Un’azione rapida, studiata nei dettagli e portata a termine nel cuore della notte, quando il centro commerciale era ormai deserto. È il nuovo episodio che riaccende la preoccupazione sul fronte sicurezza a Gubbio, dove nelle ultime settimane si moltiplicano segnalazioni di furti, intrusioni e colpi messi a segno tra abitazioni private e attività commerciali.
Questa volta a finire nel mirino dei malviventi una tabaccheria e un negozio di cellulari situati all’interno del centro commerciale “Le Mura”, struttura commerciale tra le più frequentate della città. I ladri hanno agito approfittando delle ore notturne, riuscendo a introdursi all’interno dell’edificio passando da accessi secondari, lontani dalle aree maggiormente esposte al passaggio di eventuali automobilisti o residenti.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli investigatori, il gruppo avrebbe operato con una certa preparazione. Prima di raggiungere i due negozi sarebbero infatti stati neutralizzati alcuni sistemi di videosorveglianza presenti nella struttura, elemento che lascia ipotizzare un piano studiato con attenzione e non un semplice gesto improvvisato.
Una volta aperto un varco ed eluso il sistema di sicurezza, i malviventi hanno forzato l’ingresso prima della della tabaccheria e poi del negozio di cellulari, riuscendo a entrare in pochi minuti. A quel punto è iniziata la razzia. Nel bottino sono finiti gratta e vinci, tabacchi, denaro contante custodito all’interno delle attività e diversi dispositivi elettronici.
Il valore complessivo del furto è ancora in fase di quantificazione, ma i danni economici potrebbero essere consistenti non soltanto per la merce sottratta, ma anche per le conseguenze provocate dall’effrazione. Saranno infatti necessari ulteriori accertamenti per verificare eventuali danni alle strutture interne, agli impianti e ai sistemi di sicurezza.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Gubbio, che hanno avviato immediatamente le indagini. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire con precisione le modalità dell’azione e capire se il colpo possa essere collegato ad altri episodi avvenuti recentemente nel territorio eugubino.
L’episodio avvenuto al centro commerciale “Le Mura” si inserisce in un quadro che da settimane alimenta timori e discussioni in città. Gubbio, infatti, negli ultimi mesi è stata interessata da una serie di incursioni che hanno colpito sia abitazioni private sia attività economiche sparse nel territorio comunale.
Tra i casi che avevano maggiormente colpito l’opinione pubblica c’è quello avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 aprile in località Carpiano. In quell’occasione i malviventi avevano preso di mira una casa situata in una zona periferica e scarsamente illuminata. A differenza di altri episodi, però, i ladri non erano riusciti a entrare all’interno dell’abitazione, concentrando invece la loro azione nelle aree esterne della proprietà.
Dal perimetro della casa erano stati portati via attrezzi agricoli, utensili per il giardinaggio e materiale da lavoro custodito nei locali accessori. Un danno significativo per i proprietari, non tanto per il valore simbolico degli oggetti rubati quanto per il loro utilizzo quotidiano e professionale.
Ancora più pesante il colpo registrato lo scorso 27 febbraio, considerato dagli investigatori uno dei furti economicamente più rilevanti avvenuti negli ultimi anni nel territorio eugubino. In quel caso i ladri avevano agito in pieno giorno all’interno di un casolare occupato da una coppia britannica residente nella zona.
Approfittando dell’assenza temporanea dei proprietari, i malviventi erano riusciti a entrare forzando una porta dell’abitazione. Una volta all’interno avevano rovistato nelle stanze riuscendo a impossessarsi di gioielli, monili in oro, collane e denaro contante per un valore stimato intorno ai centomila euro. Episodi differenti per modalità e obiettivi, ma che contribuiscono ad alimentare una crescente sensazione di vulnerabilità soprattutto nelle ore serali e notturne. .