Negli ultimi mesi, la città di Gubbio e l'intera Fascia Appenninica hanno affrontato una crescente preoccupazione a causa di una serie di furti che hanno colpito sia abitazioni private sia attività commerciali. Questo fenomeno ha generato allarme tra i residenti e ha richiesto un intervento deciso da parte delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza del territorio.
A partire dall'inizio del 2025, diversi comuni della Fascia Appenninica, tra cui Gubbio, Fossato di Vico, Sigillo e Gualdo Tadino, sono stati teatro di numerosi episodi criminosi. Le modalità operative dei malviventi variavano: in alcuni casi, i ladri agivano in pieno giorno, forzando porte e finestre per introdursi nelle abitazioni; in altri, preferivano le ore notturne, prendendo di mira aziende e negozi. Le perdite economiche per le vittime sono state significative, con danni complessivi stimati intorno agli 80.000 euro.
Particolarmente eclatante è stato il caso di una banda che, utilizzando un camion e una mazza, ha sfondato l'ingresso di un supermercato, riuscendo a sottrarre 40.000 euro dalla cassaforte.
In risposta a questa escalation di furti, i Carabinieri della Compagnia di Gubbio hanno organizzato, nella serata e nella notte di giovedì 20 marzo, un servizio straordinario di controllo del territorio. L'operazione, coordinata dal Capitano Pasquale Moriglia, ha visto l'impiego di tutte le Stazioni di Gubbio e della Fascia Appenninica eugubino-gualdese, con l'obiettivo di contrastare efficacemente il fenomeno criminoso.
L'intervento dei Carabinieri si è articolato in posti di controllo lungo le principali arterie stradali di accesso al territorio eugubino, oltre a pattugliamenti dinamici nelle frazioni maggiormente colpite dai furti, tra cui San Marco, Padule, Torre Calzolari, Semonte, Casamorcia, Raggio e Loreto. Durante questi controlli preventivi, sono state fermate numerose automobili e identificate diverse persone. Grazie a questa intensa attività di monitoraggio, nella notte dell'operazione non sono state registrate segnalazioni di furti in abitazioni né la presenza di persone sospette in strada.
Il Capitano Pasquale Moriglia, alla guida della Compagnia Carabinieri di Gubbio, ha svolto un ruolo di grande importanza nell'organizzazione e nella supervisione dell'operazione del 20 marzo. La sua presenza sul campo ha garantito un coordinamento efficace delle pattuglie e una risposta tempestiva alle esigenze del territorio. La dedizione del Capitano Moriglia e dei suoi uomini ha rafforzato la fiducia della comunità nelle istituzioni e nella capacità delle forze dell'ordine di garantire la sicurezza pubblica.
La riuscita dell'operazione del 20 marzo evidenzia l'importanza di una stretta collaborazione tra la cittadinanza e le forze dell'ordine. I residenti sono stati invitati a segnalare tempestivamente alle autorità qualsiasi attività sospetta o anomala, contribuendo così a creare una rete di sorveglianza diffusa sul territorio. Questa sinergia è fondamentale per prevenire e contrastare efficacemente i fenomeni criminosi.
Oltre all'intensificazione dei controlli da parte dei Carabinieri, le comunità locali hanno adottato diverse misure preventive per arginare il problema dei furti. Tra queste, l'installazione di sistemi di videosorveglianza nelle zone più sensibili, l'organizzazione di incontri informativi per sensibilizzare i cittadini sulle pratiche di sicurezza domestica e la promozione di gruppi di vicinato attivi nella sorveglianza reciproca.
L'ondata di furti ha avuto un impatto significativo sul senso di sicurezza dei residenti della Fascia Appenninica. Molti cittadini hanno manifestato preoccupazione e ansia riguardo alla possibilità di subire intrusioni nelle proprie abitazioni o attività commerciali. Tuttavia, l'intervento deciso delle forze dell'ordine e le misure preventive adottate hanno contribuito a ristabilire un clima di fiducia e serenità nella comunità.
I media locali hanno svolto un ruolo fondamentale nel diffondere informazioni tempestive sugli episodi di furto e sulle operazioni delle forze dell'ordine. Attraverso articoli, servizi televisivi e aggiornamenti sui social media, si è mantenuta alta l'attenzione sul problema, favorendo una maggiore consapevolezza tra i cittadini e promuovendo la collaborazione con le autorità.
L'esperienza vissuta da Gubbio e dai comuni limitrofi sottolinea la necessità di adottare un approccio integrato alla sicurezza, che coinvolga non solo le forze dell'ordine, ma anche le istituzioni locali, le associazioni di categoria e la società civile. Solo attraverso una strategia condivisa e coordinata è possibile affrontare in modo efficace le sfide legate alla criminalità e garantire la tranquillità delle comunità.
L'operazione del 20 marzo condotta dai Carabinieri della Compagnia di Gubbio rappresenta un esempio concreto di come