Si è riunita per la prima volta a Palazzo Pretorio la Consulta dello Sport del Comune di Gubbio, segnando un passaggio rilevante per l’organizzazione e lo sviluppo del sistema sportivo locale.
L’insediamento dell’organismo rappresenta l’avvio concreto di un percorso atteso, costruito con l’obiettivo di creare uno spazio stabile di confronto tra amministrazione e realtà sportive del territorio.
La Consulta nasce infatti come strumento di supporto all’attività dell’assessorato allo Sport, con una funzione consultiva ma strategica nella definizione delle priorità, degli interventi e delle linee di sviluppo future. Non si tratta solo di un organismo formale, ma di un luogo di partecipazione che punta a mettere a sistema competenze, esperienze e bisogni di un settore che a Gubbio riveste un ruolo sociale ed educativo fondamentale.

Nel corso della seduta di insediamento si è proceduto anche alla nomina degli organi interni. Andrea Frondizi è stato eletto presidente della Consulta, mentre Luca Vinti ricoprirà il ruolo di vicepresidente. Una scelta che segna l’avvio operativo dell’organismo e che affida la guida a figure chiamate a coordinare il lavoro e a favorire il dialogo tra le diverse componenti.
Accanto a loro, fanno parte dell’esecutivo Valentina Albini, Giancarlo Fiorucci, Anna Maria Girlanda, Maria Cristina Cardoni e Antonella Gigli, rappresentanti di un tessuto sportivo variegato che comprende discipline, associazioni e sensibilità differenti. La composizione dell’esecutivo riflette la volontà di garantire un confronto ampio e rappresentativo, capace di cogliere le esigenze di tutto il movimento sportivo cittadino.
L’insediamento della Consulta rappresenta un passaggio significativo anche dal punto di vista del metodo amministrativo. Come sottolineato dall’assessore allo Sport Carlotta Colaiacovo, si tratta dell’avvio di un percorso fondato sulla partecipazione e sul confronto strutturato.
“È stata una giornata importante – ha evidenziato l’assessore – perché segna l’inizio di un lavoro condiviso con il mondo sportivo cittadino. La Consulta rappresenta uno strumento prezioso per pianificare insieme le priorità e gli interventi per il futuro dello sport a Gubbio”.
Le parole dell’assessore mettono in luce un cambio di approccio: non più decisioni calate dall’alto, ma un modello di governance che valorizza il contributo diretto delle associazioni e degli operatori del settore. In questo senso, la Consulta diventa un punto di raccordo tra istituzioni e territorio, capace di trasformare le esigenze in proposte concrete.
Lo sport, a Gubbio come in molte altre realtà, non è soltanto attività agonistica o ricreativa. Rappresenta un elemento centrale per la qualità della vita, per l’inclusione sociale e per la crescita delle nuove generazioni. Le società sportive svolgono quotidianamente un ruolo educativo e aggregativo, contribuendo a costruire relazioni e a rafforzare il senso di comunità.
In questo contesto, dotarsi di uno strumento come la Consulta significa riconoscere il valore strategico del settore e investire su una programmazione più efficace. L’obiettivo è quello di superare una gestione frammentata, favorendo invece una visione d’insieme che consenta di ottimizzare risorse, spazi e opportunità.
Tra i temi che la Consulta sarà chiamata ad affrontare nei prossimi mesi ci sono questioni rilevanti come la gestione e la riqualificazione degli impianti sportivi, il sostegno alle associazioni, la promozione della pratica sportiva tra i giovani e l’organizzazione di eventi capaci di valorizzare il territorio.
Un ruolo importante sarà giocato anche dalla capacità di intercettare finanziamenti e progettualità, in un contesto in cui le risorse pubbliche sono sempre più limitate e richiedono una pianificazione attenta e condivisa. In questo senso, la Consulta potrà rappresentare un laboratorio di idee e proposte, in grado di affiancare l’amministrazione nella costruzione di strategie sostenibili.

Con l’insediamento della Consulta dello Sport, il Comune di Gubbio compie dunque un passo significativo verso un modello di governance partecipata. L’obiettivo è costruire un sistema più coeso e capace di rispondere alle sfide future, mettendo al centro il dialogo e la collaborazione.
La riuscita di questo percorso dipenderà dalla capacità di tutti i soggetti coinvolti di lavorare in sinergia, superando logiche individuali per costruire una visione comune. Se questo obiettivo sarà raggiunto, la Consulta potrà diventare uno strumento decisivo per rafforzare il ruolo dello sport nella vita della città, contribuendo non solo al benessere dei cittadini, ma anche allo sviluppo complessivo del territorio.