24 Apr, 2026 - 11:30

Gubbio celebra San Giorgio: investitura di Francesco Spogli e conto alla rovescia per i Ceri

 Gubbio celebra San Giorgio: investitura di Francesco Spogli e conto alla rovescia per i Ceri

Gubbio ha vissuto ieri una giornata intensa e carica di emozione nel segno di San Giorgio Martire, uno degli appuntamenti più sentiti e simbolici nel cammino che conduce alla Festa dei Ceri del 15 maggio 2026.

Un momento cheha unito fede, tradizione e appartenenza, capace di richiamare l’intero popolo sangiorgiaro attorno ai propri valori più profondi.

La celebrazione ha rappresentato uno degli ultimi atti ufficiali prima della grande corsa, accendendo ancora di più l’entusiasmo e il senso di attesa che già si respira nelle vie della città.

Una giornata che inizia all’alba e attraversa la città

La Festa di San Giorgio ha preso il via fin dalle prime ore del mattino, con le lodi nella chiesetta di Santa Maria delle Grazie, presso la seconda Cappelluccia. Un momento raccolto e spirituale, che ha dato il via a una giornata destinata a crescere di intensità.

Nel pomeriggio, il cuore della celebrazione si è spostato a Santa Maria al Corso, dove il popolo sangiorgiaro si è ritrovato per la Santa Messa presieduta dal vescovo Luciano Paolucci Bedini, affiancato da don Mirko Orsini e padre Francesco Menichetti. La chiesa gremita ha testimoniato ancora una volta quanto sia forte il legame tra la comunità e il suo Santo Guerriero.

Le parole del Vescovo: il valore della vera forza

Durante l’omelia, il vescovo ha offerto una riflessione profonda e attuale, capace di andare oltre la tradizione per toccare il senso più autentico della figura di San Giorgio. “Qual è la vera forza, la vera potenza, e quale battaglia vale la pena veramente combattere oggi?”, ha chiesto ai presenti.

Un interrogativo che ha trovato risposta nelle parole cariche di significato: “San Giorgio ci insegna che la vera forza che protegge è quella del bene, dell’amore e della fratellanza”. Un messaggio che ha risuonato forte tra i ceraioli e tra tutti i presenti, richiamando il valore umano e spirituale della Festa.

L’investitura del Capodieci Francesco Spogli

Uno dei momenti più attesi della giornata è stato senza dubbio quello dell’investitura del Capodieci di Brocca del Cero di San Giorgio 2026, Francesco Spogli. Un passaggio semplice ma carico di significato, come vuole la tradizione.

Il Capodieci uscente Giorgio Angeloni ha letto il verbale di elezione, consegnando lo stemma a Spogli, che guiderà il Cero del Santo Guerriero il prossimo 15 maggio. Un momento solenne, vissuto con emozione e partecipazione, che segna l’inizio ufficiale del percorso verso la Corsa.

Lo stesso Spogli ha espresso tutta la sua emozione con parole semplici ma intense: “È bella la vigilia della Festa, ma è anche bello che arrivi quel giorno”. Una frase che racchiude perfettamente lo spirito dell’attesa e la consapevolezza di ciò che rappresenta la Festa dei Ceri per ogni eugubino.

Il messaggio dei Sangiorgiari: tradizione e futuro

A sottolineare il valore della giornata è stato anche il presidente della Famiglia dei Sangiorgiari, Patrick Salciarini, che ha rivolto un messaggio sentito a tutta la comunità: “Buona Festa di San Giorgio a tutti. La tradizione, i valori e la solidarietà sono la nostra identità. Ai giovani affidiamo questo tesoro”.

Parole che richiamano la responsabilità di custodire e tramandare una tradizione unica, che vive grazie alla partecipazione e all’impegno delle nuove generazioni.

Una comunità unita tra passato e presente

La celebrazione ha visto la presenza di numerose figure rappresentative della Festa dei Ceri, tra cui i Capodieci degli altri Ceri, i Capitani della Festa 2026, i rappresentanti delle istituzioni ceraiole e tanti ceraioli, giovani e meno giovani, uniti dallo stesso spirito.

Non sono mancati momenti di grande emozione, come gli squilli della tromba di Marco Tasso, capaci di evocare immediatamente l’atmosfera unica della Festa.

La consegna delle pergamene di benemerenza ha inoltre reso omaggio a quei sangiorgiari che hanno fatto la storia del Cero, rafforzando il legame tra passato e presente.

La sfilata e la Cena: il cuore della festa

Dopo i momenti ufficiali, la festa è proseguita lungo Corso Garibaldi con la tradizionale sfilata del Santo Guerriero, che ha accompagnato il Capodieci fino agli Arconi di Palazzo dei Consoli.

Qui si è svolta la storica Cena dei Sangiorgiari, appuntamento immancabile del 23 aprile, capace di riunire la comunità in un clima di festa, condivisione e appartenenza. Un momento che rappresenta il cuore pulsante della tradizione, dove ogni sangiorgiaro si sente parte di qualcosa di unico.

Verso il 15 maggio: cresce l’attesa per la Festa dei Ceri

Con la Festa di San Giorgio, Gubbio entra ufficialmente nel vivo dell’attesa per la Festa dei Ceri del 15 maggio 2026. Le emozioni si fanno sempre più intense, i preparativi entrano nella fase decisiva e il legame con la tradizione si rinnova ogni giorno.

Quella dei Ceri non è solo una festa, ma un’esperienza collettiva che coinvolge l’intera città, capace di unire generazioni diverse sotto un unico simbolo.

La giornata di oggi ha dimostrato ancora una volta quanto sia forte questo legame, quanto sia viva la tradizione e quanto sia profondo il senso di appartenenza.

Gubbio guarda al 15 maggio con entusiasmo, consapevole che ogni momento, ogni gesto e ogni parola contribuiscono a costruire la magia di una festa che non ha eguali.

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Mario Farneti
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