16 Jul, 2026 - 20:30

Gubbio Oltre Festival 2026, dodici concerti e un’orchestra internazionale: due settimane di grande musica nel cuore della città

Gubbio Oltre Festival 2026, dodici concerti e un’orchestra internazionale: due settimane di grande musica nel cuore della città

Dodici concerti in poco meno di due settimane, un’orchestra composta da giovani musicisti provenienti da ventuno Paesi del mondo, docenti di fama internazionale e un programma che attraversa alcuni dei più grandi capolavori della musica classica, sinfonica e da camera.

Sono questi gli ingredienti della nuova edizione del Gubbio Oltre Festival, in programma dal 22 luglio al 2 agosto, manifestazione che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi dell’estate eugubina.

L’edizione 2026 è stata presentata questa mattina a Palazzo Pretorio dall’assessore alla Cultura Paola Salciarini e dal direttore artistico Giovanni Sannipoli, che hanno illustrato un cartellone ricco di novità, capace di coniugare alta formazione musicale, concerti di livello internazionale e valorizzazione del patrimonio artistico della città.

Un festival dedicato ai grandi capolavori della musica

Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà rappresentato dai grandi autori che hanno segnato la storia della musica. Il pubblico potrà ascoltare pagine immortali di Mozart, Beethoven, Mahler, ma anche composizioni di Ennio Morricone, Nino Rota, John Williams, fino ad arrivare a omaggi dedicati a Gino Paoli e John Lennon.

Il festival conferma così la propria capacità di costruire un ponte tra tradizione e contemporaneità, offrendo un repertorio che abbraccia epoche e linguaggi diversi senza rinunciare alla qualità artistica che da sempre contraddistingue la manifestazione.

A rendere ancora più prestigioso il programma sarà la presenza di musicisti provenienti dalle principali istituzioni orchestrali italiane, tra cui il Teatro San Carlo di Napoli, il Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro La Fenice di Venezia, chiamati a condividere la propria esperienza con giovani talenti provenienti da tutta Italia e dall'estero.

La GOF International Orchestra e il respiro internazionale della manifestazione

Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026 figura la GOF International Orchestra, formazione composta da 21 giovani musicisti provenienti da altrettanti Paesi del mondo.

Una presenza che testimonia la dimensione internazionale raggiunta dal festival e la capacità di Gubbio di diventare, per due settimane, un luogo d'incontro tra culture, esperienze musicali e percorsi formativi differenti.

Accanto all'attività concertistica, infatti, proseguiranno i corsi di perfezionamento, da sempre uno dei pilastri della manifestazione, ai quali partecipano ogni anno studenti e giovani professionisti desiderosi di confrontarsi con docenti di assoluto prestigio.

Dodici concerti tra il Chiostro di San Pietro e i luoghi simbolo della città

Il cartellone prevede dodici concerti, sette nella prima settimana e cinque nella seconda.

La sede principale sarà il suggestivo Chiostro di San Pietro, uno degli spazi più affascinanti del centro storico eugubino, ma il festival coinvolgerà anche Palazzo Ducale e altri angoli caratteristici della città che ospiteranno i concerti pomeridiani, trasformando Gubbio in un vero e proprio palcoscenico diffuso.

Una delle principali novità riguarda inoltre l'apertura del festival al territorio circostante. Per la prima volta, infatti, alcuni appuntamenti usciranno dai confini cittadini per raggiungere Fossato di Vico, Assisi e Scheggia, rafforzando la dimensione territoriale della manifestazione.

Il concerto inaugurale con Beethoven e Mozart

Tra gli appuntamenti più attesi spicca il concerto inaugurale del 19 luglio, affidato all'Orchestra Sinfonica di Macerata (ORMA).

Il programma prevede l'esecuzione della celeberrima Quinta Sinfonia di Ludwig van Beethoven e della Sinfonia Concertante di Wolfgang Amadeus Mozart, con la partecipazione, in qualità di solisti, degli stessi maestri impegnati nei corsi del festival.

Un'apertura che sintetizza perfettamente lo spirito della manifestazione: unire grandi interpreti, giovani musicisti e un repertorio tra i più amati della storia della musica.

Salciarini: «Un'eccellenza culturale che qualifica la nostra estate»

Nel corso della presentazione, l'assessore alla Cultura Paola Salciarini ha sottolineato il valore della manifestazione per l'immagine della città.

«Gubbio Oltre Festival rappresenta un’eccellenza culturale che qualifica ulteriormente la nostra estate e l’intera offerta della città. Per due settimane Gubbio diventerà un luogo di studio, confronto e approfondimento musicale di livello internazionale, accogliendo maestri e giovani talenti provenienti da tutto il mondo. È un festival che unisce la qualità artistica alla bellezza dei nostri luoghi, facendo dialogare la musica con il patrimonio storico, architettonico e paesaggistico della città e offrendo al pubblico un'esperienza culturale unica», ha dichiarato.

Sannipoli: «La grande musica deve essere accessibile a tutti»

Il direttore artistico Giovanni Sannipoli ha invece illustrato la filosofia che guida l'organizzazione del festival.

«Abbiamo costruito un programma di altissimo profilo, dedicato ai grandi autori e alle opere che hanno segnato la storia della musica, senza rinunciare alla nostra vocazione formativa e internazionale. La presenza della GOF International Orchestra testimonia la capacità della manifestazione di attrarre giovani musicisti da tutto il mondo», ha spiegato.

Sannipoli ha inoltre evidenziato la scelta di mantenere una politica dei prezzi particolarmente accessibile.

«Abbiamo scelto di mantenere prezzi estremamente popolari, con sette concerti gratuiti e biglietti ridotti per under 25 e over 65, perché crediamo che la grande musica debba essere accessibile al maggior numero possibile di persone».

Musica, formazione e promozione del territorio

Anche quest'anno il Gubbio Oltre Festival si conferma dunque una manifestazione capace di coniugare qualità artistica, alta formazione, internazionalità e valorizzazione del territorio.

Per quasi due settimane la città si trasformerà in un grande laboratorio musicale a cielo aperto, dove concerti, studio e confronto tra artisti provenienti da tutto il mondo contribuiranno a rafforzare il ruolo di Gubbio come punto di riferimento culturale dell'estate umbra e come luogo in cui la bellezza del patrimonio storico incontra il linguaggio universale della musica.

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Mario Farneti
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