30 Aug, 2025 - 12:05

Gubbio e Fossato di Vico, due episodi di cronaca: cacciatore di frodo arrestato nel Parco del Monte Cucco e giovane che si spoglia in pubblico

Gubbio e Fossato di Vico, due episodi di cronaca: cacciatore di frodo arrestato nel Parco del Monte Cucco e giovane che si spoglia in pubblico

Un’operazione mirata contro il bracconaggio ha portato al sequestro di armi, munizioni e persino di un quad utilizzato per muoversi all’interno del Parco Regionale del Monte Cucco, un’area naturale protetta in cui la caccia è tassativamente vietata.

Il fatto è accaduto nei giorni scorsi a Fossato di Vico, dove i Carabinieri del Nucleo Forestale di Gualdo Tadino hanno intercettato un uomo che, con fare sospetto, si aggirava in un prato pascolo all’interno del parco.

Secondo quanto riferito dai militari, l’uomo era arrivato sul posto con un quad e aveva appena sparso del mangime a terra, una pratica vietata se non autorizzata dalle autorità competenti, allo scopo di attrarre i cinghiali.

“Il bracconaggio non solo viola la legge, ma rappresenta anche una minaccia per l’equilibrio ambientale e per la tutela della fauna selvatica” – spiegano i Carabinieri forestali.

Il sequestro di armi e munizioni

Il controllo si è trasformato in una vera e propria perquisizione. Sul quad del sospettato i militari hanno rinvenuto:

  • un coltello da caccia,

  • un fucile calibro 12,

  • cinque munizioni pronte all’uso.

Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro penale per i reati di “caccia all’interno di parco regionale”, “porto abusivo di armi” e “porto di oggetti atti a offendere”.

Le indagini hanno permesso inoltre di accertare che la licenza di porto d’armi dell’uomo non era valida, poiché non era stata pagata la relativa tassa di concessione governativa. Non solo: il cacciatore stava operando in un periodo dell’anno in cui la caccia è vietata.

“Le violazioni accertate configurano un quadro molto grave” – hanno sottolineato i Carabinieri forestali di Gualdo Tadino.

Ritiro cautelare delle armi

In base a quanto previsto dall’articolo 39 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, i Forestali hanno ritenuto l’uomo “persona in grado di abusare di armi e munizioni”.

Per questo motivo è stato disposto il ritiro cautelare di tutto l’arsenale detenuto presso la sua abitazione:

  • sei fucili da caccia,

  • oltre 400 cartucce.

Le armi e le munizioni sono state sequestrate e le autorità di Pubblica Sicurezza informate per ulteriori valutazioni e provvedimenti.

Sequestro anche del quad

L’operazione non si è conclusa con il solo intervento in materia venatoria. I Carabinieri hanno infatti verificato anche la posizione del quad utilizzato dall’uomo per muoversi all’interno del parco.

Dagli accertamenti è emerso che il veicolo circolava senza polizza assicurativa. Di conseguenza è scattato il sequestro amministrativo del mezzo e una pesante multa di 866 euro.

“Il rispetto delle regole di sicurezza stradale è fondamentale, soprattutto quando si utilizzano mezzi in aree naturali protette” – hanno ribadito i militari.

Lotta al bracconaggio: un impegno costante

L’episodio di Fossato di Vico conferma l’impegno costante dei Carabinieri Forestali nel contrastare il bracconaggio e le attività illecite all’interno delle aree protette.

Il Parco del Monte Cucco rappresenta uno degli ecosistemi più importanti dell’Umbria, habitat di specie faunistiche di grande valore. Le attività illegali, come la caccia di frodo, rischiano di compromettere un equilibrio fragile.

Proteggere la biodiversità è una responsabilità verso le future generazioni” – ricordano gli operatori del parco.

Giovane di Gubbio si denuda in pubblico al Parco di Coppo

Nella stessa cornice territoriale, ma con un episodio completamente diverso, i Carabinieri di Gubbio sono dovuti intervenire per una vicenda che ha lasciato sconcertati i cittadini.

Un ragazzo di appena 18 anni, residente a Gubbio, si è improvvisamente denudato di fronte ai presenti nell’area verde del Parco Coppo, tra cui erano presenti anche bambini.

L’episodio si è verificato nella serata di giovedì 28 agosto, intorno alle 19:45.

L’intervento dei soccorsi

I testimoni hanno subito allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti i Carabinieri di Gubbio e il personale sanitario del 118 dalla postazione di Piazza 40 Martiri.

Il giovane, apparso in evidente stato di alterazione, è stato soccorso e trasportato in ambulanza presso l’Ospedale di Branca per accertamenti sanitari.

“La priorità è stata garantire la sicurezza del ragazzo e delle persone presenti” – hanno spiegato i Carabinieri.

Accertamenti in corso

Al momento non sono state rese note le cause precise del comportamento del giovane. Le ipotesi più accreditate fanno riferimento a un possibile disagio psicologico o a una reazione legata all’uso di sostanze.

Gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti e valutando i riscontri medici per chiarire la dinamica.

“L’episodio, pur singolare, deve essere letto con attenzione: dietro un gesto così estremo possono celarsi fragilità che richiedono supporto – sottolineano alcune fonti sanitarie.

La reazione sui social

Nei gruppi social locali si sono moltiplicati i commenti, tra chi ha espresso allarme per l’episodio e chi ha invitato a non stigmatizzare il ragazzo.

“È un gesto che colpisce, ma non dobbiamo dimenticare che dietro può esserci un grido di aiuto – scrive un residente.
“La nostra comunità deve saper accogliere e sostenere i giovani in difficoltà” – aggiunge un altro.

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE