12 Aug, 2026 - 20:00

Gubbio guarda al cielo: numerose presenze al MUAM e oggi l’eclissi solare sul Monte Cucco

Gubbio guarda al cielo: numerose presenze al MUAM e oggi l’eclissi solare sul Monte Cucco

Telescopi, planetario, proiezioni della volta celeste, una partecipazione che è andata ben oltre la semplice curiosità per una notte d’estate.

La serata organizzata il 10 agosto al MUAM, Museo Arti e Mestieri di Gubbio, dall’Associazione Astronomica Umbra, ha confermato quanto l’astronomia riesca ancora ad affascinare pubblici molto diversi tra loro, dai bambini agli adulti, dagli appassionati a chi magari si avvicina per la prima volta all’osservazione del cielo.

Un appuntamento che non è rimasto isolato. Oggi, 12 agosto, l’attività dell’Associazione Astronomica Umbra prosegue infatti sul Monte Cucco, dove è previsto un nuovo incontro dedicato a uno degli eventi astronomici più attesi di questa estate: l’eclissi solare.

Due giornate diverse, ma legate dallo stesso filo: trasformare l’osservazione del cielo in un’esperienza collettiva, accessibile e capace di coniugare divulgazione, conoscenza e meraviglia.

Al MUAM telescopi, planetario e volta celeste

L’appuntamento del 10 agosto ha registrato un’affluenza particolarmente significativa, secondo quanto riferito da Antonio Manzo, responsabile dell’organizzazione degli eventi dell’Associazione Astronomica Umbra.

Non soltanto telescopi puntati verso il cielo. Accanto agli strumenti di osservazione erano stati predisposti anche un planetario e schermi per la proiezione della volta celeste, creando un percorso capace di accompagnare i visitatori dall’osservazione diretta alla spiegazione dei fenomeni astronomici.

Il planetario è stato gestito dallo stesso Manzo, mentre Giacomo Bellucci ha accompagnato il pubblico nella conoscenza delle costellazioni e Lorenzo Cesarini si è occupato della gestione dei telescopi.

Un lavoro corale che ha permesso di trasformare la serata in qualcosa di più di una semplice osservazione notturna.

«C’è stata tanta gente interessata anche a tesserarsi con l’associazione per seguire i numerosissimi impegni che abbiamo nel carniere», ha spiegato Manzo.

La soddisfazione dell’Associazione Astronomica Umbra e le nuove prospettive

Particolarmente soddisfatti il presidente Giorgio Carlani, il vicepresidente Fabio Barbetti e lo stesso Antonio Manzo.

Il dato delle presenze assume infatti un significato che va oltre il successo della singola iniziativa. L’interesse dimostrato dal pubblico lascia intravedere possibilità di crescita per l’Associazione Astronomica Umbra, che punta non soltanto sulla divulgazione, ma anche su prospettive più ambiziose.

L’associazione guarda infatti anche alla ricerca e alla collaborazione con alcune università, con l’obiettivo di sviluppare progetti che possano affiancare alle attività pubbliche un lavoro di carattere scientifico.

«L’associazione ha grandi prospettive anche per la ricerca, in accordo con alcune università», ha sottolineato Manzo.

Una dimensione che potrebbe rafforzare ulteriormente il rapporto tra Gubbio, il suo territorio e l’osservazione astronomica.

I lavori dell’associazione in mostra al MUAM

Il rapporto con il Museo Arti e Mestieri non termina con la serata del 10 agosto.

Al MUAM sono infatti esposti anche alcuni lavori realizzati dall’Associazione Astronomica Umbra, offrendo a visitatori e appassionati la possibilità di approfondire quanto viene sviluppato nel corso delle diverse attività.

Il museo diventa così un punto di incontro tra divulgazione scientifica, strumenti, immagini e testimonianze di un lavoro che prosegue durante tutto l’anno.

La presenza del planetario durante la serata ha rappresentato in questo senso uno degli elementi più apprezzati, perché ha consentito anche a chi non possiede conoscenze astronomiche specifiche di orientarsi tra stelle e costellazioni prima ancora di avvicinarsi agli oculari dei telescopi.

Oggi il secondo appuntamento sul Monte Cucco

Dopo la serata di Gubbio, l’attenzione si sposta oggi sul Monte Cucco.

Anche questo secondo evento è organizzato dall’Associazione Astronomica Umbra ed è dedicato all’eclissi solare, fenomeno che rappresenta uno dei momenti astronomici più interessanti dell’estate e che può diventare anche un’importante occasione di divulgazione.

La scelta del Monte Cucco aggiunge inevitabilmente una componente paesaggistica all’esperienza. L’osservazione del cielo si inserisce infatti in uno degli ambienti montani più suggestivi dell’Umbria, creando un rapporto diretto tra fenomeno astronomico e territorio.

Naturalmente l’osservazione del Sole richiede strumenti e protezioni specifiche e non può essere affrontata con mezzi improvvisati. Anche in questo senso la presenza di persone preparate assume un valore fondamentale: permette al pubblico di partecipare all’evento in condizioni corrette e di comprenderne nello stesso tempo la natura scientifica.

Dal pubblico alla ricerca, un progetto che vuole crescere

Le circa 500 presenze registrate al MUAM dimostrano che esiste un pubblico interessato non soltanto allo spettacolo delle stelle, ma anche alla loro conoscenza.

Ed è probabilmente questa la sfida più interessante per l’Associazione Astronomica Umbra: trasformare la curiosità in partecipazione stabile, coinvolgendo nuovi soci, organizzando altre serate, sviluppando collaborazioni scientifiche e creando occasioni nelle quali l’astronomia possa essere raccontata senza perdere il fascino che naturalmente possiede.

Dal planetario del MUAM ai telescopi, dalle spiegazioni delle costellazioni all’eclissi osservata sul Monte Cucco, il percorso di questi giorni mostra una realtà in movimento.

«Guardare il cielo», in questo caso, non significa soltanto aspettare una stella cadente o assistere a un fenomeno raro.

Significa imparare a riconoscere ciò che si osserva.

E le centinaia di persone presenti a Gubbio il 10 agosto sembrano avere dimostrato che questa voglia di conoscere, oltre che di meravigliarsi, è ancora molto forte.

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Mario Farneti
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