilità.
“Questo finanziamento premia il lavoro importante che è stato fatto fino a oggi, ma allo stesso tempo ci richiama alla responsabilità di continuare questo cammino”, ha affermato.
Il vescovo ha poi evidenziato un concetto centrale: “L’attenzione alla dimensione francescana di Gubbio non può essere straordinaria o limitata a un anniversario: deve diventare una dimensione ordinaria, stabile, capace di accompagnare la vita della città e della comunità nel tempo”.

Padre Marco Bellachioma ha invece posto l’accento sul clima di collaborazione costruito attorno al progetto.
“Il frutto più importante che abbiamo costruito è la sinergia tra le istituzioni”, ha spiegato.
Per il rettore della comunità francescana, il lavoro condiviso tra Comune, Diocesi, Famiglia francescana e realtà associative rappresenta un patrimonio che va oltre il finanziamento economico.
“Questo livello di collaborazione rappresenta qualcosa di davvero unico”, ha sottolineato.
Il Comitato permanente “Francesco a Gubbio” continuerà dunque la propria attività anche dopo il 2026, con l’obiettivo di consolidare il ruolo della città nel panorama francescano internazionale.
L’idea di fondo è quella di trasformare Gubbio non soltanto in luogo della memoria storica francescana, ma in un laboratorio permanente di cultura, spiritualità, dialogo e costruzione di comunità.
Una prospettiva che punta a valorizzare l’eredità di San Francesco non come semplice richiamo turistico o celebrativo, ma come elemento vivo e attuale capace di parlare ancora al presente.