Le pietre di Piazza Grande torneranno a fare da scenario a una delle manifestazioni più suggestive dedicate alla storia e alle tradizioni medievali.
Domenica 12 luglio Gubbio ospiterà infatti la quinta edizione di “Balestrando per Francesco e Ubaldo”, il torneo che mette amichevolmente a confronto i balestrieri di Gubbio e Assisi, due città unite da un legame che affonda le proprie radici nella storia, nella spiritualità e nella figura di San Francesco.
L'evento, ormai diventato un appuntamento fisso nel calendario delle rievocazioni storiche umbre, è inserito quest'anno nel programma del Giubileo francescano, promosso in occasione dell'ottavo Centenario della morte di San Francesco d'Assisi (1226-2026).
Non sarà soltanto una gara di precisione, ma una giornata dedicata alla memoria, alle tradizioni e all'amicizia tra due città che, pur conservando identità differenti, condividono una parte fondamentale della propria storia.
Il nome della manifestazione racchiude già il suo significato più profondo.
"Balestrando per Francesco e Ubaldo" unisce infatti i due santi che rappresentano l'anima spirituale delle rispettive comunità: San Francesco, patrono di Assisi e figura universale della cristianità, e Sant'Ubaldo, patrono di Gubbio e simbolo dell'identità eugubina.
Attraverso il linguaggio delle rievocazioni storiche e della balestra manesca, il torneo rinnova un rapporto di amicizia che va ben oltre l'aspetto agonistico.
La città che conquisterà il drappo della vittoria lo custodirà fino all'edizione successiva, perpetuando una tradizione che cresce anno dopo anno.
L'edizione 2026 assume un valore ancora più significativo perché si colloca all'interno delle celebrazioni dedicate agli ottocento anni dalla morte di San Francesco.
Il rapporto tra il Santo e Gubbio costituisce infatti uno degli episodi più importanti della sua vicenda umana.
Fu proprio nella Città dei Ceri che Francesco trovò accoglienza dopo aver rinunciato ai beni paterni davanti al vescovo di Assisi.
La famiglia Spadalonga gli offrì ospitalità e gli consegnò quel saio che sarebbe diventato il simbolo della sua nuova vita di povertà e fraternità.
È proprio questo episodio a rendere Gubbio una delle tappe fondamentali del cammino francescano e a rafforzare il legame storico con Assisi.

La sfida rappresenta anche un omaggio a una delle tradizioni storiche più antiche della città.
La balestra ha infatti accompagnato per secoli la vita militare e civile di Gubbio.
Nel Medioevo i balestrieri costituivano una componente fondamentale delle milizie comunali, chiamate a difendere le mura cittadine e a garantire la sicurezza del territorio.
Con il passare dei secoli, venuta meno la funzione militare, la balestra è rimasta patrimonio identitario della città, trasformandosi in disciplina sportiva e rievocativa.
Ancora oggi la Società Balestrieri di Gubbio, fondata nel secondo dopoguerra per recuperare le antiche tradizioni comunali, custodisce questo patrimonio con grande rigore storico.
Ogni anno i balestrieri eugubini sono protagonisti del celebre Palio della Balestra, una delle manifestazioni medievali più prestigiose d'Italia, che richiama in Piazza Grande migliaia di spettatori.
Le tecniche di tiro, gli abiti storici e il cerimoniale sono frutto di un accurato lavoro di ricerca storica che rende la manifestazione un autentico patrimonio culturale.
La competizione tra Gubbio e Assisi si svolge nel segno del rispetto reciproco.
Dopo le prime tre edizioni conquistate dai balestrieri eugubini, nel 2025, in Piazza San Rufino ad Assisi, fu la Compagnia Balestrieri di Assisi ad aggiudicarsi il torneo, interrompendo il predominio di Gubbio.
Quest'anno i padroni di casa cercheranno quindi di riportare il drappo nella Città dei Ceri, mentre gli assisani proveranno a confermare il successo ottenuto nella precedente edizione.
Una rivalità sportiva che contribuisce ad alimentare il fascino della manifestazione senza mai perdere il carattere di amicizia e collaborazione tra le due comunità.
La scelta di Piazza Grande come sede della manifestazione non è casuale.
Il grande terrazzo pensile rappresenta infatti uno degli scenari medievali meglio conservati d'Italia e costituisce la cornice ideale per un evento che richiama atmosfere e tradizioni del passato.
Tra costumi storici, cerimonie, sfilate e il suono dei tamburi, il centro storico tornerà a vivere per alcune ore il fascino del Medioevo.
Il pubblico potrà assistere non soltanto alla gara di tiro, ma anche a una ricostruzione storica capace di valorizzare il patrimonio culturale delle due città.
Manifestazioni come “Balestrando per Francesco e Ubaldo” dimostrano come le rievocazioni storiche possano rappresentare un importante strumento di valorizzazione del territorio.
Attraverso la balestra, Gubbio e Assisi raccontano infatti la propria storia, rafforzano i legami costruiti nei secoli e trasmettono alle nuove generazioni un patrimonio fatto di cultura, spiritualità e identità.
Nel contesto dell'ottavo Centenario francescano, la quinta edizione del torneo assume quindi un significato che va oltre la semplice competizione sportiva: diventa un'occasione per celebrare due città che, pur nella diversità delle proprie tradizioni, continuano a camminare insieme nel nome di San Francesco, Sant'Ubaldo e di una storia condivisa che continua ancora oggi a parlare al presente.