20 Aug, 2025 - 12:05

Gubbio, furto di Ferragosto: arrestati tre albanesi dopo inseguimento sulla SS 318

Gubbio, furto di Ferragosto: arrestati tre albanesi dopo inseguimento sulla SS 318

Nella notte di Ferragosto i Carabinieri della Compagnia di Gubbio hanno messo a segno un’importante operazione che ha portato all’arresto di tre cittadini albanesi, di 30, 36 e 41 anni, ritenuti responsabili di furto aggravato in abitazione in concorso.

Il successo investigativo è stato possibile grazie al coordinamento info–operativo tra le Stazioni di Gubbio, Scheggia e Gualdo Tadino, che hanno agito con tempestività e determinazione dopo la segnalazione di un furto in corso.

La segnalazione al 112 e l’intervento immediato

Tutto è cominciato quando, poco dopo la mezzanotte, al Numero Unico di Emergenza NUE – 112 sono giunte più chiamate da parte di cittadini che segnalavano furti in atto in due abitazioni della località Ferratelle di Gubbio.

Le pattuglie dell’Arma sono intervenute rapidamente, riuscendo a predisporre un piano di intercettazione lungo le principali vie di fuga.

“Ricevuta la segnalazione, ci siamo immediatamente diretti verso la zona – spiegano fonti investigative – con l’obiettivo di impedire che i malviventi potessero far perdere le proprie tracce”.

L’inseguimento sulla Perugia–Ancona

Durante i controlli sulla SS 318 Perugia–Ancona, i Carabinieri hanno notato un’auto sospetta con tre persone a bordo.

Alla vista della pattuglia, il conducente non si è fermato all’alt intimato dai militari, accelerando bruscamente e dando inizio a un rocambolesco inseguimento a forte velocità in direzione Perugia.

“L’autovettura procedeva a zig-zag nel tentativo di seminare i Carabinieri, mettendo a rischio anche la circolazione stradale”, racconta un testimone che ha assistito alla scena.

L’inseguimento si è protratto per diversi chilometri finché, anche grazie all’arrivo in supporto di altre due autoradio dell’Arma, l’auto è stata bloccata.

I primi due arresti e la fuga nel bosco

Al momento del fermo, due occupanti del veicolo sono stati immediatamente arrestati, mentre il terzo, approfittando della confusione, è riuscito a darsi alla fuga nella zona boschiva circostante.

La sua identità, tuttavia, è stata subito ricostruita grazie al ritrovamento, all’interno della vettura, di documenti personali abbandonati in tutta fretta.

Il profilo del fuggitivo

Gli accertamenti successivi hanno confermato che il 36enne in fuga era già gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e si trovava sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma a Roma.

“Parliamo di soggetti già conosciuti alle forze dell’ordine, con una certa esperienza criminale” sottolineano fonti vicine alle indagini.

La caccia all’uomo e la cattura

È partita così una vera e propria caccia all’uomo: i Carabinieri hanno setacciato la zona boschiva e le principali arterie stradali.

Solo in tarda mattinata, grazie anche al supporto dei militari del Nucleo Forestale Carabinieri di Valfabbrica, il fuggitivo è stato individuato a Gualdo Tadino e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per gli stessi reati contestati ai complici.

Un’operazione lunga e complessa che ha richiesto l’impegno congiunto di più reparti, ma che si è conclusa con successo.

Refurtiva e strumenti di scasso recuperati

All’interno dell’auto i militari hanno rinvenuto attrezzi idonei allo scasso, indumenti per il travisamento e parte della refurtiva.

Si tratta di monili in oro, rubati poco prima dalle abitazioni colpite a Ferratelle. I preziosi sono stati restituiti ai legittimi proprietari, che hanno ringraziato i Carabinieri per l’efficienza dell’intervento.

“Non ci aspettavamo di rivedere i nostri oggetti così in fretta racconta una delle vittime – siamo davvero grati per la prontezza con cui hanno agito”.

La convalida degli arresti

Condotti in Caserma a Gubbio, i tre albanesi sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

In sede di udienza, il Giudice ha convalidato gli arresti disponendo per tutti e tre la custodia cautelare in carcere presso la casa circondariale di Perugia Capanne.

Una decisione che conferma la gravità dei reati contestati e la pericolosità sociale dei soggetti coinvolti.

La strategia dei Carabinieri: prevenzione e controllo del territorio

L’operazione di Ferragosto rappresenta un chiaro esempio dell’efficacia del coordinamento tra le diverse stazioni del territorio.

La rapidità di intervento e la sinergia tra le pattuglie hanno permesso di assicurare alla giustizia i responsabili”, spiegano ambienti vicini all’Arma.

Negli ultimi mesi, l’area di Gubbio e dintorni è stata interessata da diversi episodi di furti in abitazione, spesso collegati a bande organizzate provenienti da fuori regione.

Il controllo capillare del territorio resta quindi una delle priorità per le forze dell’ordine, soprattutto durante i periodi festivi, quando le abitazioni rimaste incustodite diventano bersaglio privilegiato dei ladri.

La percezione della comunità

La notizia degli arresti ha avuto grande eco a Gubbio, città che negli ultimi anni ha conosciuto una crescente preoccupazione legata ai reati predatori.

Molti cittadini hanno accolto con sollievo la notizia: “È importante sapere che i Carabinieri ci sono e riescono a intervenire con tempestività – commenta un residente – ma servirebbero controlli ancora più costanti, soprattutto nelle zone periferiche”.

Furti in Umbria: un fenomeno diffuso

Secondo i dati più recenti del Ministero dell’Interno, l’Umbria registra centinaia di furti in abitazione ogni anno, con una concentrazione maggiore nelle aree più vicine alle grandi vie di comunicazione.

Le bande criminali spesso si muovono rapidamente lungo i tratti stradali principali, colpendo in più comuni nell’arco di poche ore. L’inseguimento sulla SS 318 conferma proprio questa dinamica.

Importante successo per i Carabinieri

L’operazione di Ferragosto a Gubbio rappresenta un importante successo per i Carabinieri, che sono riusciti non solo a catturare tre malviventi ma anche a recuperare e restituire la refurtiva ai proprietari.

Un risultato che conferma come la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine sia fondamentale: la segnalazione immediata al 112 ha permesso infatti di avviare l’inseguimento e di impedire che i ladri facessero perdere le proprie tracce.

Il messaggio che arriva da questa vicenda è chiaro: la lotta ai furti si vince con la presenza costante sul territorio, con il coordinamento delle forze e con l’attenzione dei cittadini.

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Mario Farneti
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