03 Jun, 2026 - 12:25

Gubbio, finisce con l'auto in un torrente. Il conducente riesce a mettersi in salvo da solo

Gubbio, finisce con l'auto in un torrente. Il conducente riesce a mettersi in salvo da solo

È finito con l'auto in un torrente ed è riuscito a mettersi in salvo da solo. È accaduto a Gubbio nella serata di ieri, martedì 2 giugno. Un incidente che fortunatamente, pur nella complessità della situazione, ha avuto un lieto fine.

Giù con l'auto nel torrente Saonda. Conducente illeso

Erano le 20 di ieri sera quando l'uomo ha sbandato con l'auto ed è finito nel torrente Saonda. Il sinistro si è verificato in località Ghigiano, sulla provinciale SP 240. Nonostante la comprensibile difficoltà del momento, il guidatore dimostrando notevole sangue freddo, è stato in grado di uscire dalla vettura in maniera autonoma. In corso di accertamento le cause dell'incidente su cui, non è escluso possa aver influito anche il forte maltempo di questi giorni.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Gubbio che hanno recuperato il mezzo dall'acqua con l'autogrù del Comando Provinciale di Terni. Intervenuta anche la squadra fluviale della sede centrale di Perugia. Sul luogo, insieme ai caschi rossi, si sono portati i Carabinieri e il personale della Provincia che hanno provveduto alla messa in sicurezza della strada.

Un incidente simile a Spoleto lo scorso gennaio

Lo scorso gennaio, nei pressi di Spoleto, si era verificato un incidente simile, nei pressi di Terzo La Pieve, alla biforcazione tra Francocci e Cerqueto Alta, lungo l’arteria che conduce in direzione Monte Martano. Alcuni automobilisti di passaggio, nelle prime ore della sera alla vigilia dell'Epifania, avevano segnalato la presenza del veicolo fuori dalla carreggiata.

Sul posto erano intervenute subito le squadre dei Vigili del Fuoco ma il contesto si presentava particolarmente complesso. Il veicolo si trovava infatti parzialmente immerso nell’acqua, in una posizione che rendeva difficoltoso l’accesso all’abitacolo. Il tutto reso ancor più complicato dall'ingrossamento del torrente che aveva risentito delle abbondati precipitazioni dei giorni precedenti. Il guidatore era stato tratto in salvo e affidato alle cure dei sanitari e anche il mezzo era stato recuperato con una speciale barella provvisa di sistema di imbracatura, necessaria per garantire la sicurezza del conducente durante le operazioni di sollevamento dal torrente.

Secondo la ricostruzione, l’uomo alla guida avrebbe perso l’orientamento in un punto non facile della viabilità. In quel tratto infatti erano da poco stati terminati dei lavori stradali che avevano modificato l’assetto della carreggiata. Il conducente non si sarebbe accorto della corretta direzione della strada, finendo poi per precipitare nel torrente sottostante. La 

Preoccupanti i dati sugli incidenti stradali in Umbria. Che cosa dice l'indagine Istat

Gli incidenti stradali sono una di quelle evenienze che con maggiore frequenza trova spazio nelle cronache. Secondo la più recente indagine dell'Istat, nel 2024 il numero di incidenti stradali in Umbria è cresciuto. In totale nell'anno in esame, sulle strade umbre si sono verificati 2.448 incidenti stradali che hanno provocato la morte di 62 persone e il ferimento di altre 3.403. Un dato che mostra un peggioramento rispetto al 2023 e che colloca la regione in una posizione più critica rispetto alla media nazionale.

Confrontando i numeri del 2024 con quelli del 2023, emerge che gli incidenti sono cresciuti del 7,4% e i feriti dell’8,5%A destare particolare allarme è anche l’incremento delle vittime: +37,8%, un dato che va in netta controtendenza rispetto alla situazione nazionale, dove invece si registra un lieve calo dello 0,3%.

Dalle statistiche emerge infine anche un altro aspetto preoccupante: la maggior parte delle vittime della strada sono gli utenti più vulnerabili come bambini, giovani e anziani. Nel 2024, in Umbria, oltre la metà delle vittime della strada appartiene a queste fasce d’età. La percentuale raggiunge il 54,8%, ovvero quasi dieci punti percentuali in più rispetto alla media italiana che si ferma al 45,5%.

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Sara Costanzi
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