29 Jul, 2026 - 16:30

Gubbio, la Giunta replica alle accuse di immobilismo: “Opere recuperate e cantieri pronti a partire”

Gubbio, la Giunta replica alle accuse di immobilismo: “Opere recuperate e cantieri pronti a partire”

L’Amministrazione comunale di Gubbio interviene dopo la diffusione di una nota attribuita a un gruppo consiliare di minoranza e respinge le accuse di immobilismo rivolte alla Giunta Fiorucci.

Nel comunicato non vengono indicati espressamente né il gruppo politico né i firmatari della contestazione, ma appare logico mettere la replica in relazione con il recente e durissimo intervento dei Liberi e Democratici, che avevano descritto una città priva di programmazione e una maggioranza incapace di affrontarne i problemi.

Il Comune sceglie però di non rispondere direttamente alle singole espressioni polemiche, preferendo ricostruire il quadro delle opere pubbliche ereditate e del lavoro compiuto per renderle concretamente realizzabili.

Secondo l’Amministrazione, molti interventi risultavano già finanziati, ma erano accompagnati da progettazioni incomplete, destinazioni ancora incerte e quadri economici divenuti insufficienti dopo l’aumento dei costi.

«Il compito non è stato semplicemente quello di proseguire percorsi già avviati, annunciare nuovi interventi o tagliare nastri», sostiene la Giunta, rivendicando un’attività meno visibile ma necessaria per evitare che finanziamenti importanti rimanessero bloccati.

Progetti ereditati da correggere

La replica insiste su un punto preciso: disporre di un finanziamento non significa automaticamente avere un’opera pronta per essere realizzata.

In diversi casi sarebbe stato necessario ricostruire lo stato effettivo dei progetti, correggerne le criticità, aggiornare i costi, reperire ulteriori risorse e definire con maggiore chiarezza le funzioni future degli immobili.

L’Amministrazione rivendica quindi di avere trasformato progetti ancora incompleti in interventi cantierabili e sostenibili. Una risposta diretta, anche se non dichiarata, all’accusa dei LeD secondo cui la Giunta sarebbe impegnata soltanto in iniziative occasionali, senza una visione complessiva della città.

Il criterio indicato dal Comune è quello della funzionalità finale: non basta restaurare un edificio o concludere un cantiere, se poi mancano una destinazione precisa, un modello di gestione e le condizioni economiche per mantenerlo aperto.

Ex Mattatoio e bretella di Madonna dei Perugini

Tra gli interventi richiamati figura il recupero dell’ex Mattatoio, destinato a diventare uno spazio dedicato alla cultura, alla musica, ai giovani e alla produzione artistica.

La Giunta precisa che il vero obiettivo non consiste soltanto nel recupero materiale dell’immobile, ma nella creazione di un luogo vivo e dotato di una gestione sostenibile. Proprio la destinazione dell’ex Mattatoio era stata indicata dai LeD tra le questioni sulle quali l’Amministrazione avrebbe evitato il confronto con la città.

Sta inoltre per concretizzarsi la bretella di via Madonna dei Perugini, un’opera attesa da tempo che dovrebbe contribuire a migliorare la viabilità e alleggerire alcuni nodi di accesso a Gubbio.

Il Comune la inserisce in una strategia più ampia che comprende mobilità, parcheggi e accessibilità al centro storico, respingendo così l’immagine di una serie di interventi privi di collegamento tra loro.

Teatro Romano, Guastuglia e patrimonio storico

Particolare rilievo viene attribuito all’operazione riguardante il Teatro Romano e l’area della Guastuglia, per la quale è previsto un investimento di quattro milioni di euro.

Le risorse consentiranno di ampliare gli scavi archeologici, approfondire la conoscenza dell’area e realizzare un parco più accessibile e integrato con il tessuto urbano.

«Non parliamo soltanto di conservare il passato», sottolinea l’Amministrazione, ma di trasformare un patrimonio ancora parzialmente nascosto in una delle grandi porte culturali e turistiche della città.

A questo progetto si aggiungono due milioni di euro destinati al sistema formato da Palazzo Ducale, mura urbiche e Parco Ranghiasci, che dovrebbero essere inseriti in una visione unitaria attraverso percorsi, collegamenti e interventi di recupero paesaggistico.

Un ulteriore programma, finanziato attraverso la Strategia delle Aree Interne, riguarderà il consolidamento e la valorizzazione di importanti tratti delle mura cittadine.

Arconi, San Francesco e Piazza Quaranta Martiri

La nota richiama anche il lavoro svolto sugli Arconi di Palazzo dei Consoli, dove il progetto sarebbe stato recuperato salvaguardando la cucina e la futura funzionalità degli spazi.

Viene annunciato inoltre il prossimo avvio dell’intervento sul sagrato di San Francesco, mentre su Piazza Quaranta Martiri il Comune sostiene di essere impegnato nella definizione di quegli aspetti quotidiani che non sarebbero stati adeguatamente affrontati nella progettazione originaria: mercato, accessi, attività commerciali, residenti, mobilità e uso degli spazi.

È una risposta evidente alle critiche della minoranza sul mancato pieno utilizzo della piazza dopo la riqualificazione.

La replica politica della Giunta

Il comunicato non nega che Gubbio presenti problemi complessi e riconosce che nessun singolo cantiere può risolverli. Contesta però l’idea di un’Amministrazione completamente ferma.

«Noi non rispondiamo agli slogan con altri slogan», afferma la Giunta, indicando come prova del proprio operato i progetti recuperati, le risorse messe in sicurezza e i cantieri prossimi all’apertura.

L’ultima frase assume il tono di una replica politica alla nota dei LeD: «La propaganda dura il tempo di un titolo. Le opere, quando sono pensate bene, restano alla città».

Pur senza citarli direttamente, il destinatario sembra dunque facilmente riconoscibile. La Giunta Fiorucci accetta il confronto, ma chiede di essere giudicata non sulla violenza delle formule polemiche, bensì sui risultati che gli interventi annunciati saranno effettivamente capaci di produrre.

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Mario Farneti
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