23 Aug, 2026 - 13:12

Gubbio, la stagione parte con una delusione e con una divisa del passato: a Guidonia quella della stagione 2024-25

Gubbio, la stagione parte con una delusione e con una divisa del passato: a Guidonia quella della stagione 2024-25

È stato un sabato pomeriggio da dimenticare per il Gubbio, o meglio, da trasformare in un punto di partenza per capire cosa migliorare. La squadra di Domenico Di Carlo ha iniziato il campionato di Serie C con una netta sconfitta per 3-0 sul campo del Guidonia Montecelio, al termine di una partita nella quale i padroni di casa hanno avuto il controllo della gara per larghi tratti.

Il risultato finale racconta una parte importante di quanto accaduto sul terreno di gioco. Il Guidonia ha infatti imposto il proprio ritmo, riuscendo a costruire una partita più convincente sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo tattico. Il Gubbio, invece, ha mostrato difficoltà soprattutto quando è stato chiamato a gestire il pallone e a costruire l’azione.

Un problema che non rappresenta una novità assoluta per la squadra rossoblù. Le difficoltà nella fase di impostazione erano già emerse nella passata stagione e il debutto di Guidonia ha riproposto uno scenario molto simile. Una squadra maggiormente orientata a difendersi, aspettare l’errore dell’avversario e cercare di colpire attraverso le ripartenze.

Il problema è diventato ancora più evidente quando il Guidonia è rimasto in dieci uomini.

Gubbio, il problema resta la costruzione del gioco

La gara del Gubbio merita di essere analizzata anche al di là del risultato. Il 3-0 maturato a Guidonia evidenzia infatti alcune criticità che vanno oltre i singoli episodi. Quando la squadra di Di Carlo deve prendere in mano il gioco, costruire dal basso e trovare soluzioni contro una difesa schierata, emergono difficoltà evidenti.

Il Guidonia ha chiuso la partita con il 59% di possesso palla, lasciando al Gubbio solamente il 41%. Un dato significativo, soprattutto considerando che gli umbri hanno giocato buona parte del secondo tempo in superiorità numerica.

La situazione è diventata particolarmente indicativa dal 64’, quando i padroni di casa sono rimasti in dieci. Il Guidonia era già avanti 2-0, ma il vantaggio numerico avrebbe potuto rappresentare l’occasione per il Gubbio di cambiare completamente l’inerzia dell’incontro.

È invece accaduto il contrario. La superiorità numerica non ha prodotto una reazione concreta e il Guidonia è riuscito addirittura a trovare il gol del definitivo 3-0. Non solo: i laziali hanno sfiorato anche la quarta rete con il neoentrato Ferrari, uno dei nuovi acquisti, che con una splendida conclusione al volo ha colpito la traversa.

Anche le statistiche relative alle conclusioni fotografano una partita nella quale il Guidonia ha avuto maggiore produzione offensiva: nove tiri totali contro i quattro del Gubbio.

Il dato più preoccupante, però, non riguarda solamente il numero delle occasioni. È il modo in cui il Gubbio è arrivato alla fase offensiva. La squadra sembra ancora affidarsi prevalentemente all’episodio, alla possibilità di recuperare palla e attaccare rapidamente la profondità. Quando invece è necessario costruire un’azione ragionata, il Gubbio appare spesso privo di soluzioni alternative.

 
 

Foto copertina: Guidonia Montecelio Calcio - Ternana Calcio

Gubbio, nuova stagione ma vecchia maglia: il passato scende ancora in campo

Se l’obiettivo era iniziare la nuova stagione dando un segnale di continuità, il Gubbio può dire di aver centrato perfettamente il bersaglio. Nuovo campionato, vecchi problemi e, per non farsi mancare nulla, anche la vecchia maglia. A Guidonia i rossoblù sono scesi in campo con la divisa della stagione 2024-25, quella di due anni fa. Una scelta che, dopo il 3-0 incassato sul campo, assume inevitabilmente un sapore quasi surreale.

Perché va bene tutto: ritardi, consegne, tempistiche, presentazioni. Ma vedere una squadra iniziare il campionato 2026-27 con una maglia di due stagioni prima non è esattamente l’immagine più brillante che un club possa offrire. Soprattutto quando la nuova stagione dovrebbe rappresentare un nuovo punto di partenza.

Il motivo ufficiale non è stato chiarito. E allora spazio alle ipotesi: magari il camion delle nuove divise ha deciso di prendersi qualche giorno di ferie, magari ha perso la strada verso Gubbio oppure, più semplicemente, bisogna aspettare la presentazione ufficiale. La squadra, infatti, sarà presentata venerdì prossimo e ci si aspetta che proprio in quell’occasione vengano finalmente svelate anche le nuove maglie.

Nel 2026 una nuova divisa viene annunciata, fotografata, raccontata, sponsorizzata, messa in vendita e trasformata in uno degli strumenti principali per costruire il rapporto tra società e tifoseria. A Gubbio, invece, per la prima giornata è andata in scena una sorta di “amarcord” calcistico.

Naturalmente la maglia non ha colpe. Non è stata lei a perdere 3-0 e non sarà certamente una nuova divisa a risolvere i problemi tattici della squadra. Ma il calcio vive anche di immagine, simboli e percezioni. E partire con una divisa di due anni fa, proprio nella prima giornata del nuovo campionato, non comunica esattamente l’idea di un club che ha voltato pagina.

Venerdì arriverà finalmente il momento della presentazione. A quel punto il Gubbio potrà almeno togliere dal campo uno degli elementi più curiosi di questo esordio. Perché una cosa è certa: il campionato 2026-27 è iniziato, ma a Guidonia la macchina del tempo del Gubbio sembrava essersi fermata al 2024.

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Lorenzo Farneti
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