10 Apr, 2026 - 21:30

Gubbio, il Comune mette all’asta 27 immobili: in vendita palazzi storici, scuole dismesse e terreni

Gubbio, il Comune mette all’asta 27 immobili: in vendita palazzi storici, scuole dismesse e terreni

Il Comune di Gubbio apre ufficialmente la vendita di una parte consistente del proprio patrimonio immobiliare attraverso un bando di asta pubblica aperto a tutti, che prevede la messa sul mercato di ben 27 lotti.

Si tratta di un’operazione ampia e articolata, che comprende immobili di varia natura e valore: si va da edifici di pregio situati nel centro storico fino a strutture ormai inutilizzate nelle frazioni, passando per terreni edificabili e porzioni legate al tracciato dell’ex linea ferroviaria.

L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: rafforzare le entrate comunali attraverso la dismissione di beni che, allo stato attuale, non risultano più funzionali o sostenibili sotto il profilo economico. La mancanza di risorse necessarie per interventi di recupero e valorizzazione ha infatti spinto l’ente a optare per la vendita, rinunciando a ipotesi di riqualificazione diretta.

La strategia della Giunta e le scelte economiche

La decisione si inserisce nel solco già tracciato negli anni passati da altre amministrazioni, che periodicamente hanno tentato di alienare parte del patrimonio pubblico per reperire fondi. Anche la Giunta guidata dal sindaco Fiorucci prosegue su questa linea, puntando a fare cassa attraverso operazioni mirate.

In un contesto caratterizzato da vincoli di bilancio e risorse limitate, la dismissione rappresenta una delle poche leve a disposizione per generare liquidità. Tuttavia, si tratta di una scelta che comporta anche una riflessione più ampia sul futuro utilizzo degli spazi pubblici e sulla gestione del patrimonio immobiliare nel lungo periodo.

Gli immobili più importanti: dal centro storico alle grandi aree

Tra i beni inseriti nel bando spiccano alcune proprietà di particolare rilievo, sia per posizione sia per valore economico. Uno dei lotti più significativi è rappresentato da un’unità abitativa situata in via Federico da Montefeltro, nel cuore del centro cittadino, proposta con una base d’asta di 237.600 euro. Si tratta di un immobile che, per ubicazione e caratteristiche, potrebbe attirare l’interesse di investitori e privati alla ricerca di soluzioni nel centro storico.

Sempre all’interno delle mura urbiche, figura anche una porzione del prestigioso palazzo Palmi in via XX Settembre, inserita nel bando con una base di oltre 128mila euro. Anche in questo caso, il valore storico e architettonico dell’edificio rappresenta un elemento di forte attrattiva.

L’operazione economicamente più rilevante riguarda però l’ex vivaio regionale situato in località Torraccia al quale abbiamo già dedicato un articolo. Questo lotto, identificato come il numero 27, comprende un’area molto estesa, superiore ai 67mila metri quadrati, per la quale il Comune ha fissato un prezzo base di 883mila euro. Si tratta di un intervento che potrebbe avere un impatto significativo, sia in termini di entrate per l’ente sia per le possibili future destinazioni dell’area.

Le ex scuole delle frazioni e gli immobili minori

Il bando include anche diversi edifici scolastici dismessi, distribuiti nelle frazioni del territorio comunale e ormai inutilizzati da tempo. In particolare, sono messi in vendita gli immobili situati a Nogna, Branca, San Benedetto Vecchio e Morena, con valori di partenza che variano in base alle dimensioni e allo stato delle strutture.

Queste operazioni rappresentano una risposta concreta alla necessità di gestire immobili che, senza interventi di recupero, rischiano di deteriorarsi ulteriormente. La vendita potrebbe quindi offrire nuove opportunità di utilizzo, anche da parte di soggetti privati interessati a progetti di riqualificazione.

Accanto a questi beni più consistenti, sono presenti numerosi lotti di dimensioni ridotte, molti dei quali collocati lungo il tracciato dell’ex ferrovia Arezzo-Fossato di Vico. Si tratta di piccoli appezzamenti situati in diverse località del territorio, tra cui Mocaiana, Branca, Torre Calzolari, Spada, Semonte e Padule. I prezzi di partenza sono contenuti, in alcuni casi anche di poche centinaia di euro, e rappresentano un’opportunità soprattutto per i proprietari confinanti interessati ad ampliare le proprie proprietà.

Tentativi passati e nuove opportunità

Non tutte le operazioni di alienazione del passato hanno avuto esito positivo. Alcuni immobili erano già stati messi in vendita in precedenza senza trovare acquirenti, rimanendo quindi invenduti. Il nuovo bando rappresenta dunque anche un tentativo di rilanciare queste proposte, aggiornando condizioni e modalità per renderle più appetibili.

L’amministrazione comunale ha definito tempistiche precise e regole chiare per la partecipazione all’asta, nel tentativo di garantire trasparenza e massima accessibilità agli interessati.

Scadenze e modalità di partecipazione

Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 del 4 maggio, mentre la gara pubblica è fissata per il 7 maggio alle ore 12.30. L’appuntamento si terrà presso gli uffici del Settore patrimonio, situati in via Sperelli.

Tutta la documentazione necessaria, compresi i bandi completi e la modulistica, è disponibile sul sito istituzionale del Comune e sull’albo pretorio online. Gli interessati possono inoltre richiedere ulteriori informazioni contattando direttamente l’ufficio competente tramite posta elettronica.

L’asta rappresenta dunque un passaggio importante per il futuro del patrimonio comunale, tra esigenze di bilancio e possibili nuove prospettive di utilizzo degli immobili.

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Mario Farneti
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